COSTUME E SOCIETÀ

Nel contrasto sta l’età

applying-19334_640COSTUME E SOCIETÀ – L’età ha un valore sociale fondamentale: nell’interazione con gli altri essere più giovani o più vecchi ha a che fare con i diritti e con i doveri, con la gerarchia, con i ruoli e le responsabilità. Ma non si tratta solamente di un dato cronologico. Perché anche l’apparire (non l’essere) più o meno giovani dà informazioni agli altri sulla propria salute e sul proprio benessere.

Questo è il motivo per il quale facciamo di tutto per sembrare più giovani di quello che siamo. Oggi però  sappiamo che per farlo non basta “cancellare” le rughe. Un gruppo di ricercatori, infatti, ha voluto indagare sulla presenza di altre caratteristiche facciali che potrebbero essere altrettanto importanti nel predire l’età di qualcuno. In particolare hanno osservato che con il passare degli anni si vanno perdendo lentamente i contrasti tra le varie zone del viso. Per esempio, con l’età, si affievoliscono i bordi delle labbra, molto ben definiti in gioventù. Anche il colore di labbra e dei bordi degli occhi si fa sempre più simile alla pelle circostante, mentre le varie aree della pelle perdono di luminosità e diventano molto più uniformi.

In tre esperimenti successivi, pubblicati insieme ai risultati sulla rivista PloS One, i ricercatori in questione hanno valutato come un gruppo di volontari giudicavano l’età di facce viste a video. Nel primo studio hanno misurato i contrasti facciali esistenti in un gruppo di 289 immagini facciali di donne caucasiche tra i 20 e i 70 anni per determinare come questi cambino col passare degli anni. Nel secondo e terzo studio, invece, sono stati analizzati i contrasti veri e propri per capire quale ruolo giochino nel nostro giudizio sull’età. Le stesse facce sono state viste così com’erano oppure con una manipolazione digitale. È così che i partecipanti hanno indicato ai ricercatori che la loro ipotesi era fondata: la maggior parte dei volontari ha indicato come più giovani le persone i cui tratti erano stati maggiormente contrastati.

Dopo aver quindi colto come queste ulteriori caratteristiche potevano essere fondamentali nel predire l’età altrui, ecco che al team sembra chiaro il ruolo del trucco. In genere, quando ci si trucca, l’idea è quella di far risaltare proprio i contrasti: la matita leggermente più scura del rossetto sulle labbra, il colore nero attorno agli occhi, ciglia e sopracciglia più marcate, magari un po’ di colore per far risaltare gli zigomi. Ed eccoci tolti i due o tre anni “di troppo”.

1 Commento

  1. Non capisco.
    I ricercatori continuano a studiare l’avanzamento dell’età e le tracce che essa lascia fisicamente sul corpo, quando il problema degli individui, a qualsiasi età, è l’OBSOLESCENZA., l’INADEGUATEZZA, che non sempre corrispondono con gli stati dell’età anagrafica avanzata.

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