CRONACAULISSE

Parlare ad alta quota

800px-Aconcaga_vue_from_Alaska_camp_11feb2008CRONACA – Il paesaggio e la geografia possono influenzare il suono delle lingue e il modo in cui si parla.

I linguisti pensavano che la distribuzione dei suoni nelle diverse lingue del pianeta fosse sostanzialmente arbitraria o al più dovuta alle influenze ambientali. Uno studio pubblicato su PLoS ONE, però, dimostra come alcuni fonemi particolari, le consonanti eiettive, sono molto più frequenti nei linguaggi delle popolazioni di alta quota. Le consonanti eiettive sono suoni pronunciati con la chiusura contemporanea della glottide. Questi fonemi sono contenuti in circa il 20% delle lingue mondiali, ma non in italiano né nella maggior parte delle lingue europee.

L’autore dello studio, Caleb Everett, un antropologo dell’Università di Miami appassionato di linguistica, ha studiato l’atlante mondiale delle strutture linguistiche, un database fonetico di 567 lingue, mettendo in relazione i suoni con le coordinate geografiche e l’altitudine in cui vivono le popolazioni che parlano le lingue che li contengono.

Tra le lingue analizzate, l’87% di quelle con consonanti eiettive sono sono state individuate nel raggio di 500 km dalle aree con un’altitudine superiore a 1500 m. Sorprendentemente, tra le sei zone di alta quota abitate c’è una sola eccezione: l’altopiano tibetano, dove, nonostante l’altitudine, si parla una lingua che non contiene consonanti eiettive.

Secondo Everett ci sono due possibili spiegazioni alla correlazione individuata. I fonemi eiettivi sarebbero più frequenti ad alta quota perchè la bassa pressione riduce lo sforzo fisiologico richiesto per produrre questi suoni. Inoltre, emettere fonemi di questo tipo aiuterebbe a mitigare il tasso di perdita di vapore acqueo nell’aria espirata e quindi sarebbe utile in zone con una bassa pressione atmosferica. L’eccezione tibetana potrebbe essere spiegata dal fatto che le popolazioni di questi territori respirano a un ritmo più elevato delle altre e, in questo modo, riducono quel tasso di ipossia che faciliterebbe la presenza delle consonanti iniettive nella lingua.

Crediti immagine: Radu.vatcu, Wikimedia commons

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