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A colpi di coda

800px-ThreshersharkRICERCA – La rivista Plos One pubblica un’interessante ricerca che mostra una straordinaria tecnica di caccia da parte dello squalo volpe pelagico (Alopias pelagicus), specie che vive in acque aperte dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Pacifico. Come viene mostrato in una eloquente  serie di video, gli squali sono soliti utilizzare la loro lunghissima coda a forma di falce come una frusta per cacciare le sardine (Sardonella longiceps) di cui si nutrono.

I biologi marini del Thresher Shark Research and Conservation Project e della Bangor University che hanno condotto la ricerca a largo dell’isola Pescador, nelle Filippine (mappa), suddividono l’attacco in quattro fasi.

Nella prima avviene la preparazione, con i predatori che si avvicinano al banco di pesci e si posizionano frontalmente o lateralmente (immagine) per sferrare l’attacco. La seconda fase è infatti quella dell’attacco vero e proprio: in base alla posizione relativa dello squalo rispetto ai pesci, la frustata viene data sopra la testa o di lato, ma in ogni caso con una completa torsione del corpo (immagine). Nella terza fase, gli squali riacquistano la posizione ‘naturale’, mentre nell’ultima si gustano il meritato pasto.

Mediante questa sofisticata tecnica, sostengono i ricercatori, gli squali volpe riescono a stordire diversi pesci al termine di ogni attacco, una strategia molto più efficace e meno dispendiosa rispetto all’inseguimento diretto di ogni singola preda. Sebbene si sospettasse da tempo questa funzione predatoria della coda, per la prima volta vengono mostrate evidenze dirette e ne viene analizzata finemente la cinematica.

Nonostante decenni di studi sul comportamento animale, continuano ad essere svelate strategie di caccia estremamente complesse e sofisticate che riguardano soprattutto le specie acquatiche. Il caso dello squalo volpe pelagico si va ad aggiungere alle recenti scoperte relative alle orche che generano onde con la coda per far ribaltare le foche sui lastroni di ghiaccio e ai siluri che si balzano fuori dall’acqua per addentare gli uccelli che si stanno abbeverando.

Riferimenti:
Oliver SP, Turner JR, Gann K, Silvosa M, D’Urban Jackson T (2013) Thresher Sharks Use Tail-Slaps as a Hunting Strategy. PLoS ONE 8(7): e67380. doi:10.1371/journal.pone.0067380

Crediti immagine: Petter Lindgren, Wikimedia Commons

Andrea Romano
Biologo e giornalista scientifico, lavora come ecologo all'Università degli Studi di Milano, dove studia il comportamento animale. Scrive di animali, natura ed evoluzione anche su Le Scienze e Focus D&R. Dal 2008, è caporedattore di Pikaia - portale dell'evoluzione

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