AMBIENTEULISSE

Bottle Theatre

AMBIENTE – Amburgo, quartiere di St.Pauli, a ovest del centro cittadino, affacciato sul fiume Elba.

Fin dal XVII secolo centro di divertimento per marinai, oggi quartiere a luci rosse e culla del movimento punk tedesco con una forte tradizione musicale, tanto che i Beatles vi vissero e vi suonarono prima di diventare famosi.

Anche qui, come in molte altre città, c’è però un problema da risolvere: l’abbandono di rifiuti dopo la festa notturna. Cartacce, plastiche, mozziconi di sigaretta ma soprattutto bottiglie di vetro ricoprono strade e piazze e lo spettacolo che si presenta alle prime ore della giornata, non rende proprio onore alla Germania ecologista. Come risolvere il problema?

Raccattare tutto il prima possibile e portare all’inceneritore della Stadtreinigung Hamburg, l’azienda della città che si occupa della gestione dei rifiuti? Far piantonare la zona dalla polizia? No, troppo dispendioso, bisogna trovare il modo di sensibilizzare gli attori della movida. È nato così Bottle Theatre. Raccogli la bottiglia di vetro, la inserisci in quello che sembra un normale raccoglitore per rifiuti e a questo punto da una piccola finestrella puoi assistere per pochi minuti a uno show che può andare dallo striptease, al giocoliere, dal gruppo che fa musica fino ai trucchi di magia e tanto altro ancora. Una scommessa vinta, tanto da rendere il Bottle Theatre una delle attrazioni principali della zona e soprattutto facendo sparire (riciclandole) le bottiglie da strade e piazze. Il successo dell’iniziativa, sponsorizzata dal marchio di birra Astra, gruppo Carlsberg, (proprio la marca di birra che restava per terra), ha portato da una parte un’ottima pubblicità green all’azienda, dall’altra è riuscita ad affrontare il problema dell’abbandono dei rifiuti coinvolgendo in modo divertente i cittadini, un strategia di sensibilizzazione che anche l’amministrazione di Amburgo ha apprezzato, tanto da pensare già a prossime campagne per il popolo della notte.

Bottle Theatre è solo una di tante idee per far riflettere sul valore dei rifiuti e premiare i cittadini che fanno la raccolta differenziata.

Ad esempio, ci lavora da tempo la staff di The fun theory, un progetto sponsorizzato Volkswagen, specializzato in installazioni particolari da far sbucare in centro città per sensibilizzare i cittadini su diverse tematiche ambientali. È il caso di Bottle Bank Arcade, una specie di slot machine che funziona inserendo le bottiglie di plastica e lattine di alluminio.

A Mexico City, i cittadini che fanno la raccolta differenziata ricevono dei punti da utilizzare per la spesa in un mercato a kmzero. Ancora, a Pechino, puoi viaggiare gratis sulla metropolitana in cambio di bottiglie di plastica. Sono state installate delle reverse vending, una specie di distributore automatico, dove per 15 bottiglie inserite (ogni bottiglia viene pagata fino a 0,15 dollari) ricevi un biglietto per muoverti liberamente su otto linee e 105 stazioni della metropolitana. A Pechino, già pensano di estendere il servizio all’intero sistema dei trasporti pubblici.

Per fortuna, questa volta c’è anche un’iniziativa italiana. A Sorrento ai cittadini che portano presso il Centro di raccolta i rifiuti domestici, sono consegnati degli eco-punti (i punti vengono dati a chilogrammo e possono variare a seconda del materiale) da spendere in prodotti agroalimentari o in altri generi di consumo, disponibili presso aziende agricole ed esercizi convenzionati.

L’isola ecologica del tesoro, questo il nome dell’iniziativa, è stata promossa dal Comune di Sorrento e da Penisolaverde, la società mista incaricata della gestione dell’igiene urbana, in collaborazione con il Conai e con i consorzi di filiera Cial, Ricrea, Corepla, Coreve e il Centro di Coordinamento Raee.

Progetti di sensibilizzazione come questi probabilmente non bastano per migliorare i livelli di raccolta differenziata in Italia, che, secondo i dati dell’Agenzia europea per l’ambiente, a fatica ha raggiunto il 35% ma integrati a un sistema di tassazione che premia chi produce meno rifiuti, potrebbero sicuramente coinvolgere nella raccolta differenziata molti più cittadini, il mondo della ristorazione, enti pubblici e privati. Perché allora non pensare a materiali da riciclare in cambio di buoni per la spesa, sconti per i trasporti pubblici, per libri e materiali per la scuola ma anche per il cinema o i musei, bonus su ticket sanitari e medicine e altro ancora?  L’importante è che non restino solo delle buone idee.

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