AMBIENTEULISSE

Barriere coralline a 360°

Blue_Linckia_StarfishAMBIENTE – Il monitoraggio e la comprensione dello status di rischio di tutte le barriere coralline del mondo: ecco l’ambizioso obiettivo del Global Reef Record, un progetto iniziato nel 2012 che, dopo una fase pilota condotta lungo oltre 150 km di costa della Grande Barriera Corallina australiana, verrà ampliato a tutte le acque costiere tropicali.

Il progetto porta la firma del Catlin Seaview Survey e si pone di puntare sotto il vigile controllo di un occhio digitale i principali scrigni della biodiversità marina, sia per promuoverne il valore biologico intrinseco che per valutarne le possibili minacce, che possono seriamente comprometterne l’esistenza. Le principali cause alla base della riduzione della biodiversità marina, principalmente concentrata nelle barriere coralline, sono di origine antropica diretta, quali la pesca incondizionata, l’inquinamento o il turismo di massa, o indiretta, come i cambiamenti climatici a livello globale attualmente in atto.

L’iniziativa verrà portata avanti attraverso una raccolta di immagini, scattate con un’apposita macchina fotografica (immagine) in grado di realizzare fotografie in varie direzioni con cadenza regolare. Questa nuovo dispositivo è stato realizzato appositamente per tale scopo ed è in grado di fornire, ogni tre secondi, panoramiche a 360° e ad altissima risoluzione dei fondali marini in tutte le condizioni meteorologiche. Il risultato di questo monitoraggio intensivo è riassunto in una serie di fitte gallerie di immagini depositate in un sito interattivo e in continuo aggiornamento, dove vengono poi analizzate minuziosamente con tecniche digitali per valutare le strutture delle barriere coralline ed individuare i possibili danni presenti. I dati finora raccolti sono già consultabili online: oltre a fornire le immagini ad alta risoluzione di tutte le aree analizzate, selezionabili individualmente (qui l’esempio della Grande Barriera Corallina australiana suddivisa in baie e transetti), il sito propone anche una mappa generale interattiva su cui vengono mostrate le principali minacce per le barriere coralline a livello mondiale, quali il rischio di sbiancamento dei coralli o le anomalie termiche riscontrate nelle acque negli ultimi anni.

Dopo il positivo esperimento lungo le coste australiane è ora in corso la catalogazione delle barriere coralline della regione caraibica, il cui completamento è previsto entro il termine del 2014, mentre le prossime tappe prevedono il monitoraggio delle coste di Sudest Asiatico, Mar Rosso, Oceano Indiano e isole del Pacifico.

Crediti immagine: Richard Ling, Wikimedia Commons

Andrea Romano
Biologo e giornalista scientifico, lavora come ecologo all'Università degli Studi di Milano, dove studia il comportamento animale. Scrive di animali, natura ed evoluzione anche su Le Scienze e Focus D&R. Dal 2008, è caporedattore di Pikaia - portale dell'evoluzione

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