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Alla base della vita animale

Comb_jelly.tifRICERCA – La ricostruzione delle relazioni filogenetiche tra specie, e in particolare quelle tra gruppi tassonomici di rango elevato, è di fondamentale importanza per la comprensione della storia evolutiva degli organismi viventi. Se fino a qualche anno fa la maggior parte delle ricostruzioni filogenetiche erano basate su informazioni di carattere morfologico, oggi la genomica ha preso il sopravvento, consentendo di confrontare le intere sequenze di DNA delle specie attuali. E così, spesso, i genomi raccontano storie diverse da quelle scritte sui fenotipi.

L’ultima di queste storie riguarda l’antenato comune a tutti gli animali: per le loro caratteristiche anatomiche, le spugne (Phylum Porifera) sono da sempre state considerate il sister group di tutti gli animali. Contrariamente, infatti, alla maggior parte degli animali, sono sessili, mancano di sistema nervoso (anche se hanno alcune cellule nervose), presentano solamente due foglietti embrionali (non hanno il mesoderma), indicando una probabile divergenza precoce dall’antenato comune a tutti gli altri. Negli ultimi anni, però, la loro posizione basale nell’albero evolutivo degli animali ha iniziato a vacillare, subendo il colpo di grazia proprio in questi giorni, dopo i risultati del sequenziamento del genoma di Mnemiopsis leidyi, appartenente al phylum degli ctenofori, un gruppo di animali marini a vita libera, morfologicamente simili alle meduse (Phylum Cnidaria). La ricerca è stata pubblicata su Science.

Dal confronto con i genomi di altre 13 specie, emerge infatti che sarebbero proprio questi organismi a condividere un antenato comune più antico a tutti gli altri animali tuttora esistenti (nuovo albero filogenetico animale). In pratica, le spugne, e più tardi le meduse, si sarebbero diversificate solo in tempi successivi da tutti gli altri animali rispetto agli ctenofori. La scoperta è importante in quanto modifica la nostra conoscenza dell’origine di alcune importanti innovazioni anatomiche, quali il sistema nervoso e il mesoderma, ovvero lo strato intermedio dei foglietti tissutali embrionali degli animali. In particolare, il sistema nervoso si sarebbe sviluppato già nell’antenato comune a tutti gli animali e sarebbe stato successivamente perso nella linea che ha dato origine alle meduse. Il mesoderma, invece, si sarebbe originato indipendentemente due volte nella storia evolutiva animale: negli ctenofori e nei bilateri, ovvero tutti gli organismi che presentano una simmetria corporea bilaterale (tra cui pesci, mammiferi, uccelli e rettili).

Oltre a fornire un nuovo scenario sull’origine e sulla diversificazione della vita animale, lo studio porta con sé un ulteriore, importante insegnamento: per chi non lo avesse ancora capito, l’evoluzione non procede sempre dal ‘semplice’ al ‘complesso’. La scala naturae non esiste.

Crediti immagine: Bruno C. Vellutini, Wikimedia Commons

Andrea Romano
Biologo e giornalista scientifico, lavora come ecologo all'Università degli Studi di Milano, dove studia il comportamento animale. Scrive di animali, natura ed evoluzione anche su Le Scienze e Focus D&R. Dal 2008, è caporedattore di Pikaia - portale dell'evoluzione

3 Commenti

  1. Molto interessante. Come in altre occasioni mi avete aiutato a non perdere una notizia importante, ma come in tutte le occasioni consimili ho dovuto cercare da me l’articolo originale. Sarebbe auspicabile che gli articoli che postate avessero i riferimenti bibliografici, se possibile.

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