IL PARCO DELLE BUFALEULISSE

Pan per Kit Kat

IL PARCO DELLE BUFALE – Nell’incidente diplomatico avvenuto la scorsa settimana, la perfida Albione ha aggredito le credenze climatiche della Nestlé e dell’Italia nella persona di un suo tenente colonnello dell’Aeronautica. A Guidonia i bombardieri stanno scaldando i motori.

In un’intervista al Guardian, il presidente della Nestlé e membro del consiglio di amministrazione di Exxon Mobil, aveva espresso una fede condivisa da Guido Guidi (1):

Mentre stavamo seduti nella stazione sciistica di Davos, dopo aver ascoltato il presidente della Tanzania raccontare la storia straziante di come il riscaldamento globale renda la vita sempre più insopportabile per il suo popolo, Brabeck mi ha detto:

“I cambiamenti climatici sono inerenti allo sviluppo del mondo. Ci sono stati da quando il mondo esiste e ci saranno finché esisterà… Per me la questione riguarda cosa possiamo fare per adattarci e forse guadagnare un po’ di tempo … Siamo Dio per dire che il clima, così com’è oggi, è quello che dobbiamo tenerci? Che così deve essere? Non siamo Dio.”

L’erede al trono d’Inghilterra, depositario della fede in quanto erede pure della Chiesa anglicana, ha lanciato un guanto come non se ne vedeva dai tempi di Robin Hood, uomini in calzamaglia. A Buckingham Palace durante la distribuzione dei premi agli ambientalisti, ha detto:

Ad un tratto, con uno sbarramento di pura intimidazione, ci viene detto da potenti gruppi neghisti che gli scienziati sbagliano e che dobbiamo abbandonare la nostra fede in una soverchiante evidenza scientifica. Siano quindi ringraziati i nostri giovani imprenditori, presenti questa sera, che hanno una lungimiranza e una fiducia tale nel proprio sapere da ignorare la brigata dei polli decerebrati e da fare qualcosa di concreto per aiutare.

All’alt.uff. delle FF.AA., pollo decerebrato non l’aveva mai detto nessuno. Riuscirà il governo a fermarne la brigata prima che bombardi Buckingham Palace?

(1) Condivisa anche dal presidente di Industrial Heat che deve mettere $11 e forse più milioni di soldi altrui nella caldaia nucleare che era dell’ing. Andrea Rossi. Se l’investimento va a male, scriveva T.M. Vaughn appena trovati i soldi, è la volontà di Dio e io non c’entro.

Crediti immagine: Markcraftamen/CC

3 Commenti

  1. Se l’investimento va a male, scriveva T.M. Vaughn appena trovati i soldi, è la volontà di Dio e io non c’entro.

    Beh, Rossi si è già spostato di lato (che adesso non è più roba sua), quindi bisogna trovare qualcun altro su cui scaricare, no? Sempre che Dio abbia le spalle abbastanza larghe…

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