IL PARCO DELLE BUFALE

Pesce finto

3638795130_04e2ce490a_oIl PARCO DELLE BUFALE – Su PLoS One, uno studio condotto su un campione della popolazione austriaca ribalta tutte le conoscenze acquisite fin qui in materia di alimentazione.

Nathalie T. Burkert e le sue colleghe, coordinate dal prof. Wolfgang Freidl dell’Università medica di Graz, hanno confrontato quattro diete

vegetariana, carnivora ricca di frutta e verdura, carnivora meno ricca di carne, carnivora ricca di carne.

seguite ciascuna da un gruppo di 330 persone, al 76% donne, con un insieme di variabili sociali, personali, economiche e medico-sanitarie: 

sesso, fascia di età e di reddito… autovalutazione dello stato di salute, invalidità, numero di condizioni croniche, rischi cardiovascolari… trattamento medico, vaccinazioni, check-up preventivi (ecc.

Le variabili sono state controllate con un test chi quadrato per tener conto di 18 condizioni croniche. Alla fine di una vorticosa sequenza di statistiche, gli autori hanno accertato che

una dieta vegetariana è correlata a un indice di massa corporea più basso e a un minor consumo di alcol.

I due dati sono positivi solo all’apparenza:

Inoltre, i nostri risultati mostrano che una dieta vegetariana è associata a una salute peggiore (incidenza più elevata di cancro, allergie e turbe mentali), a un maggior bisogno di cure e una peggiore qualità della vita. Pertanto, sono necessari programmi di sanità pubblica per ridurre i rischi per la salute dovuti a fattori nutrizionali.

Il 23 luglio 2013, gli stessi autori pubblicavano lo studio di un campione diverso, in cui l’ipotesi da verificare era l’incidenza della fascia di reddito sull’indice di massa corporea. Variabili, dietetiche incluse, e metodi per analizzarle erano identici. I risultati mostravano invece che

l’obesità degli adulti è associata a pratiche dietetiche sub-ottimali, a una salute peggiore, a una peggiore qualità della vita e delle cure mediche di quelle associate a individui di peso normale e sovrappeso.

A scanso di equivoci, si precisa il riciclo dei dati del 2013 è uscito il 7 febbraio scorso.

Crediti immagine:Dawn Houghtaling-Montague, Flickr

5 Commenti

  1. Adesso sono i vegetariano a rischio cancro??Per non parlare delle turbe mentali e delle allergie….! Che pessima scienza, si dice tutto e il contrario di tutto…..così, senza ritegno alcuno!!!

  2. Ma capisco male io o nel primo articolo citato mettono in luce che i vegetariani gli risultano troppo magri, poco in salute (cancro ecc) e qualità della vita bassa, mentre nel secondo gli obesi sono parimenti poco in salute e con qualità della vita bassa. Ma lo scandalo è nel fatto che hanno usato la stessa ricerca per fare due pubblicazioni e avere così un indice di citazione più alto, o cosa? Scusate ma a volte i vostri articoli sono troppo allusivi, come se si vergognassero di essere pianamente comprensibili a tutti e si facessero un punto d’orgoglio di essere per iniziati.

  3. Senza il dato se la carne e verdura è stata allevata accanto all’inceneritore o la centrale a carbone o l’autostrada, e innaffiata e abbeverata dalle acque del Sarno, fertilizzata con i fanghi dei depuratori,
    mi è difficile farmi una opinione sull’argomento

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