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Se la madre vive in mezzo al verde il neonato pesa di più

5465559773_890c2024e8_bSALUTE – Le madri che vivono nei pressi di spazi verdi come parchi o giardini partoriscono bambini con un peso alla nascita sensibilmente più elevato. Lo ha scoperto un recente studio, Green spaces and adverse pregnancy outcomes, pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, confermando che l’ambiente circostante può avere importanti effetti sui bimbi ancora prima che nascano.

Che vivere in mezzo al verde faccia bene all’umore e alla salute non è certo una novità, ma gli effetti positivi non smettono mai di stupire. Un team di ricercatori israeliani e spagnoli ha condotto l’indagine sui registri di nascita di quasi 40.000 bambini, tutti nati a Tel Aviv tra il 2000 e il 2006. L’obiettivo era osservare, a partire dai dati a disposizione, se vi fossero differenze sostanziali in base al luogo in cui viveva la madre. “Abbiamo scoperto che, nel complesso, un aumento del verde che circonda la casa è associato a un incremento piuttosto significativo del peso del bimbo alla nascita, e a un ridotto rischio di un neonato sottopeso”, spiega Michael Friger del Department of Public Health della Ben-Gurion University of the Negev (BGU), uno degli autori del paper. “Si tratta del primo studio condotto al di fuori degli Stati Uniti, o dell’Europa, che dimostra l’associazione tra la presenza di spazi verdi e il peso dei bambini al momento della nascita”.

Un’ulteriore analisi del team di ricercatori ha poi indagato, per conferma ulteriore, le condizioni socio-economiche delle aree in cui vivevano le madri: ne è emerso che quelle che avevano partorito bimbi sottopeso provenivano da zone svantaggiate e più povere rispetto alle altre, con ridotto accesso a spazi verdi come parchi, giardini comunali, addirittura cimiteri. Tutte quelle aree parzialmente o completamente coperte, insomma, da erba, alberi, cespugli e vegetazione varia. La letteratura scientifica in merito ai benefici dell’abitare in mezzo al verde è tutt’altro che scarna, suggerendo addirittura (come questo studio su Environmental Science & Technology) che gli effetti positivi sulla salute mentale durino anche una volta che ci si è trasferiti altrove.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: David J Laporte, Flickr

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

3 Commenti

  1. Mi sembra che non ci sia necessariamente un nesso causale (gli “effetti positivi” di cui si parla nell’articolo) fra vivere nel verde e avere neonati piu’ sani, quanto piuttosto una correlazione dovuta alle condizioni socioeconomiche. Come si menziona nell’ultimo paragrafo, in molte aree del mondo, le zone piu’ verdi sono anche quelle economicamente piu’ prospere, dove le famiglie abbienti decidono di stabilirsi. E tali famiglie in genere hanno figli piu’ sani grazie alle loro maggiori risorse.

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