sabato, Luglio 20, 2019
SCOPERTE

Più basso lo status sociale, più altruisti

Lo si osserva già nei bambini in età prescolare.

2234720298_7d51c59970_zSCOPERTE – Gli umani sono una specie tendenzialmente cooperativa, capace di dimostrare altruismo e di mettere in atto comportamenti prosociali, oltre che di creare norme condivise, che servono a garantire la sicurezza delle società e l’equità al loro interno.
Ciò nonostante gli individui differiscono per livello economico o culturale, per cultura, per background, e queste differenze si riflettono sul loro comportamento sociale.

Un gruppo di ricerca formato da scienziati inglesi e statunitensi ha lavorato a quattro esperimenti, pubblicati su PNAS,  che hanno indicato come lo status sociale influenzi notevolmente l’altruismo, sia negli adulti che nei bambini.
Nei test sugli adulti gli sperimentatori hanno fatto credere a degli studenti universitari di appartenere a dipartimenti più o meno prestigiosi, creando, così, nei partecipanti, l’idea di avere un maggiore o minore status sociale. E li hanno messi alla prova con dei test per valutare il livello di altruismo. Hanno, così, osservato che i soggetti di status più basso erano molto più collaborativi con gli alti, tendevano alla ricerca di valori come l’uguaglianza ed erano più disposti a lavorare per gli altri. Ad un maggiore status sociale corrispondeva, invece, un minor altruismo ed una tensione all’affermazione di sé piuttosto che alla cooperazione e alla ricerca della giustizia.

Questo – hanno confermato gli autori nell’ultimo esperimento – succede anche nei bambini, già in età prescolare. Nel loro studio, i bambini sono stati divisi in dominanti e non sulla base di un compito dato precedentemente dai ricercatori, che prevedeva il fatto di aggiudicarsi o meno un giocattolo. Così si è potuta creare una differenza di status anche tra i più piccoli. Successivamente ai piccoli era chiesto di donare alcuni oggetti a dei bambini bisognosi. Anche in questo caso, e a soli 4-5 anni, la differenza era evidente. I bambini con status sociale più basso erano decisamente più inclini a donare.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Martin Gommel, Flickr

Sara Stulle
Libera professionista dal 2000, sono scrittrice, copywriter, esperta di scrittura per i social media, content manager e giornalista. Seriamente. Progettista grafica, meno seriamente, e progettista di allestimenti per esposizioni, solo se un po' sopra le righe. Scrivo sempre. Scrivo di tutto. Amo la scrittura di mente aperta. Pratico il refuso come stile di vita (ma solo nel tempo libero). Oggi, insieme a mio marito, gestisco Sblab, il nostro strambo studio di comunicazione, progettazione architettonica e visual design. Vivo felicemente con Beppe, otto gatti, due cani, quattro tartarughe, due conigli e la gallina Moira.

4 Commenti

  1. Ne viene di conseguenza che, più alto è lo status sociale di un individuo (ricchezza, cariche istituzionali, ecc.) maggiore è la sua propensione alla vessazione, al controllo, all’oppressione ed allo sfruttamento degli altri (dal singolo ad un intero popolo fino a tutta l’umanità) per mantenere inalterato la sua posizione di “leader” e i suoi relativi osceni privilegi; tale nostra deduzione logica è peraltro confermata, al di la di ogni ragionevole dubbio, dalla storia umana degli ultimi 10.000 anni. Ad maiora semper – Umberto Telarico, ricercatore e Libero Pensatore

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