IL PARCO DELLE BUFALE

Sottile ironia

IL PARCO DELLE BUFALE – La custode invidia un illustre collega le cui domande subdole convincono un esperto di marketing a rivelare “verità” sul (non) riscaldamento globale e, nell’originale, i segreti di una fulgida carriera.

La Stampa ha appena pubblicato un’intervista del giornalista e narratore Alain Elkann a Scott Armstrong, docente di marketing alla Wharton Business School dell’Università della Pennsylvania, autore del libro Principles of Forecasting del 2000, 129 principi (ora di più) che consentono di estrapolare previsioni economiche e politiche da sondaggi e simulazioni fatte da studenti.

Con Kesten Green e Willie Soon Soon, il prof. Armstrong si occupa spesso di temi estranei al marketing quali la biologia e l’etologia degli orsi polari, suscitando il fou-rire degli specialisti. Dovrebbe aver suscitato anche quello dei lettori della Stampa.

All’inizio, fa la réclame al suo libro e appare razionale, sebbene poco aggiornato

I governi e le maggiori industrie discutono di politiche costose per fermare gli effetti del riscaldamento globale causato dall’uomo. E quindi sì: questo è innanzitutto, e soprattutto, un problema di previsioni.

Al sempre ben informato Elkann, non è sfuggito che secondo i rapporti sull’andamento dell’economia, la “decarbonizzazione” favorisce lo crescita del prodotto interno lordo, al punto che i mercati finanziari premiano gli investimenti in energie con basse emissioni di CO2, ormai più redditizi di quelli in carbone e petrolio.

Incalzato da domande ingenue all’apparenza, il prof. Armstrong inizia a vaneggiare

Dal punto di vista scientifico [le previsioni climatiche] non hanno nulla di valido. L’Ipcc, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (il gruppo di esperti dell’Onu [frottola aggiunta dell’impietoso Elkann]), ha concluso che i mutamenti della temperatura media annuale del Pianeta non possono essere previsti, perché il clima è troppo complesso.

Il prof. Armstrong deve ancora guardare le figure, non di un rapporto IPCC che sarebbe pretendere troppo, ma di una sua sintesi.

Nondimeno si affidano a modelli elaborati al computer per esemplificare le loro supposizioni sui meccanismi climatici.

Viene delicatamente instillato il dubbio che da scolaro l’intervistato abbia bigiato le lezioni di fisica.

Definiscono “scenari” il risultato di questi modelli

Gli autori dei rapporti IPCC definiscono scenari la “rappresentazione coerente e plausibile” di un’evoluzione “demografica, politico-sociale, economica e tecnologica”. I modelli climatici simulano invece l’evoluzione di alcuni aspetti del clima.

Sfortunatamente, i governi trattano questi scenari come previsioni e gli scenari portano a previsioni fuorvianti.

Qui la custode avrebbe chiesto un esempio.

In aggiunta, le supposizioni dell’Ipcc mancano di supporto scientifico, come è stato illustrato nei tre volumi del “Climate Change Reconsidered”.

Sono opere di fantascienza a cura dello Heartland Institute, un ente caritatevole finanziato dai fratelli Koch, Exxon Mobil e altri benefattori dell’umanità per riformare l’insegnamento delle materie scientifiche, che un tribunale del Texas ritiene gestito da una persona inattendibile.

Gli allarmisti del riscaldamento globale affermano che quasi tutti gli scienziati concordano sui rischi di un innalzamento delle temperature. Tuttavia citare l’opinione degli scienziati non è un sistema scientifico per fare previsioni. E l’affermazione, peraltro, non risponde al vero.

Per il prof. Armstrong termometri e sensori sono scienziati e quindi truffaldini. Con una fiducia lusinghiera nella competenza dell’interlocutore, l’astuto Elkann gli chiede che cosa succeda veramente al clima:

Kesten Green, Willie Soon e io siamo isolati nelle nostre posizioni. Premesso l’alto livello di incertezza sull’effetto delle emissioni di ossido di carbonio a causa dell’attività umana, nel clima vediamo solo cambiamenti naturali.

La confusione tra ossido e biossido invita a sospettare che abbia bigiato anche chimica e biologia.

Inoltre, non abbiamo previsioni a lunga scadenza, né di raffreddamento né di riscaldamento.

Il prof. Armstrong dimentica per un attimo di aver previsto in vari articoli e conferenze che dal 1998 il clima resterà invariato e più di recente che si stia raffreddando, grazie a un modello messo a punto con Kesten Green. Poi se lo ricorda:

I nostri test sull’accuratezza delle previsioni nel periodo dal 1851 al 1975 hanno accertato che, per 91 anni su 100, gli errori nelle temperature rilevate dagli scenari dell’Ipcc come “conformi” erano 12 volte maggiori di quelli del nostro modello.

Anche 120 o 1200 volte, il modello di Armstrong & Green ha il vantaggio di non rilevare alcunché.

Nel 2007, nel tentativo di incoraggiare i meteorologi a provare l’accuratezza dei loro pronostici, avevo proposto una scommessa all’ex vice presidente degli Usa Al Gore: avevo suggerito che entrambi puntassimo 10 mila dollari da destinare in beneficenza. La sfida consisteva nel prevedere la temperatura media annua globale per i prossimi 10 anni e io scommettevo che non ci sarebbero state variazioni. Ma Gore rifiutò la scommessa. Il sito Theclimatebet.com (1) traccia i dati sulle temperature per mostrare come sarebbe andata se Gore avesse voluto mettere in gioco il modello dell’Ipcc contro il mio.

Purtroppo, la scommessa era riservata ad Al Gore, altrimenti la redazione di Oggi Scienza l’avrebbe raccolta volentieri: sa per certo che i meteorologi non “pronosticano” temperature annue globali; fra i 298 insiemi di modelli citati dall’IPCC nessuno produce supposizioni annue o decennali; 14 degli anni più caldi registrati in un secolo e mezzo lo sono stati dal 2000 in poi.

Con invidiabile self-control, Alain Elkann rimane serio e lancia un’ultima esca: “Perché il dibattito sul cambiamento climatico é così aspro?”. Come da previsione scientifica, il “previsore” abbocca e si atteggia a vittima non più di termometri, meteorologi e climatologi, ma di una nuova categoria professionale:

Gli avvocati dell’ipotesi del riscaldamento globale non vogliono affrontarla come soggetto scientifico.

Per ipotesi, qui va inteso Théorie analytique de la chaleur del 1822, e quasi due secoli di fisica e chimica dei gas serra.

Rifiutano di confrontarsi con ipotesi alternative o di citare la letteratura che non concorda con la loro tesi

Per quanto riguarda gli avvocati, è probabile che il prof. Armstrong abbia ragione. Si sono invece confrontati con la sua letteratura climatologi di rango, da Kevin Trenberth a Gavin Schmidt, ora direttore del GISS-NASA, dove vengono elaborati i modelli più corrispondenti alle osservazioni.

Ribattono che gli “scettici” non sono veri scienziati,

Questo è vero, di solito il marketing non è ritenuto una scienza.

tentando di impedire che presentino le loro idee ai media.

Così il prof. Armstrong è ridotto ad arieggiarle su testate semi-clandestine quali The Wall Street Journal, Fox NewsThe Daily Telegraph, The Washington Times o The Onion La Stampa. Perfino queste ne ostacolano la diffusione, tuttavia: l’accusa di “barare” che rivolge agli scienziati del clima, per esempio, compare soltanto sul blog dell’illustre collega.

(1) Uno dei molti siti del prof. Armstrong che ormai “traccia” le temperature create dall’ing. “Steven Goddard“, più realistiche – a suo avviso – di quelle satellitarie della troposfera o della superficie terrestre e marina riportate da WMO, GIStemp, JMA, NOAAHadCrut, Berkeley Earth ecc.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: GISS-NASA

27 Commenti

  1. non val più la pena di seguire questi argomenti, anche quando siano scritti dall’invidiato Elkann. La fusione fredda di cui si discute a padova oggi fra miliardari e agenti segreti di Google renderà l’Eden un pallido ricordo rispetto al nostro rifiorito mondo.

    goditi sto articolo che è la fine del mondo , ad majora(na)

    http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/14/news/bill-gates-a-padova-per-studiare-la-fusione-fredda-1.11233884

  2. Fantastico!ù
    Un modo per rendere assurdo quello che davvero asurdo è!
    Così qualcuno continuerà a credere nelle teorie (bufale?) dell’AGW!

    Ora capisco perchè le emissioni di GHG “pre-combustione” non vengono neppure esaminate e tantomeno considerate dagli “scienziati”. Non vogliamo mica mettere in discussione le nostre teorie, dicono!

  3. Leopoldo
    Un bijou! c’è pure la foto “in esclusiva” di Bill Gates all’ENEA di Frascati uscita su giornali e blog in novembre, che sarebbe stata presa nella ditta dell’ing. La Gatta.

    R. Sorgenti
    le emissioni di GHG “pre-combustione” non vengono neppure esaminate e tantomeno considerate dagli “scienziati”
    Sottile ironia anche la sua, complimenti.

    1. @ Leopoldo,

      Purtroppo, non si tratta di “sottile ironia”, ma di pura e concreta realtà, da me verificata addirittura con i vertici di UN-IPCC in passato.
      Forse sarebbe opportuno ai molti che si dedicano a tale argomento di fare qualche opportuno approfondimento, perchè altrimenti le “bufale” e le “toèpiche” (sempre che non siano volute e strumentali!), seono davvero tante, oltrechè estremamento nocive ed onerose, come ben abbiamo visto (e continueremo a vedere con le assurde politiche da “mosca cocchiera” che l’Europa ha intrapreso, a tutto danno di noi europei ed italiani in particolare.

      Ripeto, solo per gli incentivi (ma c’è molto altro da considerare e conteggiare) ben 14 Miliardi di .€ anno (per 20 anni = 280 Miliardi di € caricati bellamente (e per la maggior parte senza che i consumatori lo abbiano ben compreso) sulle Bollette di tutti! Fantastico, insn’t it?

  4. Non capisco come possa entrare il caro Bill (caro per chi usa Windows o office…) e la CF con un articolo sul clima, penso che sia solo un incidente di percorso da parte di persone con molta voglia di fare i maestri su cose di cui hanno solo sentito parlare. Ma non è un problema, è il solo naturale risultato dell’attuale modello medio di approfondimento delle cose.
    Comunque l’articolo è criticabile, ma non ha senso di inserirlo tra le bufale in quanto, in realtà non sappiamo molto sul reale impatto entropico sul clima nel nostro pianeta. Se fossi un extraterrestre, osservando il diagramma, potrei dire che stiamo uscendo da un periodo di minimo locale di temperatura, il 1910 e dintorni ha prodotto inverni molto freddi ed estati relativamente fresche, ovviamente se il pianeta ha un efficace sistema di regolazione termica attiva, naturalmente evolutivo con la vita, tal sistema sta facendo il suo dovere. Ad esempio ben poco sappiamo sul ruolo che hanno avuto in passato le aree umido con la produzione di metano o gli incendi delle foreste etc… Insomma il dibattito sull’argomento è aspro in quanto mancano troppe fondamentali informazioni e le ricerche attualmente tendono a legarsi a carrozzoni politici ed conomici che ben poco hanno a che fare con la ricerca della verità.

  5. R.Sorgenti,
    Secondo gli ultimi dati della Com. Europea:

    The results show that in 2012, the total value of public interventions in energy (excluding transport) in the EU28 were between €120-140 billion. … in particular to solar (€14.7bn) and onshore wind (€10.1bn), followed by biomass (€8.3bn) and hydropower (€5.2bn).

    Cioè 37 miliardi per le energie rinnovabili e 83-103 per quelle convenzionali.

    AB,
    Non capisco come possa entrare il caro Bill (caro per chi usa Windows o office…) e la CF con un articolo sul clima
    La CF sarebbe l’energia pulita, rinnovabile e gratuita che salverà il pianeta dal riscaldamento globale

    non ha senso inserirlo tra le bufale
    Secondo lei è vero o falso che i gas serra non hanno un effetto serra, l’ossido di carbonio e l’anidride carbonica sono la stessa cosa, “i meteorologi pronosticano la temperatura media globale” una volta all’anno, dal 1998 quest’ultima ha smesso di aumentare, i ghiacciai di fondere e il livello del mare di innalzarsi ecc. ecc. ?

    Se fossi un extraterrestre
    confonderebbe un minimo di attività solare con l’effetto serra dei gas serra. Invece può cliccare sui link, controllare i dati riportati sul diagramma, leggere riviste scientifiche o almeno il vol 1 del rapporto IPCC e informarsi su quanto si è imparato sul clima passato e presente dal 1822 in poi.

    le ricerche attualmente tendono a legarsi a carrozzoni politici ed economici
    Lei intende dire che tutti gli scienziati sono dei venduti, meno quelli pagati dalle multinazionali del petrolio e del carbone?

    1. Sono di fretta ma cerco di rispondere ai vari quesiti e considerazioni espresse qui sopra:

      – Public intervention in Energy in Ue28: Non so al momento cosa abbiano considerato in tale valore di 120-140 billion € e sarebbe utile esaminarlo nel dettaglio. Comunque è a dir poco “stravolgente” considerare che la sola piccola Italia ha speso 14 nillion € per le Rinnovabili (nel 2014 e continuerà a farlo fino al 2033 !), una cifra incredibibilmente sproporzionata se raffrpontata ai valori sopra espressi per l’intera Ue28 ! O no?

      – Che l’energia Rinnovabile sia “pulita” e gratuita è una bella espressione, ma che si scontra con il costo che viene riconosciuto a chi la produce (in Italia)! Valori molto più elevati di qualsiasi altra forma di produzione di elettricità (da carbone, Gas, Idroelettrica, Nucleare). La teoria poi di “salvare” il Pianeta dal Riscaldamento Globale è una bella teoria (mi veniva da dire “bufala”, ma molti hanno opinioni ben divergenti su queste teorie. Infatti il clima (e le temperature) sono sempre cambiate sul pianeta anche nel lontano passato (quando l’effetto dell’uomo era certamente insignificante) e continueranno a cambiare anche in futuro perchè, per fortuna, sostanzialmente dovute a fattori esterni al Pianeta.

      – Gas serra: Si chiamano così perchè contribuiscono all’effetto serra che, per la maggior parte, è dato dal “CVapor Acqueo” (il principale Gas Serra, ben più importante – a tal fine – della CO2, che è invece fondamentale per la VITA sul pianeta. Dal 1998 (cioè negli ultimi 16 anni) la temperatura media pare non sia più in aumento, per una molteplicità di fattori – esterni al pianeta, che non c’entrano nulla con i Gas Serra.

      – In effetti, pare siano prioprio gli “extraterrestri” a confondere e banalizzare gli effetti esterni al pianeta: attività solare, magnetismo, ecc. ecc. ed a sovraenfatizzare i Gas Serra. Salvo poi non conteggiarli tutti, soprattutto quegli stessi: CO2, CH4, N20 che vengono emessi in fase di estrazione del Gas dai giacimenti, ma non conteggiati. Che sbadati, vero?
      Sarebbe proprio opportuno esaminare bene i Rapporti IPCC, e magari guardare bene quella tabella che da i valori della CO2 nei Gas proveniente dai mggiori giacimenti del Pianeta: Russia, Algeria, Nigeria, ecc. ecc. e notare che – “sorprendentemente” gli scienziati hanno scritto valori di CO2 (presente nel Gas Naturale tutti ampiamente < 1%! Però, dice la sig.ra Maria! Peccato che quel valore è quanto lasciano come residuo nel Gas Naturale, insieme a Metano, Butano, Propano, ecc., perchè la CO2 è indesiderata a destino! Quella che era presente insieme al Metano in giacimento ed estratta con questo, è stata separata (catturata) in fase di estrazione e "vented" (liberata in atmosfera. Non vorrete nche conteggiarla, però! Che diamine, così si perde tempo! Sarebbe interessante domandarsi qunta ce ne sia in giacimento mischiata con gli altri gas. Bel quesito, vero? Ma se lo chiedere agli Operatori dei giacimenti, vi rispondono che … "si tratta di dati "sensibili" e così non li comunicano"!?!

      – Carrozzoni politici, economici e … ambientalisti: Sicuramente c'è chi cavalcva tali argomenti per ragioni ben poco nobili, da tutte le parti. E gli scienziati sono esseri umani. alcuni eticamente onesti, altri meno! Altri poi con la scienza hanno ben poco a che fare!
      Ultima notizia di qualche giorno fa: Michael Bloomberg ha donato altri 30 milioni di € al Sierra Club (lobby ambientalista – USA), dopo verne dati altri 50 milioni in precedenza. Forse per simpatia ed adesione alle teorie.
      Certo sarebbe molto più opportuno (e produttivo) dare quei finanziamenti alla "Ricerca scientifica" (quella seria e vera) che magari aiuta ad accorciare i tempi per nuove scoperte utili all'umanità, nel settore delle energie del futuro. O magari per portare l'energia al 1,3 billion di esseri umani che ancora non ne dispongono. Ma questa qualcuno potrebbe considerarla un'azione ETICA ed allora, meglio non … divagare!

  6. Riccardo Sorgenti,
    lei ripete sempre le stesse cose, senza mai fornire fonti. Per es. stando ad AIE, OECD e Bloomberg, in Italia nel 2013 gli investimenti pubblici e privati in rinnovabili sono stati di 4,1 miliardi. La sua fonte per i 14 miliardi è l’Assocarboni di cui lei è vice-presidente ?

    La teoria poi di “salvare” il Pianeta dal Riscaldamento Globale è una bella teoria
    Lo dica ai FuFisti, sono loro a tirarla fuori per chiedere finanziamenti.

    Dal 1998 (cioè negli ultimi 16 anni) la temperatura media pare non sia più in aumento
    Trova sopra i link ai dati WMO, JMA, HadCrut, Gistemp, NOAA, BEST ecc che dimostrano il contrario.

    CO2, CH4, N20 che vengono emessi in fase di estrazione del Gas dai giacimenti, ma non conteggiati.
    In rete trova centinaia di ricerche che li “conteggiano”, potrebbe iniziare da “Methane and the greenhouse-gas footprint of natural gas from shale formations” se un giorno volesse informarsi.

    E gli scienziati sono esseri umani. alcuni eticamente onesti, altri meno!
    Secondo lei sono eticamente onesti quelli pagati dalle multinazionali del petrolio e del carbone per difenderne gli interessi e gli altri “barano”, per dirla con l’esperto di marketing?

    Bloomberg ha donato altri 30 milioni di € al Sierra Club (lobby ambientalista – USA)
    Finanzia la sanità, l’educazione e la ricerca con $600-700 milioni/anno e il Sierra Club fa sia educazione che ricerca.

    La sua è nota. Lei mi ha già spiegato che, anche dove non esiste una rete di distribuzione, conviene usare il carbone per fornire elettricità e aggravare così l’inquinamento ambientale che già causa 3,7 milioni di morti premature all’anno (fonte: WHO, Air Quality & Human Health, 2014). Le sembrano poche, dott. Sorgenti?

    1. Gent.ma Sylvie Coyaud,

      Francamente allibito da alcune delle sue considerazioni, ma tant’è!
      Io ripeto sempre le stesse cose: Già, nella speranza che 2repetita juvant”, ma vedo che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

      – Confusione tra investimenti ed oneri in bolletta: Strano, ma sembrava chiaro il riferimento a cosa si riferiscano gli investimenti in Rinnovabili in Ue28 e quanto è stato fatto in Italia è all’indice (del “sarcasmo” per chi è del mestiere, visti gli incredibili sperperi di risorse che si sono perpetrati e che, peraltro, hanno poi determinato un onere indotto enorme e facile da documentare (siti GSE, TERNA, ASSOELETTRICA, ecc. ecc.) dal quale si evince – inconfutabilmente – che nel 2014 gli incentivi per le Rinnovabili, caricati in bolletta dfi tutti i consumatori – per i prossimi 20 anni! – sono stati 14 Miliardi di Euro!!! Difficile da evincere, esaminare ed informare il comune cittadino, vittima di tale assurdità! E le assicuro che non si tratta di “bufale” come piacciono a lei!

      – FuFisti che spingono per sperperare enormi risorse economiche: NBon so bene a chi lei faccia riferimento con FuFisti, ma esaminare l’immensa quantità di denaro sperperata per rincorrere quelle fallaci teorie è facile da evincere quando, invece, se davvero si avesse a cuore il futuro delle persone – ed in particolare quel terzo dell’umanità che vive nei troppi Paesi sottosviluppati del Pianeta – sono ben altre le emergenze e le priorità etiche che dovrebbero ispirare dove necessario investire quelle risorse, per affrontare e risolvere i gravi problemi della fame e delle misere condizioni di vita di questi nostri simili.
      Questo non vuiol dire non pensare anche all’energia ed alle Rinnovabili, ma si potrebbe fare molto meglio e di più investendo meno di 1/10 di quanto fatto mettendo tali risorse nella “Ricerca & Sviluppo” per accellerare il gap temporale che ci separa dal presente a quando le moderne tecnologie Rinnovabili potranno davvero darci il contributo auspicato.

      – Aumento della temperatura “globale”: Certo, se ne dicono di tutti i colori, ma che le temperatura siano in una ormai lunga fase di “stasi” e dal 1998 non stiano più aumentando (marginalmente, peraltro) rispetto al periodo successivo al 1975, che era un momento di inversione rispetto, invece, alla diminuizione che si è registrata dal 1940 al 1975 appunto!
      Chissà perchè le sue fonti sono sempre “assolute”, mentre quelle – pubbliche – degli altri sono discutibili; forse perchè non appartengono alla categoria dei “catastrofisti”? (vedere: http://www.sepp.org; oppure: http://www.climate monitor.it; ecc. ecc. ecc.).

      – GHG and Methane footprint from shale formation: Immagino sia a questo a cui lei si riferisce,, della The Cornell University, Ithaca/NY – USA, e mi fa piacere che ci sia anche lei arrivata. Io è dal 2011 che lo conosco e l’ho opportunamente esaminato ed invito anche lei a rileggerlo, tutto!
      Evincerà quello che è il problema del: “Methane Fugitive Emissions” (in quel caso dall’estrazione dello “Shale Gas” negli USA), ma io faccio anche riferimento (per non fare “confusione” e sottovalutazioni!) alle emissioni di CO2, H2S e N20 in atmosfera (venting & Flaring, che sono cose diverse ed AGGIUNTIVE al Methane Fugitive Emissions) durante la fase di estrazione del Metano (cioè dai normali giacimenti con tecniche “convenzionali”, non con il “fracking” per lo Shale-Gas!

      Suggerisco poi (ma immagino l’avrà certamente fatto e si sarà certamente interrogata del perchè la UN-IPCC abbia da tempo suggerito di considerare l’arco temporale di 100 anni – anzichè 20 anni – sto che si strepita che sia urgente intervenire per limitare le emissioni di CO2 (e CH4) in atmosfera!) che si soffermi sulla seconda parte di quello Studio della Cornell University dove parlano del “Fattore di equivalenza” tra molecola di CH4 e C02 al fine del GWP (Global Warming Potential)! Ne scoprirebbe delle belle e sarebbe molto opportuna una specifica riflessione in merito: cui prodest ???

      – Affidabilità e serietà degli scienziati: io non dico che siano migliori o peggiori gli uni o gli altri, a seconda del settore di interesse (ome mi pare invece faccia lei ed alcuni tipo “devoldev”!), perchè di persone serie e/o più o meno affidabili ce ne sono in ogni “famiglia”! Basta non essere “strabici” e preconcetti per rendersene conto.

      – Finanziamenti Bloomberg alle lobby ambientaliste, tipo “Sierra Club”: Si certo, Bloomberg (ome molti altri filantropi) finanziano molte cose e molte pregevolmente! Che il Sierra Club si dedichi a tante cose, è facile evincerlo andando ad esaminare il loro sito. Che siano annoverabili tra gli ambientalisti che demonizzano il loro avversario è quantomeno evidente! I risultati poi, lasciamoli valutare a chi è meno coinvolto, ma forse più obiettivo su: efficacia e merito!

      – Nota de che? direbbe qualcuno: di essere uno che combatte la speculazione e le teorie fuorvianti? Se è così, confermo.
      Circa le esagerazioni (a cui lei indulge spesso), Provi a documentarsi un attimino con fonti serie ed affidabili (non i soliti circuiti catastrofisti) su quelle che sono le moderne tecnologie e scoprirà che grazie ad essere si può prevenire l’impatto nocivo che qualsivoglia combustione altrimenti produce, che si bruci carbone, petrolio, gas, BIOMASSE, ecc. ecc.!
      Visto che cita la WHO, perchè la WHO non ha bandito l’utilizzo dei combustibili – e del carbone tra questi – per la produzione di elettricità e calore? Forse perchè non si prestano alla “speculazione” e sanno bene che le cose non si possono esaminare con estrapolazioni statistiche (la famosa legge di Trilussa insegna!), come fa lei e molti altri, per cercare di enfatizzare ciò che nessuno è in grado di dimostrare. Poi, visto che lei si documenta molto, immagino conosca gli Studi di ISPRA (Organo Pubblico preposto al monitoraggio delle emissioni nocive in atmosfera – la CO2 come sappiamo non è Particolato e non è nociva per gli esseri viventi! – dai quali si elencano – per ordine di importanza – quali sono tali emissioni nocive in atmosfera, dove ai primi posti abbiamo:

      – il traffico veicolare;
      – il riscaldamento civile;
      – le molteplici attività produttive industriali dei settori (iversi dal Termoelettrico): acciaio, raffinazione idrocarburi, cemento, carta, vetro, produzione metalli vari, ecc. ecc.;
      – lo smaltimento rifiuti;
      – l’gricoltura;
      – ecc. ecc.
      Il termoelettrico arriva al 2,6% del totale (il famoso dito guardando alla Luna?) all’8° posto!

      Rifaccia la statistica e poi ne parliamo. Questo non vuol dire che vecchi ed obsoleti impiati (che brucino Carbone, Petrolio, Metano, Biomasse) non debbano essere smantellati e quindi sostituiti con le moderne tecnologie oggi disponibili, perchè l’elettricità (e l’energia in generale) è troppo importante ed indubitabilmente è alla base del benessere e dello sviluppo. Peraltro è anche noto che per beneficiare di tale “vettore” fondamentale, occorre anche che l’elettricità sia disponibili in abbondanza ed a condizioni davvero ragionevoli e sostenibili. Cosa che, purtroppo, le Rinnovabili (solare ed Eolico in partivolare) non sono ancora in grado di fare!

      Sono sicuro che ci troveremo ora in accordo su molte delle cose qui sopra, se non su tutte.

      Buon approfondimento.

      1. @ steph:
        Forse a lei non sembrerà “ironia”, tantomeno “sottile”!
        In effetti, potrebbe essere “ironia amara”, visto i danni che quelle ideologie e teorie hanno certamente prodotto (invece di aiutare ad affrontare l’argomento in maniera indubiiamente più “razionale” e “sostenibile” e, magari, affrontare 8con tutte quelle risorse, i veri e prioritari problemi dell’umanità: la fame e le misere condizioni di vita di almeno un terzo dell’umanità che vive nei troppi Paesi sottosviluppati del pianeta.

  7. R.Sorgenti,
    se non ricordo male, ha parlato lei di “assurde politiche” dell’Europa a danno degli italiani, citando gli incentivi decisi dal governo e dal parlamento italiano, che non sono né investimenti né politiche europee.

    Aumento della temperatura “globale (…)Chissà perchè le sue fonti sono sempre “assolute,
    Sono scientifiche, quindi mai assolute: indicano il margine d’errore e sono le uniche a pubblicare i dati. Così lei può fare la somma delle anomalie dal 1999 a marzo 2015 e dirci se è positiva, come riferiscono gli enti di ricerca che cito, oppure nulla o negativa come sostengono le sue fonti.

    Io è dal 2011 che lo conosco
    Strano, lei dice che quei gas non siano conteggiati, ma forse intendeva dire che gli inventari annui sono pura invenzione.

    Si sarà certamente interrogata sul perché l’UN-IPCC abbia da tempo suggerito
    No. A quanto ne so, il fattore d’equiv. per il GWP di CH4—CO2 è stato misurato sperimentalmente; 100 anni è il periodo-base per un GWP; nel rapporto IPCC ci sono quelli del CH4 a 12, 20 e 100 anni..

    Affidabilità e serietà degli scienziati: io non dico che siano migliori o peggiori gli uni o gli altri,
    Come tutti possono vedere, lei accusa unicamente i meteorologi e i climatologi non pagati da multinazionali del petrolio e del carbone di falsificare i dati della temperatura globale.

    “nota” si riferiva alla sua “ETICA”, ho saltato la parola, chiedo scusa. I dati ISPRA sono irrilevanti: anche se l’Italia fosse il mondo, la WHO non parla di vittime del termoelettrico. La WHO non è il governo planetario, come lei invece sembra credere, e non può bandire alcunché.

    1. Gent.ma Sylvie Cayoaud,

      – Assurde politiche Ue: Io ho solo aggiunte l’aggettivo, per come razionalmente potrebbe essere interpretato cosa è avvenuto dall’adesione al Protocollo di Kyoto: 1997 e le politiche attuate in Ue successivamente. Un costo “faraonico” che ha certamente contribuito (e non poco) alla recessione che da almeno 5 anni dilania l’Europa e l’Italia in particolare.

      Certo, l’Italia poi ci ha messo del “proprio” nell’implementazione di tali Politiche Ue (indubitabilmente decise per noi tutti a Bruxelles, sulle pressioni di molte lobby!), ed infatti, abbiamo “investito” molti più soldi di molti altri Paesi Ue, per “primeggiare”, come nei fatti ha voluto fare la Ue stessa, riconoscendo gli incentivi più alti del mondo e caricando questi sulle Bollette di tutti i Consumatori, alla faccia delle “pseudo-teorie-ambientali”!

      – Temperature globali: Io non ho mai detto che le mie sono informazioni “assolute” (sono altri che cercano di lasciar intendere che le loro sono “certezze” (suffragate dai “modelli matematici” che hanno dimostrato di non essere “ripetibili” quindi, per logica, sicuramente fallaci!), e tentare di invalidare le posizioni di seri scienziati perchè qualcuno non ha il “curriculum” che volta per volta i “catastrofisti” decidono essere il parametro per giudicare anche la STORIA, non le teorie, per quanto dimostratamente fallaci! Provi a leggere qualcosa dai siti: http://www.sepp.org e http://www.climate monitor.it e ne faccia qualche riflessione. Ma se vuole sono decine gli altri riferimenti che potrebbero essere visitati per seri approfondimenti.
      Una “banale” ma semplice osservazione: “nel periodo 1940-1975 le temperature sono diminuite, nel pieno boom di sviluppo, dove le emissioni di GHG sono cresciute sensibilmente! Lei come se lo spiega? Dopo il 1975 e fino al 1998 sono ritornate a salire, con un continuo crescere delle emissioni GHG. Infine dal 1998 la crescita delle temperature si è arrestata e sostanzialmente non continua a crescere, mentre le emissioni proseguono!

      – Dati sulle emissioni di GHG nel “Ciclo di Vita”: Mi auguro che lei abbia approfondito questi aspetti e si sia posta il problema di … “coerenza”! Io le posso assicurare (perchè ne ho fatto specifico approfondimento, sia con EIA – USA che con la stessa UN-IPCC, che quei dati “pre-combustione”, … stranamente, … NON sono ne conteggiati ne attribuiti ad alcuno! Provi ad approfondire e poi ne riparliamo, con tranquillità e con lo stesso interesse scientifico e NON speculativo che anima me e certamente anche lei ! Ma l’interrogativo mi pare logico ed OPPORTUNO. O no? (Non metta sempre in dubbio le opinioni altrui, anche se derivano da un “serbatoio” di notizie non facente capo alle solite stesse lobby (ambientaliste).

      – Perchè UN-IPCC si basa (o meglio, suggerisce!) di considerare l’arco temporale di 100 anni:
      Mi rendo conto che non si sia mai interrogata prima del perchè abbiano quei signori preferito suggerire l’arco temporale di 100 anni (anzichè uno più … “logico” e breve di 20 anni). C’è da dire che il CH4 permane in atmosfera per un tempo più ridotto rispetto alla CO2 e quindi se lo misuro in un arco temporale lungo, riduco il suo impatto ai fini del GWP!
      Ma, se il fine è misurare l’impatto anche a breve, da cui nascono poi le pressanti iniziative di un pronto intervento: riduzione del 20% al 2020; del 40% al 2030 (cioè raddoppio delle riduzioni in 10 anni, rispetto a quanto richiesto nei 30 anni precedenti: 1990-2020 !!!), ecc. ecc., “logica” vorrebbe che misurassi anche e soprattutto l’impatto in un arco temporale mediamente ridotto: 20 anni, anzichè 100 anni, quando nessuno di noi (probabilmente!) potrà essere qui a verificare! Lei che si batte per la scienza e per prevenire gli impatti ipotizzati sul clima, sarà sicuramente d’accordo con me sul concetto, Vero?

      – Affidabilità e serietà degli scienziati: Io non accuso proprio nessuno, ma reagiscvo all’aggressione, giudico dopo approfondimento e rispondo a quanto – abitualmente – invece, fanno i cosiddetti “catastrofisti” che accusano gli altri di essere dei superficiali “scviettici” e quando entrano nel merito di non essere climatologi, o quant’altro! Non giri su altri la strategia che è propria dei primi! Non le risulterà “strana” la prassi ed il tono che viene riservato anche a seri scienziati ed io non ho mai preteso di essere uno scienziato. Serio, si!

      – Etica e ruolo dei vari Istituti che si occupano di monitoraggio delle emissioni in atmosfera e Istituzioni mondiali, come, WHO: Per cortesia, la vuole cortesemente smettere (è un invito cortese, non certo un obbligo, si figuri!) di sentirsi “vittima” ed accusare sempre gli altri di essere … “sicuramente” in mala fede?
      Io, per semplicità, mi riferisco agli Organismi Ufficiali che nel ns. “cortile” nazionale si occupano dei monitoraggi ufficiali delle emissioni in atmosfera e soprattutto delle vere emissioni nocive (mentre la CO2 non è affatto un’emissione inquinante e nociva per la salute locale!), e pur avendo una portata nazionale (perchè sfuggire da tale concreta evidenza, perchè non giova alla “speculazione” abituale ?), non è certamente non rilevante o non affidabile!
      Riguardo, invece, alla Istituzione WHO, non mi dica che certi report artatamente compilati da certe lobby (vuole i nomi o li conosciamo bene entrambi?), dove citano anche elaborazioni “statistiche”) non dicano che il termoelettrico (ed in particolare il Carbone) è la “causa” di xxxxxx morti ogni anno! Io rispetto l’Istituzione WHO (che ha sicuramente competenze ed un rilievo appunto mondiale, e questa Istituzione si è ben guardata dall’affermare che il Carbone sia la causa di xxxxxxx morti (a seguito delle relative emissioni) e che tale combustibile DEVE essere bandito dal suo uso! Questo, invece, è quanto altre lobby sono abituali ripetere, ripetere, affinchè (pur essendo non dimostrabile, faccia colpo sul cittadino comune e lo influenzi, a prescindere dal reale e dall’imptto negativo che tale retorica comporta. Lei come pensa di risolvere il grave problema del 1,3 miliardi di esseri umani che NON hanno ancora accesso all’elettricità? Con Chanel nr. 5?
      Suvvia, non … “pazziamo”!

      Mi auguro prenda queste mie considerzioni con il giusto spirito, e con qualche benevolenza. Voglio solo dare un modesto contributo al dialogo ed all’approfondimento, vero!

      Cordialità.

      1. Eppur mi pare ironia sottile, più che amara, la sua. Sbaglierò, ma mi pare questo. Altrimenti, come altro interpretare le sue osservazioni banali e le altrettanto inferenze triviali a proposito, per es., delle temperature globali (l’unico esempio, peraltro, con parvenza di scientificità e apparentemente non impregnato di troppa ideologia)?

  8. R.Sorgenti
    garbling scusato, faccio di peggio!

    – Temperature globali: Provi a leggere qualcosa dai siti: http://www.sepp.org e http://www.climate monitor.it e ne faccia qualche riflessione.
    Già fatte e pubblicate proprio in questa rubrica.

    – “nel periodo 1940-1975 le temperature sono diminuite, nel pieno boom di sviluppo, dove le emissioni di GHG sono cresciute sensibilmente! Lei come se lo spiega?
    Con le leggi “Aria pulita” adottate dagli anni ’60 in poi per ridurre gli inquinanti che causavano malattie respiratorie e riducevano le rese agricole.

    – Infine dal 1998 la crescita delle temperature si è arrestata
    LOL. Finché lei non elenca gli errori che ha trovato nelle serie che ho citato, i fatti non cambiano: la temperatura è aumentata di 0,21° C nel 2001-2010 rispetto al 1991-2000 e dei 15 anni più caldi registrati dal 1860, 14 lo sono stati dal 2000 in poi.

    Perchè UN-IPCC si basa (o meglio, suggerisce!) di considerare l’arco temporale di 100 anni
    il periodo-base per i GWP è stato suggerito e usato dai ricercatori, non dall’UN-IPCC. A lei parrà incredibile, ma da un paio di secoli hanno scoperto che in atmosfera esistono altri gas serra oltre al metano, e che reagiscono pure tra loro per formare nuove molecole, tutte con GWP diversi.

    – Affidabilità e serietà degli scienziati: Io non accuso proprio nessuno,
    Lo ha appena rifatto con la frase “dal 1998 la crescita delle temperature si è arrestata” accusando migliaia di scienziati, tra i quali Steph e altri lettori, di falsificare i dati.

    –Per cortesia, la vuole cortesemente smettere (è un invito cortese, non certo un obbligo, si figuri!) di sentirsi “vittima” ed accusare sempre gli altri di essere … “sicuramente” in mala fede?
    LOL bis. Link agli articoli dove scrivo di sentirmi “vittima” e accuso qualcuno di malafede, o non ci crede nessuno.

    Lei come pensa di risolvere il grave problema del 1,3 miliardi di esseri umani che NON hanno ancora accesso all’elettricità? Con Chanel nr. 5?
    Fatti miei. Comunque lei e i lettori di Oggi scienza sanno già che sono di Action Aid e dove trovare i progetti che sosteniamo. Adesso sanno anche che il vice-presidente di Assocarboni è un misogino.

    Steph,
    LOL, prova a leggere anche tu la centralina e “farci qualche riflessione” invece di truccare i dati.

    1. Gent.ma Sylvie Coyaud,

      Anche se la speranza, si dice, dovrebbe essere l’ultima …., non mi sono certo illuso di una valutazione più “serena” e meno stizzosa e di parte.

      La prego NON continuare a speculare citando il riferimento ad ASSOCARBONI (che, nel contesto di questi commenti, NON c’entra nulla!), ma limitarsi a fare riferimento – se crede utile – alla mia persona come individuo! Grazie.

      O.K. sugli altri GHG, ma vedo che non vuole affatto approfondire quelle che sono le emissioni “pre-combustione” dei soliti più speculati: CO2 e CH4! Ci dev’essere una ragione, peculiare, che al momento, davvero sfugge, per coerenza con tutte le altre teorie che la affascinano e che cavalca con dovizia. Quando avrà un pò di tempo, le assicuro che ne varrebbe la pena (sempre per coerenza con quelle teorie, salvo che siano solo speculative ed allora, cui prodest?

      Ora mi ha regalato un altro epiteto e la ringrazio per la generosità! Contraccambio con il suo riferimento all’oca-sapiens!
      Ora evito di ripetermi, perchè evidentemente non serve. Buon lavoro e, se riesce a pensare a come, con tanta energia, si possa celermente aiutare i tanti poveri del pianeta, vedrà che gliene saranno grati.

  9. R. Sorgenti,
    C ‘è molta letteratura sui GHG pre-combustione, sul GWP e su come viene calcolata nel tempo (con frazioni decrescenti, guarda caso) l’equivalenza con la CO2. E’ citata nella bibliografia dei rapporti IPCC, e negli “inventari” pubblicati dai vari paesi, sebbene lei ne neghi l’esistenza..
    La base 100 è usata per tutti i GHG, in particolare nei modelli climatici che non fanno proiezioni a 20 anni ma dai 30 anni in su. Siccome vengono pubblicati da 60 anni, anche lei può controllare se l’aumento previsto per la T globale coincide o meno con quello dei GHG.

    La prego NON continuare a speculare citando il riferimento ad ASSOCARBONI (che, nel contesto di questi commenti, NON c’entra nulla!)
    LOL (ter). Lei scrive che sono così scema (o venduta) da (voler far) credere che i gas serra abbiano un effetto serra, a suo avviso”una bufala” di scienziati inetti e disonesti, attaccati a “carrozzoni politici ed economici”.
    Siccome lo fa sul giornale, dire ai lettori – alcuni dei quali sono i suddetti scienziati – che lei è vice-presidente di un “carrozzone” mi sembra il minimo.

    1. Super Gent.ma Sylvie Coyaud,

      Mi rendo conto che la sua “tolleranza” ha limiti molto ristretti e così, arriva a strabordare nel vaniloquio e nell’offesa! Me ne dispiace per lei, perchè è un cattivo sintomo quello di pensare che siano sempre gli altri a non essere sufficientemente informati e ad essere: prevenuti, preconcetti, speculatori, ecc. ecc.. Forse si guarda troppo allo specchio ?

      Lasci perdere e si riguardi, che non le farebbe male. Dimentichi i miei suggerimenti (forse inutile aspettativa, perchè sono sicuro che non le rimarrà nulla di quel mio ingenuo tentativo di credere in un sereno ed obiettivo “dialogo”. Per fortuna, non mi sorprende più con i suoi abituali schemi.

      Riguardo ai “carrozzoni” mi rendo conto che lei è un’esperta e così confonde molte cose pensando che tutti si ispirino ai suoi criteri. Lasci perdere che è meglio.
      Io non mi sono mai permesso di insultarla, ma lascio a lei valutare, con la sua “saggezza”.

      Quando poi vorrà approfondire la questione delle emissioni “pre-combustione” (che evidentemente esulano dalla sua percezione di importanza, perchè evidentemente troppo “banali”, seppure consistenti), racconti cosa succede e se ha qualche numero da offrire (concreto, non le barzellette solite “bufale”!), potrebbe interessare al circuito. Ma per carità, senza sforzarsi troppo, perchè credo sia abbastanza difficile trovare dati seri ed affidabili; non le solite mistificanti interpretazioni di … “comodo”!

      Povera scienza!

      1. Allo scopo di offrire ulteriori dettagli per una serena analisi e riflessione sul tanto speculato argomento dell’ AGW, rispetto invece alla realtà, propongo il sotto citato articolo (con i suoi riferimenti di approfondimento tecnico) che potrebbero aiutare i vari lettori ad avere una visione più ampia dell’argomento:

        ” Che clima fara? Una bvia di mezzo! ” by Guido Guidi – http://www.climatemonitor.it – e visibile al link:
        http://www.climatemonitor.it/?p=37965

        Buona lettura.

  10. Per chi è un “volontario” ActionAid la cosa è certamente nota, ma sarebbe utile la sapessero anche i molti “ambientalisti” che suggeriscono di impiegare ingenti risorse (gli enormi incentivi caricati poi nelle Bollette elettriche di TUTTI i consumatori per miliardi e miliardi di €/ ogni anno) per rincorrere teorie ben poco efficaci, mentre un terzo dell’umanità soffre la FAME e le MISERE CONSIZIONI DI VITA nei TROPPI Paesi sottosviluppati del mondo.

    Q U O T E

    Da: Staffetta Quotidiana
    27/04/2015 | Energia |

    Africa, a spingere i migranti verso l’Europa è la mancanza di accesso a elettricità
    Parigi – (Agenzia Nova) – L’ex ministro francese dell’Ecologia, Jean-Louis Borloo, ha proposto che la comunità internazionale finanzi un “piano Marshall per l’Africa”, con l’obbiettivo di portare l’elettricità all’80 per… (Res)
    © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

    U N Q U O T E

    Costoro vorrebbe la “banale” elettricità, che servirebbe loro per uscire dal loro sottosviluppo (come avvenuto nell’ultimo secolo nei Paesi oggi avanzati del Pianeta (Italia compresa), ovviamente a condizioni davvero ragionevoli e sostenibili!

    Qualcuno potrebbe chiamarla un’urgenza ETICA, ma sicuramente c’è chi non è d’accordo! Molto meglio rincorrere le “bufale” del “Riscaldamento Globale Antropogenico”, ignari di quanto il clima sia sempre cambiato nella storia del pianeta (in meglio – caldo – ed in peggio – freddo)!

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