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Oppiacei da lieviti come per la birra

Sintetizzare oppiacei utilizzando i lieviti e un semplice kit. Ecco la strada della biologia sintetica per produrre composti di importanza medica, anche se non mancano i rischi

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SCOPERTE – Produrre oppiacei e altri medicinali in modo semplice ed economico con un semplice kit, come quello che si usa per fare la birra in casa. Non si tratta di fantascienza, ma di una delle opportunità della biologia sintetica. In particolare un team di ricercatori dell’Università della California a Berkeley e della Concordia University a Montreal è riuscito a far produrre a lieviti ingegnerizzati la reticulina, un importante intermedio per la produzione di oppiacei. I risultati sono stati pubblicati sull’edizione on line di “Nature Chemical Biology”

Da tempo si parla della biologia sintetica, di possibili scenari apocalittici o di opportunità che sono almeno per oggi quasi un’utopia. Uno dei campi di maggior interesse riguarda la possibilità di far produrre a microrganismi alcuni composti utili per la salute umana, possibile alternativa all’estrazione dei principi attivi dalle piante.

Pensiamo per esempio alla morfina e alla sua produzione a partire dal papavero. Conoscendo la molecola che vogliamo ottenere è possibile ricostruire la via metabolica necessaria per la sua sintesi. La seconda parte delle reazioni necessarie era già nota, mentre ancora non si conoscevano i primi passaggi. Su questo si sono concentrati alcuni ricercatori che, dopo anni di lavoro, sono riusciti a ricostruire le reazioni per ottenere la reticulina, uno degli alcaloidi maggiormente presenti nell’oppio, precursore proprio della morfina e di altri oppiacei.

Il risultato più importante dei ricercatori? La messa a punto di un sistema per indurre il comune lievito della birra (Saccharomyces cerevisiae) a produrre la reticulina con un semplice kit. In altre parole, ora che la ricetta è stata trovata sarà possibile integrare un complesso macchinario di produzione di un composto dall’alto valore aggiunto in un sistema di coltivazione molto semplice che ha essenzialmente bisogno di zucchero come nutrimento.

Si tratta di lieviti OGM, in sostanza, che producono una sostanza di nostro interesse come se fosse birra fatta “in casa”. Certo non mancano questioni di natura etica e legale. Questioni che gli autori dello studio si sono posti fin da subito contattando esperti di sanità pubblica e politica della tecnologia e che, secondo un articolo di commento su “Nature”, riguardano innanzitutto la ridefinizione del quadro normativo e misure tecniche per prevenire l’uso illecito: per esempio i lieviti potrebbero essere progettati per vivere solo con un nutriente supplementare e si potrebbero effettuare appositi screening di DNA per definire quali sequenze sono utilizzabili per la produzione di morfina e altri oppiacei.

Va detto che questa strategia potrebbe essere un mezzo anch’esso per contrastare la produzione illegale di stupefacenti, anche se la prospettiva più interessante di questo studio è che è possibile indurre microganismi facili da coltivare a produrre non solo morfina e altri oppiacei, ma tantissimi altri farmaci e composti per terapie sempre più innovative, con costi produttivi si spera sempre minori.

@FedeBaglioni88

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.

Crediti immagine: Sgt Pete Thibodeau, Wikimedia Commons

Federico Baglioni
Biotecnologo curioso, musicista e appassionato di divulgazione scientifica. Ho frequentato un Master di giornalismo scientifico a Roma e partecipato come animatore ai vari festival scientifici. Scrivo su testate come LeScienze, Wired e Today, ho fatto parte della redazione di RAI Nautilus e faccio divulgazione scientifica in scuole, Università, musei e attraverso il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, del quale sono fondatore e coordinatore. Mi trovate anche sul blog Ritagli di Scienza, Facebook e Twitter @FedeBaglioni88

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