Chiocciole nella cruna di un ago

Sono sette nuove specie e due di loro potrebbero essere le chiocciole di terra più piccole al mondo: la ricerca sulle microsnails riparte dalla Cina

6158362891_128185cc94_z
WHAAAT? Il venerdì casual della scienza – Sull’ultimo numero della rivista open-access Zookeys le chiocciole sono da record: i ricercatori della Shinshu University giapponese hanno appena descritto sette nuove specie, due delle quali potrebbero essere tra le più piccole chiocciole di terra mai descritte dalla scienza. Se le loro dimensioni normalmente variano dal millimetro ai 20 centimetri (misurando il diametro della conchiglia), di rado si scende al di sotto.

Nella provincia di Guanxi, sud della Cina, gli scienziati guidati da Barna Pall-Gergely hanno rivoluzionato il concetto di microsnails (chiocciole più piccole di 5 millimetri) mentre esaminavano dei campioni di terra prelevati alla base di rocce calcaree: si sono imbattuti in una serie di minuscole conchiglie vuote, color grigio chiaro, ben più piccole di un millimetro. 0,86 millimetri per la precisione se parliamo della nuova Angustopila dominikae, chiamata così in onore della moglie di Pall-Gergely e che potrebbe a tutti gli effetti essere riconosciuta come la specie di chiocciola di terra più piccola al mondo.

Finora di chiocciole così si sapeva ben poco e la scoperta ha fruttato agli scienziati la descrizione, insieme ad A. dominikae, di ben altre sei nuove specie (una di queste, A. subelevata, ha la conchiglia poco più grande di quella di A. dominikae, 0,87 mm).

Se questo team di ricercatori non è nuovo alle pubblicazioni tra le pagine open-access di Zookeys, con  paper che descrivevano altre nuove specie trovate tra Cina e Corea, Pall-Gergely e i colleghi ci tengono a sottolineare che per chi si occupa di piccoli molluschi non è affatto facile ottenere nuovi risultati; imbattersi in esemplari vivi è anzi piuttosto improbabile, di solito, e sappiamo ben poco dei rapporti evolutivi tra le varie specie -la maggior parte delle quali rimane probabilmente a oggi sconosciuta-. Soprattutto perché per lo studio delle specie tropicali di microsnail la parola chiave è endemismo: molti di questi animali sono infatti esclusivi di un dato territorio e gli scienziati devono perciò campionare aree geografiche enormi.

Lavorare con animali così particolari e “da record” non solo attira l’attenzione del pubblico per la loro peculiarità, suggeriscono i ricercatori, suscita anche un certo interesse per l’ambiente che li ha spinti ad adattamenti simili. È su scoperte come questa che si fondano gli studi sul nanismo negli invertebrati.

@Eleonoraseeing

Leggi anche: Lewis Carroll e il sesso delle chiocciole

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Dave Huth, Flickr

Informazioni su Eleonora Degano ()
Giornalista pubblicista, traduttrice e science writer. Collabora con varie realtà come National Geographic Italia, OggiScienza, IN3D dove scrive soprattutto di etologia e cognizione animale e si occupa di copywriting scientifico. Nel 2016 ha vinto il Premio Giornalistico Riccardo Tomassetti - Premio Speciale in Virologia e nel 2017 il premio giornalistico "SID- Diabete Ricerca" promosso dalla Società Italiana di Diabetologia

1 Commento su Chiocciole nella cruna di un ago

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: