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L’epidemia di Ebola in Africa occidentale è ufficialmente terminata: la dichiarazione OMS

Dopo aver mietuto oltre 11.000 vittime l'epidemia africana è finalmente giunta al termine. Ma c'è ancora tanto lavoro da fare

epa05053700 Abraham Gbotoe, Liberian ebola survivor smiles after being discharged from the ELWA Ebola Treatment Unit in Monrovia, Liberia, 03 December 2015. Three new cases of Ebola have been confirmed in Liberia less than three months after the country was declared free of the virus, the World Health Organization (WHO) has said. EPA/AHMED JALLANZO

ESTERI- Ha colpito oltre 28.000 persone e mietuto, dall’inizio dell’epidemia, 11.300 vittime. Ma finalmente il contagio del virus Ebola in Africa occidentale è terminato, con la guarigione dell’ultimo paziente liberiano risultato (due volte) negativo ai test. Tutte le catene di contagio note alle autorità sanitarie sono state interrotte con successo.

La dichiarazione è appena arrivata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che con le parole della direttrice generale Margaret Chan loda un risultato monumentale da parte di personale sanitario, governi, istituzioni locali e internazionali. Ma precisa che il lavoro da fare è ancora tanto: Guinea, Liberia e Sierra Leone non sono a rischio zero, la possibilità che nei mesi a venire si presentino nuovi casi non è da escludere perciò bisogna rimanere all’erta. Specialmente in funzione del contagio per via sessuale (il virus rimane nel liquido seminale degli uomini guariti fino a un anno dopo), una delle più recenti preoccupazioni. Che si cercherà di contrastare informando a dovere la popolazione a 360°, un impegno sostenuto anche dalla grande novità del vaccino.

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza africana, tutti e tre i paesi maggiormente colpiti non presentano alcun caso di contagio da almeno 42 giorni. Guinea, Liberia e Sierra Leone sono finalmente libere dal virus, e tutti i sopravvissuti (grazie alla collaborazione dell’OMS con i governi) riceveranno cure mediche, screening e assistenza psicologica per reintegrarsi con la società nel migliore dei modi.

@Eleonoraseeing

Leggi anche: Ebola, 21 giorni di quarantena possono non bastare

Crediti foto: WHO – EPA/ A. Jallanzo

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

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