Agli arresti (ma approvati da clinicaltrials.gov) i truffatori di Seven to Stand

La Procura di Terni accusa di truffa aggravata i docenti di un'università inventata, che vendevano cure false e potenzialmente pericolose. La registrazione del loro esperimento sul portale statunitense dei trial clinici, però, è tutta vera

Terni, promettevano cure miracolose a malati di Sla e Parkinson, truffandoli per migliaia di euro: sei arresti

IL PARCO DELLE BUFALE – Mentre cercava sul Quotidiano Sanità una bufala che risultò già catturata dal un concorrente, l’occhio della custode è caduto sul titolo di una notizia nella colonna di destra:

Terni. Cure miracolose per malattie degenerative, dalla Sla al Parkinson, sei arresti per truffa

In manette un avvocato, un farmacista, un(a) fisioterapista, un medico, un ingegnere biomedico e un aiutante.

Da due anni, diceva la polizia avvisata pochi mesi fa da una segnalazione, il dott. Gianluigi Proietti, già responsabile del reparto di odontostomatologia dell’ospedale di Terni e titolare del centro estetico Forme di Bellezza S.r.l., l’avv. Fabrizio De Silvestri e la moglie fisioterapista Annalisa Grasso, tutti e tre venditori di false certificazioni e relativi titoli accademici dell’Università Popolare Homo & Natura Onlus, prescrivevano per sclerosi multipla, Sla, artrite reumatoide e morbo di Parkinson

cure farmacologiche ad oltre 200 malati, secondo un protocollo medico di sua invenzione [dell’avvocato, ndr] denominato ‘Seven to stand’. Le cure che venivano spacciate come alternative alla medicina ufficiale e già “testate” negli U.S.A., erano pubblicizzate come risolutive o comunque in grado di fornire un considerevole miglioramento della qualità della vita.

Costavano tra 2 e 4 mila euro, e venivano preparate dal farmacista di Rieti Giovanni Domenico Petrini. Da maggio era chiuso “volontariamente” lo spaccio on line del Seven to stand gestito dall’ingegnere bio-medico nel ruolo di informatico Edoardo Romani, che provvede anche a ordinare in Cina la materia prima del “metodo”. L’avvocato e signora restavano in carcere, sul “protocollo” vigeva il silenzio stampa, la custode vrum vruum vruuum accese il motore di ricerca.

In gennaio, il “Rotary Club di Manhattan” che non esiste e quello di New York non riporta l’evento, aveva dato la spilla Paul Harris all’avvocato quale premio per gli straordinari esiti della sua cura. Nel festeggiare il “riconoscimento” con una pubblicità omaggio, Terni in rete forniva un indizio:

Al momento la sperimentazione ha superato con successo la Fase 2. La registrazione dei trials è stata effettuata presso il registro ufficiale del Governo americano (www.register.clinicaltrials.gov ID: NCT02632591). I risultati sono stati quindi vagliati e considerati validi dall’organismo per il controllo delle cure mediche degli Stati Uniti. Nello specifico si tratta dei trials effettuati su 90 pazienti.

La registrazione è del 14 dicembre 2015. Nello specifico, non si tratta né  di “trials” né di “risultati” e nemmeno di vaglio e approvazione concessa dalla Food and Drugs Administration all’azienda farmaceutica produttrice della cura. Eppure stando all’avv. De Silvestri, l’azienda sta sfruttando il brevetto che ha ottenuto. La custode presume che l’azienda stia sfruttando la richiesta di un brevetto abbastanza vaga da somigliare alla cura del numero NCT02632591. Da questa si apprende che il dott. Proietti e, quando uscirà dal carcere, l’avv. De Silvestris recluteranno 90 pazienti fra i 18 e i 65 anni, affetti da sclerosi multipla a uno stadio imprecisato del decorso.

Ogni giorno un gruppo riceverà un antibiotico, un fungicida e una statina, un altro un riceverà in più il copaxone e il terzo il fingolimod – entrambi già prescritti per la sclerosi multipla insieme alla statina – e tutti e tre “counseling e fisioterapia” olistica cranio-sacrale. Dopo 45 giorni, verranno confrontate eventuali differenze motorie fra i tre gruppi. Sherlock Holmes, la custode se ne guarda bene, ne dedurrebbe che chiunque può copiare e incollare frasi di precedenti registrazioni e depositarne la somma, con la certezza che nessuno farà domande

  • sulla competenza in materia di malattie autoimmuni dello sponsor dott. Proietti, il dentista della “clinica” Forme di Bellezza s.r.l. già centro benessere Sale della vita, “responsabile del settore medico” all’Università Popolare Homo & Natura
  • su quella degli altri sponsor e collaboratori dell’Università Popolare Homo & Natura … bis 
  • su quali di essi è il genio della statistica in grado di ricavare dati significativi da variabili imprecisate, sovrapposte, oggettive e soggettive, l’ex calciatore, la psicoterapeuta, il geologo cristalloterapeuta, l’ipnotizzatore, l’insegnante d’inglese o la perita forestale … ter

Verificata la preparazione dei medici e la loro appartenenza a una clinica e a un’università accreditate dal Ministero per la Sanità e da quello per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, al dott. Watson non resterebbe che da chiedere

  • perché somministrare ai pazienti due anti-microbici ad ampio spettro se dopo decenni di ricerca nessun fungo o batterio è risultato una causa o con-causa dela sclerosi multipla
  • con quale meccanismo un anti-microbico ricostituisce la mielina nel cervello ed elimina il dolore
  • quale comitato etico  ha approvato un trial progettato per essere inconcludente

Elementare, mia cara custode, a meno che il compito dei National Institutes of Health non sia quello di un addetto al guardaroba: ecco il suo numero e non lo perda, mi raccomando!

  • Last but not least, dal giorno delle manette a oggi quali provvedimenti hanno preso l’Agenzia nazionale per il farmaco quale “autorità sanitaria”, i Ministeri e gli Ordini di medici, avvocati, fisioterapisti, geologi, ingegneri, farmacisti, psicoterapeuti e giornalisti?

Leggi anche: Censura contro Vaxxed? La denuncia del Codacons

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

2 Commenti su Agli arresti (ma approvati da clinicaltrials.gov) i truffatori di Seven to Stand

  1. “In manette un avvocato, un farmacista, un(a) fisioterapista, un medico, un ingegnere biomedico e un aiutante”
    Sì, ma per quanto? Perché se -come insegnano i Signori della Truffa – il gioco vale la candela, tra 6/12/18 mesi ce li ritroviamo a proporre nuove mirabolanti cure….

1 Trackback / Pingback

  1. Una tegola spostata basta a rilevare la materia oscura – OggiScienza

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