Con la scienza in Veneto a fine estate

Attività scientifiche per bambini e osservazioni astronomiche sono alcune delle proposte per chi visiterà il Veneto nelle prossime settimane.

La Specola di Padova è l’antica sede dell’osservatorio dell’Università, ora sede del Museo gestito dall’INAF. Crediti immagine: Ivanfurlanis, Wikimedia Commons

COSTUME E SOCIETÀ – Continua il nostro viaggio lungo la penisola anche durante questa ultima parte dell’estate. Questa volta la nostra tappa è il Veneto.

Nonostante l’apertura ufficiale sia prevista per il 2019, Science Gallery Venice a Venezia, la prima struttura italiana del network internazionale di Science Gallery, è già virtualmente attiva. Tra le iniziative presenti sulla sua pagina facebook segnaliamo il convengo a carattere divulgativo La chimica del vetro: tra arte e scienza (12 settembre, Venezia), organizzato dal Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi in collaborazione con l’Ordine dei Chimici di Venezia, per conoscere la storia e le caratteristiche di questo multiforme materiale e i Climate Days (28-29 settembre, Venezia), organizzati dal Venice Climate Lab (VCL) per diffondere la consapevolezza sulle conseguenze dei cambiamenti climatici attraverso l’unione tra arte e scienza.

Il Museo di storia Naturale di Venezia ospita la mostra itinerante Plastica (MENTE). Dall’uomo al mare, dal mare all’uomo (8 agosto-16 settembre 2017).  L’esposizione, pensata anche per i più piccoli, cerca di rispondere alle tante domande sul rapporto tra gli esseri umani e mare, in particolare sulla questione dell’inquinamento causato dalla plastica. La mostra è curata dalla struttura tecnico-scientifica di Chioggia dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), nell’ambito del progetto europeo di cooperazione transfrontaliera DeFishGear che per tre anni si è occupato di monitorare e trovare soluzioni gestionali per la marine litter nell’Adriatico.

Dal 14 al 24 settembre l’Università degli studi di Verona, in collaborazione con Pleiadi Science Farmer, organizza la terza edizione della Kidsuniversity, dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni, alle loro famiglie e agli insegnanti. Tra le novità di quest’anno: i FamilyLab, laboratori e visite guidate in famiglia; l’apertura del Sea life Aquarium di Gardaland, per i più piccoli (6-7 anni); KidSport, una sfida a base di attività motoria e quiz di cultura generale legati allo sport e all’attività fisica; KidSpace, una cittadella della conoscenza dove verranno organizzate diverse attività dedicate alla sperimentazione e alla creatività.

Sulla collina dei Pennar sorge la sede di Asiago dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova che, assieme alla vicina struttura situata su cima Ekar, forma il più grande centro osservativo di astronomia ottica nel nostro Paese. Fu fondato nel 1942 dall’Università di Padova, quando gli sviluppi dell’astronomia, il progresso della strumentazione e il crescente inquinamento luminoso nella città patavina non permettevano più di usare la Specola. Il 27 maggio dello stesso anno entrò in funzione il telescopio Galileo, dedicato al grande scienziato Galileo Galilei in occasione dei 300 anni dalla sua scomparsa. In questi 75 anni il telescopio Galileo ha contribuito a diversi studi internazionali in particolare nel campo delle stelle variabili, nella ricerca di novae e supernovae e nello studio di galassie e comete. Inoltre, negli ultimi anni e in determinate occasioni, viene utilizzato anche nella didattica e nella divulgazione della cultura scientifica per il grande pubblico. Qui si può consultare il ricco programma delle iniziative estive, tra cui incontri informativi per il pubblico e osservazioni guidate del cielo.

Il Museo degli strumenti dell’Astronomia, con sede nell’edificio principale del Pennar, nasce per raccontare la storia degli studi astronomici: in quattro sale sono conservati gli strumenti di acquisizione dei dati e di riduzione, utilizzati dagli anni ’40 agli anni ’80 del novecento.

La Specola di Padova, l’antica sede dell’osservatorio dell’Università, ora sede del Museo gestito dall’INAF, festeggia quest’anno i 250 anni dalla sua trasformazione, iniziata il 21 marzo del 1767, da antica fortezza a specula (osservatorio). La Rassegna Specola 2.5.0 continua con interessanti eventi fino al 30 settembre 2017. Tra questi segnaliamo i Giovedì dell’Astronomia, una serie di conferenze pubbliche e gratuite, tenute da esperti nazionali e internazionali: il 7 settembre “I pianeti extrasolari, una finestra aperta su nuovi mondi?” con Raffaele Gratton (INAF – Osservatorio Astronomico di Padova) e il 21 settembre “Esplorare l’universo con occhi sempre nuovi” con Ginevra Trinchieri (INAF – Osservatorio Astronomico di Brera); la mostra iconografica Immagini di Specola, in cui si ripercorre l’evoluzione dell’immagine della Specola dal Settecento ai giorni nostri.

Il 29 settembre 2017 ci sarà la Venetonight, la Notte dei Ricercatori del Veneto, un evento associato alla Notte Europea dei Ricercatori. L’iniziativa vuole creare un dialogo tra ricerca e cittadini per avvicinare il pubblico di ogni età a questo mondo e sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica. Sarà anche un’occasione unica per fare festa tutti insieme e chiudere così l’estate 2017.

Leggi anche: Sardegna, un’estate tra scienza e natura

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

2 Commenti su Con la scienza in Veneto a fine estate

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  1. Tra natura selvaggia e musei scientifici: che cosa fare a fine agosto in Piemonte – OggiScienza

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