I consigli di lettura di OggiScienza per un ottimo Natale

Dall'Universo più recondito alle abilità delle "altre menti". Da strane malattie che ci fanno interrogare intorno al senso della cura, fino all'importanza di capire fino in fondo quali sono le conseguenze delle nostre azioni per il pianeta con gli occhi di chi ci vivrà fra molti molti anni.

Tanti auguri di Buon Natale e felice lettura dalla redazione di OggiScienza!

CULTURA – Non è Natale nella nostra redazione senza i consueti consigli di lettura di OggiScienza da regalare (o da regalarci) per passare delle vacanze rilassanti ma anche interessanti.

Iniziamo con lo sguardo verso il cielo con Andrea Cimatti, che nel suo “L’Universo oscuro – Viaggio astronomico tra i misteri del cosmo” (Carocci) ci racconta come è fatto l’universo, quanto è grande, da cosa è composto, quando è nato e come evolverà, offrendo una panoramica che parte dalla Terra e arriva al Big Bang, con un linguaggio accessibile a tutti e numerose illustrazioni che aiutano il lettore ad affrontare le grandi domande sull’universo.

A mantenere i nostri piedi per terra ci pensa invece Alfonso Lucifredi con il suo “Alla scoperta della vita – Le grandi rivoluzioni delle scienze naturali” (Hoepli) che raccoglie alcune tra le più grandi scoperte delle scienze naturali degli ultimi secoli, narrate dal punto di vista degli scienziati che le compirono: uno sguardo inedito sulla storia delle rivoluzioni scientifiche che ci hanno permesso di conoscere e amare la natura del pianeta Terra.

La Terra però non è solo un pianeta da scoprire, ma  soprattutto un luogo da salvaguardare. A questo proposito consigliamo il libro a fumetti “Non è mica la fine del mondo” di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni (Rizzoli) che attraverso le vicende di un’allegra famigliola di alieni in visita su un pianeta disabitato, con tanto di cestino da merenda e macchina fotografica al collo, ci mostra le conseguenze delle nostre catastrofiche scelte in materia di sviluppo, consumi e produzione industriale.

Gli amanti degli animali non possono perdere “Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie” (Mondadori Education), scritto a 4 mani da Cinzia Chiandetti ed Eleonora Degano, fra le autrici di Oggiscienza, che ci guida alla scoperta delle analogie e delle differenze fra le specie – ivi compresi noi umani – per capire davvero come sono le altre menti e comprendere che forse non esiste alcuna discontinuità intellettiva fra noi e le altre specie.

Sempre in tema di menti, vale la pena di segnalare “Expert brain – Come la passione del lavoro modella il nostro cervello” di Antonio Cerasa (Franco Angeli Editore), che ci racconta che cosa hanno in comune un musicista, un architetto, un sommelier, un matematico, uno scalatore, un giocoliere, uno scacchista, un golfista, un profumiere e uno chef.

Per chi si interessa di temi legati alla salute e alle cure, è da non perdere l’ultimo libro di Giorgio Bert “Gli uomini sono erba” (Il Pensiero Scientifico Editore), dove l’autore, che oltre a essere un medico è una delle menti più brillanti che negli ultimi 50 anni si è interrogata intorno alla definizione di rapporto terapeutico e di medicina come medicina narrativa – conversa idealmente con il lettore, invitato a guardare con lui ai diversi aspetti dell’esistenza attraverso la lente della cura.

Sono molte le sfide che si presentano a chi deve fare i conti con il problema di salute, dalla difficoltà di orientarsi nel mare di informazioni disponibili in rete, a quella di capire cosa ci sia di valido nella crescente offerta di terapie. Una confusione che nel caso di malattie di cui si sa poco diventa un vero e proprio dramma. Di tutto questo ci parla “Cecità clandestina” di Paola Emilia Cicerone (Maria Margherita Bulgarini Editore) che racconta la sua esperienza con il blefarospasmo, un disturbo neurologico che nei casi più gravi è definito “cecità funzionale” e per cui non esistono terapie risolutive. Nasce così un diario in cui l’incontro con terapie diverse – dall’agopuntura alla meditazione – s’intreccia col racconto dei mesi trascorsi al buio, e delle difficoltà di convivere con un disturbo che si manifesta in modo bizzarro e imprevedibile, fino a una risoluzione che lascia aperti molti interrogativi.

Come ci cureremo nei prossimi anni? Quali saranno le terapie del futuro? E quali problemi etici e legali si porteranno dietro? A queste domande risponde “Curarsi nel futuro. Come staminali e terapia genica stanno cambiando la medicina” di Valentina Fossati e Angela Simone (Zanichelli), che ci spiega in che modo le terapie di domani saranno progettate su ciascuno di noi, intervenendo sul nostro DNA per correggerne gli errori che sono la causa delle malattie.

Una produzione abnorme e a ritmi serrati, una massa di studi di scarso rilievo spesso non riproducibili, comportamenti una volta sconosciuti come il plagio e la frode mettono oggi a dura prova il sistema: fare scienza resta una straordinaria avventura intellettuale ma oggi come oggi è sempre più soggetta a dure regole di mercato. Dove sta andando quindi oggi la ricerca? Quali le difficoltà che si trova ad affrontare? Su questo si interroga Gianfranco Pacchioni, Prorettore all’Università di Milano Bicocca, ne “Scienza, quo vadis? Tra passione intellettuale e mercato” (Il Mulino).

Quando si parla di scienza non si può non pensare almeno per un attimo alla più grande onorificenza per uno scienziato, ieri come oggi, ovvero i premi Nobel. Massimiano Bucchi in Come vincere un Nobel. Il premio piú famoso della scienza” (Einaudi) riflette sull’immagine pubblica della scienza e sui suoi cambiamenti dal primo Novecento a oggi. Un lavoro incredibile, frutto di oltre dieci anni di ricerche presso la Fondazione Nobel e l’Accademia Reale delle Scienze di Svezia, dove è custodito l’Archivio storico delle proposte e decisioni sui premi Nobel.

Per concludere, una proposta tutto pepe per i lettori più piccini. “La scienza rap. Quaranta esperimenti troppo divertenti” (Editoriale Scienza), lo dice il titolo stesso, raccoglie moltissime idee per passare un Natale con i vostri bambini all’insegna della scienza. E anche della musica, dal momento che il libro comprende anche dei magici codici QR con delle basi musicali rap perfette per accompagnarci nei vari esperimenti scientifici!

Tanti auguri di Buon Natale e felice lettura dalla redazione di OggiScienza!

@CristinaDaRold

Leggi anche: I consigli di lettura di OggiScienza per l’estate

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Informazioni su Cristina Da Rold ()
Giornalista freelance. Soprattutto in rete e soprattutto data-driven. Lavoro per la maggior parte su temi legati a salute, sanità, epidemiologia con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Lo sguardo è quello delle disuguaglianze sociali. Dal 2015 sono consulente social media per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il mio blog: www.cristinadarold.com Twitter: @CristinaDaRold

2 Commenti su I consigli di lettura di OggiScienza per un ottimo Natale

  1. Cristina Da Rold // 19 dicembre 2017 alle 18:08 // Rispondi

    L’ha ribloggato su Cristina Da Rold.

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