IL PARCO DELLE BUFALE

Concimi quantistici e alchemici

Pubblicizzati dal Fatto Quotidiano, i prodotti che salvano gli ulivi dal dessiccamento hanno suscitato la domanda "Chi li produce?". Segue risposta.

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IL PARCO DELLE BUFALE – Giorni fa sul Fatto Quotidiano  Pietro Perrino, l’ex direttore dell’Istituto del germoplasma del CNR contrario ai vaccini e agli Ogm, ricopiava opinioni sulla storia della scienza, dell’industria e dell’economia e sui fitofarmaci del futuro che aveva scritto per Corvelva, un’associazione contraria alle vaccinazioni di massa.

In breve Louis Pasteur, pioniere dei micidiali vaccini e colluso con BigPharma, ha imposto in tutto il mondo “la teoria dei germi”, mentre sono “il terreno” e “le criticità ambientali” a causare ogni patologia vegetale e animale. Spinte dall’odioso francese, a metà dell’Ottocento

Le multinazionali del farmaco avviarono il grande business che le fece diventare così ricche da comprarsi le banche e i governi,

nonché generazioni di biologi e giornalisti, fino a far credere che il complesso di dessiccamento rapido dell’olivo pugliese sia dovuto alla Xylella fastidiosa. Invece l’arrivo del batterio “opportunista”, e resta da dimostrare che si tratti di una Xylella, è la conseguenza di qualche siccità e molti pesticidi. Infatti,

La fisica quantistica insegna che l’inquinamento causa malattie perché interferisce negativamente con le frequenze vibrazionali degli organismi viventi.

La tesi vibrazionale è nota da decenni ai fautori dell’omeopatia secondo Emilio Del Giudice e da pochi anni agli acquirenti di una “laurea integrata” in agricoltura quantistica presso l’Università quantistica Giordano Bruno, del medico omeo-quantistico Michelangelo Catalano.

Pietro Perrino non si discostava dalla vulgata bio-olisto-quantica, ma una sua incisa suscitò l’interesse di alcuni lettori:

Esistono già dei prodotti, come Bio Aksxter e Gold Manna, che hanno l’effetto di disinquinare e di influenzare positivamente le frequenze delle piante trattate e dell’ecosistema.

“Chi li produce?” chiese invano il CICAP al quotidiano che ne aveva pubblicato la réclame. Servizievole, la custode del Parco provvede a fornire una risposta (nota 1). L’AXS M31 della signora Zambanini produce la gamma Bio Aksxter inventata dal signor Mendini (2), venduta on line da entrambi e ora distribuita in Puglia e in Basilicata dalla Spartans S.r.l.

Cariche idrocompresse computerizzate

Per dirla con l’inventore:

Bio Aksxter® è il fertilizzante biologico nanostrutturato, frutto della scoperta del ricercatore Alessandro Mendini, che permette di disinquinare i terreni, prevenire e ridurre le malattie delle piante.

Il “procedimento brevettato” consiste

in cariche magnetiche idrocompresse computerizzate [che sono] unità di energia superiore, di derivazione cosmica… con capacità di carica pari a 7.6 e 9.8 Gigawatt/mm3

Ovvero un’elevata diluizione in acqua di sostanze segrete e molibdato di sodio. un fertilizzante di sintesi.

Testimonial Mario Tozzi

La custode del Parco rimanda alla spiegazione di Mario Tozzi in merito alla”rivoluzione dolce” dovuta a questo “elisir privo di pesticidi e di fertilizzanti”, contenente “oltre 100 elementi minerali”. Ignoti, ma “funzionali alla messaggistica relativa alla captazione luminosa“.

Un litro di elisir costa 220 euro più Iva, ma li vale. La carica di “energia vitale” che trasmette al suolo, “pari a KW 12.000”, disinquina le frequenze distruttive,

chiude il circuito delle molecole contaminanti immesse nell’ambiente […] abbassa la radioattività di base…

Il signor Mendini tiene segrete le proprie ricerche, non le certificazioni di efficacia dei suoi prodotti che aveva commissionato nel 1999 al prof. Giuseppe Lazzarino dell’Università di Catania, diventato da allora il prestigioso editor di una rivista di biochimica per conto del truffatore OMICS (3).

La manna degli alchimisti egizi

Il Gold Manna è anch’esso “energia pura”, ma è oro e similoro colloidale, sospeso per esempio in acqua, sale da tavola e aceto, destinato ad uso esterno e consumo umano. Il concime deriva dal Manna monoatomic Gold multiuso. In polvere bianca o liquido, viene anch’esso detto Ormus da “Orbitally Rearranged Monoatomic Elements”.

Gli elementi monoatomici risistemati orbitalmente (4) sono da 3 a 72 minerali provenienti dal Mar Morto, dall’oceano Pacifico, da sassi o da spacci on-line.

I produttori sono alchimisti per lo più anglosassoni, promossi da Barry Carter e altri due seguaci del rimpianto David Hudson.

Stando all’Encyclopedia of American Loons (5), Ormus designa

un gruppo di sostanze dalle molte proprietà miracolose, terapeutiche e superconduttrici a temperatura ambiente. Sarebbe in grado di curare ogni malattia, correggere errori del DNA, emettere raggi gamma, levitare nel campo magnetico terrestre, leggere nella mente […]

Più o meno identica alla manna che scese dal cielo, fa ricrescere la coda a un gatto, la chioma agli olivi e i capelli agli esseri umani. Per via orale, li ringiovanisce e li rende immortali.

Il concime Ormus, da accompagnare con lo spray per depurare l’atmosfera sopra le coltivazioni, è più costoso del Bio Aksxter®. Però si può far in casa con poca spesa e tecniche millenarie, grazie alla ricetta di un alchimista dell’antico Egitto tuttora vivo e con i capelli, avendo assunto una dose quotidiana di Gold Manna da prima che nascesse Tutankhamon.

Note

  1. A richiesta, fornisce un elenco di prodotti equivalenti.
  2. Dalla biografia sul sito aziendale: “Il ricercatore Alessandro Mendini ha una capacità cibernetica applicata alla meccanica magnetica quantistica riferita alle energie dimensionali subatomiche ed in specifico alle particelle primarie concentriche collegate all’intelligenza di base planetaria ed universale “viva e non viva” nella dimensione virtuale, meccanica e bioelettronica”.
  3. Efficacia nulla per il frumento, causa maltempo. I pomodori di piante irrigate con cariche di origine cosmica sono quantitativamente deludenti, ma statisticamente più appetitosi di quelli del gruppo di controllo irrigato con acqua.
  4. Traduzione incerta. Siccome esiste un’ormesi omeopatica classica e una quantistica, in questo caso la risistemazione potrebbe riguardare gli orbitali degli elettroni attorno al nucleo monoatomico.
  5. Enciclopedia degli invasati americani.

Leggi anche: La meraviglia della fisica quantistica e Dall’Acqua Kaqun® all’Acqua suprema®

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

16 Commenti

  1. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma la funzionalità di Bio Aksxter® è innegabile. Detto ciò, AXS M31 di Zambanini Silvana produttrice di Bio Aksxter® si dissocia da ogni presente e futura illazione distruttiva, dichiarando che non è interessata a far parte di questi giochi di potere tesi a denigrare lunghi anni di concreto lavoro.

    1. @ AXS M31

      Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma la funzionalità di Bio Aksxter® è innegabile

      La mia opinione (e vi ringrazio di concedermi la liberta’ di esprimerla) e’ che funzionalità come

      – “influenzare positivamente le frequenze delle piante trattate e dell’ecosistema”

      – “[fornire] cariche magnetiche idrocompresse computerizzate [che sono] unità di energia superiore, di derivazione cosmica, con capacità di carica pari a 7.6 e 9.8 Gigawatt/mm3”

      – “abbassa[re] la radioattività di base”

      per quanto espresse in un gramelot pseudo-scientifico che non permette di inquadrarle agevolmente nelle teorie consolidate, sono decisamente straordinarie, assolutamente sorprendenti e, se confermate a livello scientifico, meritevoli di almeno tre premi Nobel.

      In altre parole, tutt’altro che innegabili.

      AXS M31 di Zambanini Silvana produttrice di Bio Aksxter® si dissocia da ogni presente e futura illazione distruttiva, dichiarando che non è interessata a far parte di questi giochi di potere tesi a denigrare lunghi anni di concreto lavoro.

      Se davvero ritenete “innegabili” le proprieta’ del vostro prodotto — che, ripeto, risulterebbero decisamente straordinarie e sorprendenti — sarebbe invece interessante un’azione costruttiva da parte vostra e che chiariste i punti oscuri.

      Per esempio… come gia’ vi ho chiesto su Oca Sapiens… potreste precisare cosa intendete con “abbassa la radioattivita’ di base”.

      E visto che ci siamo, potreste indicarci letteratura scientifica autorevole (nel senso di: pubblicata su su riviste peer-reviewed con un impact factor decente) relativa a questa proprieta’

  2. AXS M31,

    per evitare ogni illazione presente e futura – dalla quale si dissocia anche lei – la custode del Parco ha copiato la descrizione del prodotto dai vostri siti.

    Si associa invece alla richiesta di E.K.Hornbeck, e gradirebbe inoltre sapere quali sono

    i giochi di potere tesi a denigrare lunghi anni di concreto lavoro

    e i giocatori.

  3. Adoro quando, oltre a usare termini scientifici a caso (capacita’ di carica) associano unita’ di misura ancora piu’ a caso (Gigawatt/mm3, che sarebbe una densita’ di potenza) e per finire buttano li’ valori semplicemente assurdi. 7 GW/mm3 non li troviamo neanche nelle reazioni di fusione nucleare sul sole.

    Go big or go home, I guess…

  4. Paolo,

    7 GW/mm3 non li troviamo neanche nelle reazioni di fusione nucleare sul sole

    Go home on Mars. E’ la densità di potenza necessaria perché “il dolce elisir” elimini il suolo e le criticità ambientali – per sempre.

  5. Paolo,

    sul dépliant c’è scritto “7.6 Gigawatt/mm3” e diluizione “1.400”. Siccome il principio è omeopatico, forse a una diluizione inferiore la potenza cala.

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