lunedì, Aprile 19, 2021
DOMESTICIRUBRICHE

Capre contro pecore, chi è più abile nel problem solving?

L'abilità di adattarsi a un ambiente in continua evoluzione è centrale per la sopravvivenza dell'individuo (e della specie). Uno studio valuta le differenze tra capre e pecore.

Quando si tratta di adattarsi a nuove situazioni, le capre sono sempre un passo avanti. 
Lo ha scoperto un gruppo di ricerca svizzero, che ha esaminato le capacità di pecore e capre di superare una serie di ostacoli per raggiungere del cibo. E ha vinto la capra.

Pecore e capre hanno molto in comune: sono strettamente correlate geneticamente, hanno strutture sociali piuttosto simili e sono state entrambe domesticate dall’essere umano approssimativamente per lo stesso periodo tempo, tanto che oggi possono entrare a pieno diritto nei “domestici” e non essere più considerate solo animali da allevamento. Ciò nonostante sono molto diverse per alcuni comportamenti e, in particolare, per quel che riguarda le strategie alimentari. 
Mentre la pecora ama pascolare, la capra è una vera cercatrice di cibo e preferisce attivarsi per andare a scovare le gemme e i germogli più freschi.

Il team che ha voluto mettere alla prova questi animali (e che ha poi pubblicato i dati dello studio su The Royal Society) ha testato 21 capre e 28 pecore per capire se la preferenza delle capre per fonti di cibo distribuite in modo più frammentario prevedesse una maggiore flessibilità comportamentale rispetto alle pecore. L’impostazione dell’esperimento era piuttosto semplice: un animale alla volta veniva accompagnato ad un’estremità di un recinto, mentre all’altra estremità una persona offriva del cibo. Nel mezzo è stata disposta una recinzione con uno spazio vuoto: il percorso diretto risultava bloccato ad ogni test.

Così i ricercatori hanno osservato gli animali muoversi per trovare il modo di arrivare al cibo e cronometrato il tempo di riuscita. Dopo qualche round, la posizione dello spazio libero per il passaggio nella recinzione-ostacolo è stata variata e i test nuovamente ripetuti.

I risultati

Nel primo round le capre hanno saputo superare l’ostacolo più rapidamente e più facilmente, ma al cambio di situazione sia capre che pecore si sono mostrate piuttosto perplesse della novità e per entrambe ci sono voluti alcuni tentativi per adattarsi alla nuova situazione.

Nei round successivi, però, hanno fatto meno errori e hanno raggiunto il cibo più facilmente, con un netto vantaggio, ancora una volta, delle capre. “Le capre sembrano adattarsi meglio e più facilmente alle nuove situazioni e si muovono con maggiore flessibilità attorno all’ostacolo quando la posizione dello spazio viene cambiata”, spiegano gli autori dello studio in una nota. “Ciò suggerisce che sono cognitivamente più flessibili delle pecore. E una possibile ragione potrebbe proprio trovare le radici nelle loro diverse strategie di foraggiamento”.

Certamente non era la gara capre-pecore ad interessare i ricercatori, ma l’idea di svolgere un’indagine sull’ecologia alimentare di questi animali. L’abilità di adattarsi a un ambiente in continua evoluzione e a mutazioni ambientali che oggi, rispetto a ieri, possiamo definire rapidissime, è centrale per la sopravvivenza dell’individuo e dell’intera specie. Tuttavia il legame tra la flessibilità comportamentale e i fattori ecologici come le strategie di foraggiamento non è ancora stato ben stabilito, se non nei primati.

Ed ecco il perché di questo studio: indagare meccanismi a cavallo tra comportamento ed ecologia anche nelle specie più “lontane” da noi, spesso molto meno studiate.


Leggi anche: Microplastiche: negli ecosistemi marini, terrestri e dentro di noi

Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia. 

Photo by Michael Kucharski on Unsplash

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Sara Stulle
Libera professionista dal 2000, sono scrittrice, copywriter, esperta di scrittura per i social media, content manager e giornalista. Seriamente. Progettista grafica, meno seriamente, e progettista di allestimenti per esposizioni, solo se un po' sopra le righe. Scrivo sempre. Scrivo di tutto. Amo la scrittura di mente aperta. Pratico il refuso come stile di vita (ma solo nel tempo libero). Oggi, insieme a mio marito, gestisco Sblab, il nostro strambo studio di comunicazione, progettazione architettonica e visual design. Vivo felicemente con Beppe, otto gatti, due cani, quattro tartarughe, due conigli e la gallina Moira.
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