venerdì, Settembre 20, 2019

RUBRICHE

Diplomazia, curiosità, gravidanza o narrativa: OggiScienza offre una visione unica della scienza attraverso sue rubriche.

IL PARCO DELLE BUFALE

*EPIC* FAIL

IL PARCO DELLE BUFALE -Medici cattolici propongono l'omeopatia come "cura" per l'omosessualità. No, sul serio: parola di Der Spiegel. Dalla cura del colera ad Haiti, a fantasmagoriche vaccinazioni contro gravi malattie infettive (malaria in primis, a seguire febbre gialla, dengue etc...) passando per un raffinato protocollo di profilassi (via newsletter) per difendersi dagli isotopi radioattivi emessi da una centrale nucleare in avaria, sembra proprio che non ci possa essere freno alle applicazioni della più ridicola fra le pseudoscienze in campo medico, ma proprio quando si comincia a pensare che nulla potrebbe più stupirci, l'Omeopatia (occhio alla maiuscola) è pronta a dimostrarci che ci più cose in Cielo e in Terra di quante ne sogni la nostra filosofia: ora, in Germania, anche l'omosessualità si "cura" con acqua e zucchero.
IL PARCO DELLE BUFALE

Raggi X in diluizione 30C

IL PARCO DELLE BUFALE - Homeopathy Plus è una rivista-negozio-studio medico-scuola di formazione-consulenze ecc. diretta "dall'omeopata e donna d'affari" australiana Fran Sheffield. Il 12 marzo i suoi abbonati ricevevano questo mail (estratti): Sulla scia del grave terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone venerdì, è avvenuta un'esplosione nella centrale nucleare di Fukushima. È stato riferito che la radiazione era fuoriuscita dalla centrale già prima dell'esplosione e le autorità giapponesi temono ora che abbia avuto luogo un meltdown con un'ulteriore contaminazione. La gente viene evacuata dall'area, mentre gli ingegneri si dibattono per contenere il danno. Se la situazione si aggravasse, il materiale radioattivo trasportato dal vento e dalle correnti d’aria potrebbe diffondere materiali contaminati in isole e paesi circostanti. Per tutti gli interessati, ci sono misure protettive che si possono prendere con l’omeopatia. I rimedi-chiave usati nella ricerca o storicamente per prevenire o trattare gli avvelenamenti da radiazioni comprendono i seguenti [Continua...] (Sul sito della rivista il disastro è più contenuto, le correnti oltre che aeree sono marine per meglio raggiungere la clientela australiana, e la frase che precede è sostituita da: "A Homeopathy Plus, abbiamo limitato i nostri suggerimenti ai rimedi i cui effetti sono supportati da ricerche e/o confermati da successi clinici riferiti da medici che si sono occupati di esposizione alle radiazioni durante le Grandi Guerre Mondiali.")
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Acqua fritta

NOTIZIE - Lunedì, insieme agli amici di Queryonline, ci siamo cimentati nella pratica autoflagellatoria di fare informazione sull’omeopatia. Un grande successo, entrambi i siti hanno focalizzato l’attenzione di migliaia di lettori. Colgo a questo punto l’occasione di ringraziare [Continua...] tutti i lettori e i blog che ci hanno linkato. Personalmente esco da questa esperienza un po’ sfiancata. Abbiamo ricevuto una marea di commenti. Accanto a quelli che ci supportavano e ringraziavano per l’iniziativa sono arrivati, come ci attendevamo, tanti commenti dei “credenti” nell’omeopatia.
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10:23 – Omeopatia: il disastro del rapporto Donner

OMEOPATIA - Pubblichiamo un estratto dell’analisi di Jan Willem Nienhuys, segretario dell’associazione olandese Skepsis, pubblicato in origine qui e tradotto da Luisa Stevano e Maria Gabriela De Paola per il numero 87 di Scienza&Paranormale. Uno dei più grossi studi, per numero di partecipanti e quantità di dati raccolti, sull’efficacia dei farmaci omeopatici fu portato avanti nella Germania nazista. Vediamo quali sono stati i risultati. Fritz Donner (1896-1979) era figlio di un medico omeopata ed era omeopata egli stesso. A partire dal 1927 lavorò presso l’ospedale omeopatico di Stoccarda, dove scoprì che molte cose non andavano nell’omeopatia.
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10:23 – Omeopatia: la nascita della medicina scientifica

OMEOPATIA - Che cos’hanno in comune un medico scozzese, una giovane infermiera e due brillanti matematici? Tutti fanno parte di una storia, una storia che ha rivoluzionato la medicina. Fino al XIX secolo i medici procedevano per tentativi e impressioni, basandosi spesso più su teorie filosofiche che su fatti e osservazioni. Di conseguenza ben pochi fra i rimedi usati (che erano moltissimi) erano davvero efficaci, e spesso i pazienti guarivano nonostante il medico, non grazie ad esso. Ancora all’inizio del Settecento Voltaire poteva dire “Il medico abile è un uomo...
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10:23 – Omeopatia: funziona? I risultati delle metanalisi

OMEOPATIA - Gli studi sull’efficacia dei rimedi omeopatici pubblicati sulle riviste scientifiche sono ormai qualche migliaio, ma a quali conclusioni arrivano? È stato dimostrato un effetto dell’omeopatia superiore al placebo? Per rispondere a questa domanda gli epidemiologi negli ultimi vent’anni hanno effettuato una serie di ricerche chiamate “metanalisi” che prendono in esame sistematicamente la letteratura scientifica esistente. Per una descrizione più approfondita di come si fa una metanalisi rimandiamo a questo link, ma, semplificando molto, il principio di fondo è mettere insieme con determinati criteri i risultati di studi differenti, compiuti magari su campioni statistici piccoli, per cercare di ottenere risultati quantitativamente significativi. Riportiamo in sintesi i risultati più rilevanti e rimandiamo per gli approfondimenti agli articoli originali. [Continua a leggere su Queryonline...]
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10:23 – Si parla di placebo

OMEOPATIA - Non facciamo che ripeterlo: come potete leggere nell’esauriente quanto chiara rassegna proposta da Queryonline, i farmaci omeopatici a oggi non hanno mai dato prove convincenti di efficacia maggiore rispetto all’effetto placebo, e per questo non possono essere considerati farmaci nel senso scientifico del termine. Ma che cos’è questo effetto placebo? Magia o fisiologia? Fantasia o reale e potente effetto terapeutico? Il termine nasce grazie a un episodio avvenuto durante la seconda Guerra Mondiale, quando un’infermiera che lavorava con il dottor Henry K. Beecher, anestesista, dato che erano finite le scorte di morfina, iniettò in un paziente sofferente una siringa di acqua e sale, mentendo sul contenuto della fiala. Disse cioè al paziente che quel farmaco avrebbe attenuato il dolore e il trucco funzionò. Questo aneddoto segna storicamente l’entrata del placebo in medicina, proprio grazie al lavoro di Beecher, che una volta finita la guerra ritornò al suo posto di professore all’Università di Harvard.
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10:23 – Omeopatia: i trial clinici

OMEOPATIA - Le basi teoriche dell’omeopatia sono incompatibili con le attuali conoscenze mediche e scientifiche. In base a ciò che sappiamo di fisica, chimica e medicina e farmacologia, l’omeopatia non può funzionare. Questo è sufficiente per dire che l’omeopatia non funziona? In realtà no. È un buon motivo per essere scettici, ma non è sufficiente per dire a priori che l’omeopatia non può funzionare. L’omeopatia potrebbe agire in base a qualche principio ancora sconosciuto o ancora non ben compreso. [Continua a leggere su Queryonline...]
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10:23 – Omeopatia: facciamo il punto

OMEOPATIA - L’omeopatia è forse la più quotata delle medicine alternative, certamente la più pubblicizzata. Non c’è farmacia che non abbia in bella mostra la scritta “Omeopatia”, ne sentiamo parlare alla radio e in televisione, alcuni quotidiani ospitano rubriche specializzate. Non è semplicemente roba da guaritori: la prescrive regolarmente un numero significativo di medici, anche se solitamente in combinazione con i trattamenti “tradizionali”. Non è nemmeno un fenomeno legato all’ignoranza: le rilevazioni Istat mostrano che viene usata soprattutto dalle persone più istruite (i laureati vi fanno ricorso in media più del doppio di chi ha la licenza elementare). [Continua a leggere su Queryonline]
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10:23 – Omeopatia: le basi

OMEOPATIA - L’omeopatia deve la sua nascita al medico tedesco Samuel Hahnemann (1755 – 1843), il quale, traducendo un’opera del medico e chimico scozzese William Cullen, è colpito da ciò che legge sulle proprietà della corteccia di China, importata dal Perù il secolo precedente e presentata – giustamente – come arma eccellente contro le febbri malariche. [continua a leggere su Queryonline]
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