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Occhi sul sistema solare

NOTIZIE - "Eyes on the Solar System" è la nuova piattaforma web intarattiva lanciata dalla NASA che offre una spettacolare visione del sistema solare dal punto di vista degli satelliti NASA sparsi qui e lì in orbita intorno al Sole. Il nuovo strumento (anche 3D, bastano un paio di occhialetti con le lenti colorate) è l'unico a usare i dati reali e continuamente aggiornati delle missioni NASA, e oltre a dare la visione corrente del Sistema Solare dal satellite, riesce anche a viggiare indietro nel tempoi ricostruendo i passaggi precedenti della missione

Universo 3D

NOTIZIE - I puntini rossi sono le galassie più lontane da noi, quelli viola quelle più vicine. Usando i dati di molti telescopi sparsi in entrambi gli emisferi gli astronomi hanno creato la mappia più completa ad ora disponibile dell'Universo, in tre dimensioni. 45.000 galassie fino alla distanza di 380 milioni di anni luce, questi i numeri della 2MASS Redshift Survey, che copre il 95% del cielo attorno a noi (il restante 5% è quello sul piano della nostra galassia, la Via Lattea, che con l'intensità delle luce delle stelle e l'opacità delle polveri comsmiche oscura la visione delle galassie retrostanti.

Il futuro del 3D

NOTIZIE - Il futuro nella realtà potrebbe essere una soluzione che nella fantascienza sa di vintage: gli ologrammi. Al momento troppo costosi dal punto di vista computazionale e relegati delle sfera dello statico, potrebbero, grazie agli studi di Nasser Peyghambarian, professore di scienze ottiche all’Università dell’Arizona, diventare il futuro della tele-visione in 3D, anche perché a differenza delle metodologie usate oggi non hanno bisogno di fastidiosi e stancanti occhialini.

Chi ha più bisogno di mouse e tastiera?

FUTURO - Un giovane programmatore del Fraunhofer Institute for Applied Information Technology (FIT) ha sviluppato come tesi di specializzazione un prototipo che permette una interazione uomo-macchina del tutto simile a quelle previste dalla fantascienza.

Meglio del 3D

NOTIZIE - Un assaggio (abbozzato) lo abbiamo potuto apprezzare già nel 2008 nel video “House of cards” (che potete vedere qui sopra) della band britannica Radiohead. La tecnica completa però promette molto di più, sostiene Song Zhang, professore di ingegneria meccanica della Iowa State University che l'ha creata. Zhang, come si legge in un comunicato della sua università, sta lavorando ad alcuni sviluppi e applicazioni di questa metodologia che potrebbe presto rinnovare anche l'ambito dell'entertaining, in maniera simile a come oggi stanno facendo le più moderne tecniche di video-3D.