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CRONACASPECIALI

Premio Nobel per la pace alla lotta alle armi chimiche

“Per i suoi estesi sforzi per eliminare le armi chimiche”: queste le parole usate oggi dal comitato accademico di Stoccolma nel consegnare il Premio Nobel per la pace all’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC), incoraggiando le sue future operazioni per lo smantellamento dell’arsenale Siriano.

L’Italia delle armi chimiche

SALUTE - Arsenico, iprite, lewsite, cianuro e uranio impoverito. Sono queste le principali sostanze killer ereditate dalla Seconda Guerra Mondiale. Secondo l’ultimo dossier di Legambiente sulle armi chimiche, nella nostra penisola ci sono ancora migliaia di ordigni inabissati che minacciano l’ambiente e la salute delle popolazioni locali. Pesaro, Molfetta, Torre Gavetone e il golfo di Napoli “ospitano” delle discariche sottomarine di armi chimiche: proiettili e barili contenenti liquidi irritanti come iprite o lewsite, ordigni chimici contenenti gas asfissianti come il fosgene, testate all’arsenico. Nel basso Adriatico, invece, si concentrano migliaia di piccoli ordigni, derivanti dall’apertura delle bombole a grappolo sganciate sui fondali marini durante la guerra del Kosovo.