lunedì, Aprile 19, 2021

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Il cielo sopra VLT

NOTIZIE: Gli scienziati del Very Large Telescope (nome piuttosto esplicativo del telescopio che si trova sulle alte vette andine del Cerro Paranal in Cile) hanno realizzato questo: [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wFpeM3fxJoQ] Quant'è bello? Stephane Guisard and Jose Francisco Salgado hanno raccolto le immagini raccolte nell'arco di alcune giornate e pazientemente le hanno montate. Si vede la volta celeste muoversi maestosamente sopra le quattro cupole di VLT. Il video è stato postato su youtube un paio dio settimane fa, e ha già fatto il giro del mondo. VLT è in Cile ma in realtà fa parte di ESO (European Southern Observatory) la più grande organizzazione per l'osservazione astronomica del nostro (vecchio) continente.

Il fico strangolatore

NOTIZIE - Che bello! Vabbè, non è proprio una notizia, di quelle del tipo è uscita una ricerca sulla rivista tal dei tali che dice che bla bla, ma ultimamente, almeno mi pare, la scienza sta diventando parecchio creativa e non riesco a non condividere con voi le piccole perle in cui mi imbatto. Qualche settimana fa vi parlavo del rap degli scienziati del clima, ora vi voglio mostrare questa chicca della animazione (credo fatta con lo stop-motion). Nel breve filmato qui sopra si spiega la singolare biologia del fico strangolatore (Ficus watkinsiana), che quando è solo un virgulto ha bisogno di luce (vive nella foresta pluviale australiana) e si piazza nella chioma della pianta-ospite, in genere un bell’alberone alto alto. Dato che però crescendo le sue necessità cambiano, da una richiesta di luce a una richiesta maggiore di acqua, pian piano il rampicante scende succhiando nel frattempo la linfa all’albero portante fino a ucciderlo quando tocca terra. Il risultato è una pianta cava, cresciuta intorno a un albero morto e sepolto.

Il vaso di Pandora nucleare: “Into eternity”

NOTIZIE - E se la fine del mondo (o almeno in grave disastro in grado di rendere inabitabile una vasta porzione del nostro pianeta per centinaia di migliaia di anni, almeno) fosse nelle mani di un archeologo? Immaginiamolo mentre scopre un luogo sigillato - molto sigillato – che mostra i segni di una civiltà antica, molto avanzata, segni evidenti di tecnologia. Dei simboli sono posti all’entrata di quello che si può considerare un monumento, nascosto nelle viscere della terra, celato accuratamente. Prezioso o pericoloso? I simboli incisi sull’entrata sono misteriosi. Andranno decifrati. Ma intanto, cosa fare? Sicuramente l’archeologo tenterà di usare ogni mezzo tecnologico a disposizione per capire cosa è nascosto li dentro, ma la natura del luogo è talmente aliena che non sa nemmeno cosa cercare. Cosa farà alla fine? Lo aprirà, o si terrà a distanza, lasciando che venga dimenticato per altre decine di migliaia di anni?

Veolia: natura spettacolare in mostra

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - Se sei un fotografo naturalista hai due sogni nel cassetto; pubblicare le tue foto su National Geographic e vincere il Veolia, il concorso fotografico organizzato dal Museo di Storia Naturale di Londra e dal BBC wildlife magazine. Il concorso, giunto alla 47esima edizione, premia la miglior foto in assoluto e la miglior foto di un giovane fotografo (età massima 17 anni). A differenza di molti concorsi il Veolia è aperto a tutti, professionisti e amatori. In palio soldi e una carriera (quasi) garantita.

Da Urania al NewScientist

NOTIZIE - Per i fanatici di sci-fi nostrani, le copertine di Urania sono a dir poco un cult. Generazioni di illustratori (del calibro di Karel Thole, per intenderci) hanno firmato le affascinati, spesso inquietanti, tavole che illustrano la celebre collana di fantascienza. Oggi Scienza ha raggiunto telefonicamente Franco Brambilla, autore di numerose tavole per Urania, ma anche illustratore scientifico, per testate come il Newscientist, e creativo a tutto tondo (date un’occhiata alla sua serie “Invading the vintage”, dove le cartoline d’epoca si popolano di personaggi fantascientifici)

L’imperatore in mostra

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - Se vi capita di passare per Dearborn, nel Michigan, non dimenticatevi di fare una visita al Museo di Storia Naturale dell’Università. Perché potreste vedere uno dei fossili più straordinari esposti in qualsiasi museo del mondo. Quello di un basilosauro (sauro imperatore), un animale acquatico vissuto fino a 37 milioni di anni fa, e che ora occupa l’intero soffitto della galleria al secondo piano del museo. Il fossile sarà il simbolo della mostra Back to the Sea: The Evolution of Whales che sarà inaugurata in Aprile. Lungo 16 metri è completo in ogni sua parte: a far certamente impressione è il cranio e l’apertura boccale con denti lunghi 10 centime

Culturomica, il nuovo gioco di società

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - - Science ha anticipato on-line la ricerca di Jean-Baptiste Michel, Martin Nowak, Steve Pinker di Harvard, altra bella gente e il gruppo Google Books, “Analisi quantitativa della cultura usando milioni di libri digitalizzati”. È un regalo di Natale per le scienze umane, certo, ma anche per internauti curiosi dai 7 ai 107 anni. Si tratta di una forma avanzata di data-mining in 5,2 milioni dei 13 milioni di libri digitalizzati da Google, il 72% dei quali in inglese, il resto in francese, spagnolo, tedesco, cinese, ebraico e russo. Sono stati scelti quelli usciti tra il 1800 e il 2000 perché serviva una documentazione bibliografica certa, come la data e il luogo di pubblicazione, e ne sono stati ricavati 500 miliardi di "grammi" (dal greco per traccia, come nella parola "engramma"): parole, acronimi, date, misure.

Oggi musica tra Parigi e Trieste

ARTE. MUSICA, SPETTACOLI - Grazie a un collegamento realizzato con una tecnologia che trasmette segnali audio e video in tempo reale, oggi tra le 12 e le 13 sarà possibile assistere a un concerto dislocato tra il Conservatorio Tartini di Trieste e il Centro Pompidou di Parigi.

Neutralino records

NOTIZIE - Una nota di colore. Mentre LHC inizia ad andarci giù pesante, un manipolo di scienziati (una ventina) tutti al lavoro sul progetto ATLAS fondano un’etichetta discografica dal nome che non lascia dubbi (su chi l’ha fondata): la Neutralino Records.
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