mercoledì, Marzo 3, 2021

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Avanzo di galera e di ferie

IL CORRIERE DELLA SERRA - Tim Ball, di "Friends of Science" (sic) e varie lobby canadesi del petrolio, ha scritto che il posto di Michael Mann non era alla Penn State, l'università della Pennsylvania, ma in una "State pen", una prigione statale. Mann è ancora in libertà, in compenso il direttore del Goddard Center for Space Studies della NASA James Hansen è stato arrestato lunedì 29 agosto davanti alla Casa Bianca insieme a 142 persone tra cui 60 leader religiosi di varie fedi. Come altri 450 arrestati dal 20 agosto, chiedevano al presidente Obama di non autorizzare la costruzione del pipeline Keystone XL che dovrebbe trasportare petrolio estratto dalle sabbie bituminose dell'Alberta, nel Canada occidentale, fino alle raffinerie americane sul Golfo del Messico.

Pausa pregiudiziale

CRONACA NERA - Shai Danziger e Liora Avnaim-Pesso dell'università Ben Gurion, nel Negev, e Jonathan Levav della Columbia University, a New York, hanno osservato per 50 giorni nell'arco di 10 mesi otto magistrati che esaminavano 1.112 richieste fatte da detenuti per ottenere la libertà provvisoria, gli arresti domiciliari o altre condizioni di detenzione. Hanno poi distribuito cronologicamente le decisioni prese in tre sessioni quotidiane, separate da una pausa-ristoro e da un'altra per il pranzo. La percentuale delle decisioni favorevoli ai detenuti calava dal 65% a zero per risalire al 65% subito dopo ogni intervallo e calare di nuovo. L'esito non cambiava nel caso dei recidivi potenziali e dei condannati che non seguivano un programma di riabilitazione, né variava con l'etnia e il sesso, le ore passate in aula a deliberare, la difficoltà dei singoli casi. L'unico fattore era il numero di casi che ogni giudice prendeva in considerazione durante la sessione: aumentavano di pari passo con la sua severità.

Api e pesticidi

Abbiamo ricevuto anche noi l'appello per salvare le api promosso dell'associazione Avaaz, senza  scopo di lucro. Le api, intese come Apis...

Shark Attack 2

CRONACA NERA - È di ieri, domenica 4 dicembre, la notizia che uno squalo ha ucciso una donna tedesca nelle acque di Sharm el Sheikh. A poche ore dalla riapertura delle spiagge imposta dal governo egiziano e durata fino a sabato 3 dicembre. Dopo le tre persone ferite la scorsa settimana (non quattro come inizialmente si temeva) e la caccia allo squalo delle autorità, culminata nella cattura di due squali (un mako e un carcarino longimano), il problema si ripropone e questa volta con conseguenze davvero tragiche

Rancio

Segnaliamo due novità che riguardano l'educazione pubblica. 1.576 genitori intentano una class action contro Milano Restaurazione, un ente del Comune che...

La Città della Scienza rischia di chiudere

CRONACA NERA - Il più grande science centre italiano conosciuto in tutta Europa con centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, punto di riferimento culturale, scientifico, didattico per tutta l’area non avrà i soldi per continuare la sua attività. La Regione Campana ha deciso di interrompere i finanziamenti. Finanziamenti che vanno a coprire solo il 35% del fabbisogno totale, il resto viene procurato attraverso i progetti, gli ingressi, le attività imprenditoriali.

L’invasione gelatinosa

AMBIENTE - La prima vittima italiana di una medusa è stata “punta” mentre stava facendo il bagno a Porto Tramatzu, in Sardegna. Morire in Mediterraneo a causa dell’attacco di un animale è cosa più unica che rara. Nessuno ricorda casi di punture mortali di medusa nel Mediterraneo.

Primo: non sprecare gli animali!

Molti articoli scientifici sono di qualità così scarsa da violare il tacito patto etico su cui si basa la sperimentazione animale: considerare che ogni vita conta e non può essere sprecata. Un centro di ricerca inglese propone una lista di raccomandazioni per arginare il problema.
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