giovedì, Aprile 9, 2020

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Dieci, cento, mille Margherite

COSTUME E SOCIETÀ - Le astronome italiane sono brave, a volte bravissime, e un po' meno discriminate che altrove, scrivono Francesca Matteucci, dell'università di Trieste e presidente del Consiglio scientifico dell’INAF, e Raffaele Gratton dell’INAF di Padova, ma la situazione non è rosea lo stesso. All'inizio dell'articolo, gratuito su Arxiv, gli autori (il secondo, della dinastia di “Eta Carinae“) ricordano che Bettisa Gozzadini (1209-1261) e Novella D’Andrea (1333-?) sono state le prime donne ad insegnare all'Università di Bologna Bei tempi. Nell'era moderna, la prima ad ottenere una cattedra universitaria è stata Margherita Hack, nel 1964. In mezzo secolo, si sono fatti progressi:
CULTURALIBRI

LIBRI – Come fare ricerca e vivere felici

“Guida pratica per ragazze in gamba”, edito Scienza Express, è un vero e proprio manuale di sopravvivenza per studentesse e ricercatrici. Qual è la situazione delle donne nel mondo della scienza in Italia? Cos’è il cosiddetto “soffitto di cristallo”? Ci sono strategie per farsi strada al meglio nel mondo della ricerca?
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