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Risonanze libresche

Un buon romanzo “risuona” nel nostro cervello anche dopo la lettura, lasciando un segno tangibile anche per alcuni giorni. Questo è quello che emerge da uno studio apparso di recente su Brain Connectivity da parte di un team di scienziati della Emory’s Goizueta Business School, Atlanta.
SALUTE

Quando l’anestesia fa male

La prima volta che se ne sentì parlare era il 16 ottobre del 1946. Un dentista americano, William Thomas Green Morton, per la prima volta aveva usato un anestetico, l’etere, per operare un paziente e rimuovergli un tumore al collo. Da allora l’anestesia ha continuato a essere utilizzata e migliorata nel tempo. Sono stati scoperti anestetici sempre più sicuri ed efficaci, ma i lati oscuri sono ancora tanti. Ad iniziare dal suo meccanismo d’azione ancora sconosciuto, per finire con gli effetti tossici neuronali.