lunedì, Aprile 19, 2021

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Kant e la gallina

LA VOCE DEL MASTER - Comprendere i meccanismi del pensiero umano e quali sono i legami fra il il nostro cervello e quello degli animali è uno dei quesiti che le scienze neurobiologiche cercano di affrontare da tempo. Ne abbiamo parlato con Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze al Centro Mente e Cervello dell’Università di Trento. Vallortigara è autore, da solo o in collaborazione, di centinaia di pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali e di vari libri di divulgazione. L’ultimo, in ordine di tempo è La mente che scodinzola, edito da Mondadori e pubblicato qualche mese fa.

Un “codice a barre” per le zebre

Ora agli zoologi, per stabilire con precisione l'identità di ogni singolo animale, basta un software libero. Specialmente negli studi sui grandi mammiferi che vivono in branchi, occorre che ogni animale sia ben distinguibile dagli altri. Alcuni ricercatori, come faceva Dian Fossey, arrivano ad assegnare nomi ma la maggior parte si accontenta di una sigla alfanumerica. Il fatto è che questa non è un impresa facile se dobbiamo principalmente su foto o video. Non si può pretendere da ogni ricercatore una sensibilità tale da riconoscere a colpo d'occhio un animale da un altro e più il branco è numeroso più le cose si complicano. La soluzione viene da Stripe Spotter, un software che riconosce ogni animale da normalissime fotografie.

Il Tirannosauro era un cacciatore. Punto.

Da quasi un secolo tra in paleontologia è in corso una disputa che a volte assume i contorni di una guerra: il Tirannosauro era un cacciatore o si nutriva di carogne? Ora, forse, uno dei due eserciti dovrà arrendersi.

Poesia (animale) in foto

http://www.flickr.com/photos/oggiscienza/sets/72157626465362885/show/ FOTOGRAFIA - Giappone, Svezia, Finlandia. Sono le terre toccate dal fotografo Stefano Unterthiner per raccontare la sua personale storia...

Piccioni con il pallino dell’arte

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - I piccioni distinguono non solo un Picasso da un Monet, ma anche un buon disegno da uno scarabocchio. Lo dicono i ricercatori della Keio University.

Storie di api II – Il wrrmmm

Quando vengono disturbate, le api africane aggrediscono. Quando le sentono arrivare  gli elefanti scuotono la testa, emettono un brontolio e  scappano. Lo aveva osservato Lucy King, una...

Mi imiti quindi ti amo

Anche nelle scimmie, come negli esseri umani, l’imitazione di posture, atteggiamenti e gestualità rappresenta un modo per stabilire un rapporto di fiducia e amicizia che garantisce una maggiore cooperazione e coordinazione fra gli individui. È quanto sostiene uno studio internazionale pubblicato su Science e firmato, tra gli altri, da Elisabetta Visalberghi primatologa dell’IST-CNR di Roma e Pier Francesco Ferrari dell’Università di Parma.
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