domenica, Settembre 22, 2019

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Ufficiale e gentiluomini

Piero Vietti del Foglio, esperto di clima in quanto giornalista, elogia un esemplare del ten. col. Guido Guidi, esperto di clima in quanto meteorologo, nato da quello lasciato sul Daily Telegraph da James Delingpole, esperto di clima in quanto giornalista. IL PARCO DELLE BUFALE - La custode, esperta di bufale del Daily Telegraph arrivate in Italia in quanto loro custode, riassume il pensiero del signor Delingpole: le emissioni di CO2 contribuiscono poco o niente ai cambiamenti climatici; i disastri recenti rientrano in variazioni naturali che si ripetono; il clima è ciclico infatti, identiche alluvioni ci...
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L’adulatore – II

IL PARCO DELLE BUFALE - Nel suo articolo dell'8 gennaio 2011 sul web della Stampa, il professore a contratto di omeopatia all'università di Torino Alberto Magnetti, docente da vent'anni della materia, riconosce ormai a Stefano Dalla Casa di averla definita come egli meglio non avrebbe saputo. A nome del collega e dell'editore SISSA-Medialab, la custode ringrazia il prof. Magnetti per aver rispettato le norme dei Creative Commons sull'utilizzo dei materiali di OggiScienza; ricopiato pari pari la dicitura della custode che nel nuovo contesto promuove il dott. Dalla Casa a esperto di omeopatia, procurando alla redazione...
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L’adulatore

IL PARCO DELLE BUFALE - L'imitazione è la forma più sincera dell'adulazione, diceva il reverendo Colton. Il collega Stefano Dalla Casa annovera tra i propri adulatori Alberto Magnetti, omeopata e professore a contratto di omeopatia all'università di Torino. Il 29 giugno 2010 su Oggi Scienza, il dottor Dalla Casa scriveva Recentemente, come riporta TG Leonardo, il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier (a sx) ha affermato di avere le prove sperimentali che conferirebbero basi scientifiche all’omeopatia. L’omeopatia è una disciplina per la quale certe sostanze, se estremamente diluite e successivamente sottoposte...

Propaganda statistica della fede

IL PARCO DELLE BUFALE - La bovina, reperita dagli avventori del bar dove la custode consuma il cappuccino con la briosc, nasce da un comunicato stampa sull'astinenza prematrimoniale che accresce la felicità post, arrivato nel Bel Paese con l’aggiunta che la ricerca è uscita sia sul Daily Mail, un quotidiano scandalistico, che sul Journal of Family Psychology

Viavai nel tempo

IL PARCO DELLE BUFALE. Intendiamoci, Lars Nyberg e gli altri ricercatori guidati da Endel Tulving, uno dei grandi specialisti della memoria, hanno compiuto un primo tentativo di mappare la cronestesia, come ci rappresentiamo un ambiente familiare, un bosco per esempio, così come potrebbe esser stato l'autunno scorso o potrebbe diventare a primavera. E di capire in che cosa la cronestesia si differenzia dai ricordi. Infatti hanno osservato che l'ippocampo non interviene nel tempo immaginato mentre si mobilita se viene evocata una passeggiata realmente avvenuta. Si guardano bene dare un'interpretazione esagerata dei loro risultati, ripetono che altri devono replicarli. Insomma fanno i modesti.
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Contro lo stress da rientro delle vacanze

IL PARCO DELLE BUFALE - In un ampio "speciale omeopatia", la multinazionale Guna di Alessandro Pizzoccaro rivela tra l'altro di aver scoperto la "sindrome da stress da rientro", la quale a vacanza ultimata ci affligge puntualmente con Senso di stordimento, calo dell'attenzione, mal di testa, digestione difficile, raffreddore, mal di gola, tosse, tensione e dolori muscolari, calo della libido, insonnia, stanchezza sono solo alcuni dei sintomi che viviamo una volta messo piede a terra dalla scaletta dell’aereo che ci riporta in città...

Shark attack

PARCO DELLE BUFALE - Ogni (rara) volta che uno squalo attacca un uomo, le parole più frequenti sui media nazionali italiani sono: panico, terrore, rosso sangue, macchina assassina. L’errore più comune poi è quello di sparare a caso nome della specie e fotografia dell’animale. Nessuno dice nulla, ma se un giorno a decidere una finale di Coppa dei Campioni fosse un gol di Cristiano Ronaldo e l’indomani la Gazzetta dello sport titolasse “Kakà sempre più forte” magari con una foto di Ibrahimovic… apriti cielo! Nella comunicazione scientifica tutto sembra essere permesso

Lavarsi meno?

Dagli anni Ottanta, numerose ricerche attribuiscono l'aumento delle allergie a un eccesso di igiene in giovane e giovanissima età. Da quanto riportano ANSA, Corriere della sera, Repubblica e altri mezzi d'informazione, lo confermerebbe l'articolo dell'epidemiologa Allison Aiello e del suo gruppo uscito su Environmental Health Perspectives. Sentito il giornale radio delle 7.30, la custode stava per sostituire l'insaponatura mattutina con il passaggio di un panno umido. Dopotutto i francesi hanno fama di lavarsi poco, la scelta nazionale potrebbe esser saggia anche se lei, personalmente, non la condivide. Comunque moltissimi prodotti per l'igiene...

E’ una nuova sottospecie?

IL PARCO DELLE BUFALE - Grant Steen, presidente di un’azienda statunitense di consulenza in comunicazione medica, pubblica sul Journal of Medical Ethics uno studio su 788 ricerche in biologia/medicina archiviate da PubMed e ritrattate per errori e frodi dal 2000 al 2010. Risultati: Articoli fraudolenti erano pubblicati su riviste con un fattore d’impatto maggiore; circa il 53% erano dovuti a un primo autore che aveva ritrattato altri articoli, e soltanto il 18% nel caso di articoli errati; avevano un maggior numero di autori ed erano ritrattati più lentamente degli articoli errati. A sorpresa, c’erano significativamente più frodi che errori tra gli articoli ritrattati negli Stati Uniti rispetto al resto del mondo. [Continua...] Nel senso che negli Stati Uniti, per 260 articoli ritrattati quelli falsificati sarebbero due volte quelli sbagliati, un record rispetto agli altri 48 paesi. Ma il rapporto frode/errori non tiene conto del fatto che la stragrande maggioranza degli articoli sono scritti da ricercatori basati in USA. Richard Van Noorden di Nature fa una statistica meno sempliciotta e ottiene risultati diversi
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Provata l’efficacia dell’Omeopatia…BAZINGA!

Gli ingredienti sono i soliti: acqua, zucchero e camici bianchi, ma questa volta c'è qualcosa di diverso: un test clinico prova la validità dell'approccio omeopatico al trattamento delle artriti. A meno che non si legga lo studio coi risultati IL PARCO DELLE BUFALE - Pubblicato il 13 novembre su Rheumatology, Homeopathy has clinical benefits in rheumatoid arthritis patients that are attributable to the consultation process but not the homeopathic remedy: a randomized controlled clinical trial da un team di ricerca sulla CAM (acronimo di Complementary and Alternative Medicine) dell'università di Southampton è...
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