giovedì, Ottobre 17, 2019

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CRONACAPOLITICA

Il placebo non è innocuo

NOTIZIE - E se usato a sproposito lede i diritti del cittadino. Ahimè, è tutto in tedesco, per cui non sono in grado di leggere il report originale dell’Associazione dei Medici tedeschi (per chi masticasse la lingua, lo trovate qui). La notizia è però rimbalzata sui media in lingua inglese, e credo sia interessante rifletterci un po’. Almeno metà dei medici tedeschi dell’Università di Medicina di Hannover hanno dichiarato che prescriverebbero placebo ai loro pazienti (per esempio vitamine o rimedi omeopatici). Anche circa la metà dei medici che hanno partecipato a un’indagine Svizzera ha dichiarato lo stesso. Che i medici ricorrano spesso al placebo, per curare i piccoli malanni di pazienti che essenzialmente cercano un po’ di comprensione e “cura” dal proprio medico, non è una novità. Una ricerca del genere in Italia non è stata fatta, ma l’anedottica medica vuole questa pratica diffusa anche nel nostro paese (bello sarebbe che qualcuno si occupasse di fare una verifica sistematica). Nel 2008 è uscita una ricerca negli Stati Uniti dove si riportano statistiche molto simili a quelle tedesche.
CRONACAPOLITICA

Agli aborigeni quel che è degli aborigeni

NOTIZIE - Quando si tratta di restituire un reperto archeologico i britannici sono un po’ come quei bambini che quando la mamma li sgrida - “ridai il giocattolo a tuo fratello” - allungano la mano porgendo riluttanti l’oggetto, ma stentano a mollare la presa (costringendo l’altro a tirare con forza). Questa volta però ce l’han fatta. Il Museo di Storia Naturale (NHM) di Londra in soli 18 mesi di negoziazione ha annunciato ieri che restituirà agli aborigeni delle isole dello stretto di Torres (sparpagliate fra la costa nord dell’Australia e la Nuova Guinea) una raccolta di “teste decorate”, una mummia e altri reperti assortiti (141 “pezzi” in tutto, che attraverso le analisi si ritiene appartengano a 119 individui originari di quelle terre).
CRONACA

Of mice and men

NOTIZIE - “Nuovo farmaco anti-cancro si dimostra efficace.” Nei topi però. Quante di queste notizie leggiamo ogni giorno sui media (questo blog compreso)? Quanti di queste scoperte portano a un vero e proprio farmaco efficace sull’essere umano? I dati dicono che solo il 5% dei prodotti che iniziano i trial clinici finiscono per essere commercializzati. Uno studio del 2003 ha per esempio calcolato che solo il 5% dei risultati più importanti ottenuti nella ricerca di base hanno portato a termine con successo l’iter clinico entro i dieci anni successivi dalla prima scoperta.
POLITICA

Fondi per il clima e sabbie inquinanti

POLITICA - Chi sta finanziando le attività estrattive del petrolio dalle sabbie bituminose? E quali sono le conseguenze sul clima e sulla nostra salute? Lo spiega a OggiScienza Elena Gerebizza, che si occupa di finanza per lo sviluppo per la Crbm. Nella prima parte dell'intervista ci aveva raccontato cosa sono le sabbie bituminose e come le compagnie petrolifere stiano investendo ingenti capitali nell'attività estrattiva per ricavarne petrolio. Oggi vi mostriamo anche le immagini scattate da Greenpeace che rendono l'idea di quella che è la situazione attuale in Alberta.
CRONACA

Le conseguenze della metafora

NOTIZIE - A prima vista le conclusioni possono sembrare un po’ ovvie: le metafore che vengono usate per descriverlo alterano fortemente le opinioni che possiamo avere su un dato argomento. In realtà la ricerca pubblicata ieri da Lera Boroditsky e Paul Thibodeau della Stanford University mette in evidenza alcun effetti piuttosto singolari, che potrebbero essere efficacemente usati per persuadere la gente a pensarla in un certo modo (il che non è necessariamente un bene).
AMBIENTEPOLITICA

La sabbia che inquina

POLITICA - Lo scorso settembre la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale (Crbm) ha pubblicato "Insabbiati", un rapporto sul petrolio non convenzionale e lo sfruttamento delle sabbie bituminose. L'allarme lanciato riguarda i metodi estrattivi e le conseguenze che questi provocano sull'ambiente. Per capire quello che sta accadendo (e chi ne è il responsabile), abbiamo intervistato Elena Gerebizza, che si occupa di finanza per lo sviluppo per la Crbm e ci ha parlato di quello che è successo in Alberta e quello che sta accadendo oggi in Congo.
POLITICA

Business friendly

POLITICA - In maggioranza favorevole al libero mercato, la Corte Suprema americana ha deciso che la famiglia di Hannah Bruesewitz, la 18enne che aveva sofferto gravi effetti collaterali da vaccino “scientificamente superato” contro difterite, tetano e pertosse, non poteva far causa alla società Wyeth oggi Pfizer. La pensavano così in pareri mandati alla Corte anche 22 associazioni mediche note per essere sovvenzionate da aziende farmaceutiche, e 11 scienziati per lo più in pensione: la legge del 1986 "National Childhood Vaccine Injury Act" fornisce una compensazione adeguata ai bambini danneggiati dai vaccini, e spianare la via ai processi farebbe uscire i produttori dal mercato e fermare la produzione e lo sviluppo di vaccini infantili in questo paese.
POLITICA

Ike Antkare, il ricercatore inesistente

POLITICA - Nato quest'anno, Ike Antkare è già uno dei primi dieci ricercatori in informatica esistenti e figura tra i cento scienziati più famosi del mondo, davanti anche ad Albert Einstein. Questo piccolo genio dell'International Institute of Technology United Slates of Earth ha pubblicato, secondo Google Scholar, centodue articoli che sono stati ripresi e citati a più riprese: almeno sulla carta.
POLITICA

Iraq e Ogm

Nei dispacci delle ambasciate statunitensi ottenuti attraverso WikiLeaks, The Guardian ha trovato che la coltivazione di Ogm all'estero è ritenuta un "imperativo strategico commerciale e del governo". Così nel 2007 un ambasciatore a Parigi invoca una "guerra commerciale contro l'Unione Europea", in particolare i suoi membri ostili al mais transgenico Monsanto, e l'ambasciata in Vaticano spera in un intervento del Papa. In Spagna, dove alcuni diplomatici americani lavorano per la Monsanto, fila tutto liscio: è il paese  con la maggior superficie coltivata a Ogm e si oppone alle moratorie dell'Unione...
FOTOGRAFIAPOLITICA

La città della Pazzia

POLITICA - «La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d'essere» Parole di Franco Basaglia (1924-1980). Dal quale prende il nome la legge 180 del 13 maggio 1978 che in Italia sancisce la chiusura dei manicomi, regolamentando il trattamento sanitario obbligatorio. Manicomi intesi, nella testa di Basaglia, come ideologia sociale di costrizione. Riuscì a provare che esisteva un modo diverso di stare vicino alle persone.
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