lunedì, Ottobre 26, 2020

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Big Brothers

Il 13 maggio scorso, alla direttiva del 1995 sulla protezione dei dati personali la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha aggiunto il "diritto all'oblio" che viene fatto rispettare da Google. Al contempo FaceBook rispetta a modo suo il diritto all'informazione. Effetti perversi, ma gratuiti per tutti.

Non seguirmi, per favore

Potrebbe essere l'uovo di Colombo per la privacy online o un tentativo troppo ingenuo per frenare l'invasività del business del traffico dei dati in rete. Jonathan Mayer e Arvind Narayanan, due giovani ricercatori della Stanford University, hanno creato un software che permetterebbe agli utenti di esprimere la volontà di non avere la propria navigazione monitorata.

Arrembaggio a Facebook: cronaca di una performance

WEB&NEW MEDIA - Undici minacce di cause legali, cinque di morte, tredici proposte di partnership commerciali e una lettera dalla Perkins Coie, lo studio d'avvocati di Facebook, che intima di desistere. Questi i numeri di quello che può essere definito un esperimento tecno-sociale: Face to Facebook. I protagonisti sono due italiani, Paolo Cirio e Alessandro Ludovico, che si definiscono “media artists”. Realizzando un software particolare, in grado di riconoscere i connotati dei visi, hanno analizzato circa un milione di profili pubblici di Facebook e postato duecentocinquantamila foto di utenti raggruppandole in base all'espressione facciale in un sito web per appuntamenti, chiamato Lovely-Faces.com.