giovedì, Agosto 6, 2020

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La scienza al Pulitzer dell’infografica

CULTURA - Si è appena conclusa a Pamplona la 20a edizione del Malofiej Infographics Awards, il convegno più importante per chi si occupa di infografica e data visualization. E come ogni anno a catalizzare l’attenzione e le critiche sono stati i premi assegnati: 8 medaglie d’oro, 31 d’argento e 73 di bronzo. Più di un terzo sono state assegnate a infografiche e animazioni relative a notizie e argomenti scientifici. Purtroppo le breaking news sono quasi assenti e i progetti più interessanti riguardano argomenti “freddi”. Vale comunque la pena di prendere mezzora di tempo e dare un occhio a questi link. Cominciate dagli ori con la mappa interattiva della potenza distruttiva e dei danni causati dall’uragano Irene realizzata dal New York Times e con quella del National Geographic su tutte le vie di salita su El Capitain, la montagna rocciosa situata nel parco di Yosemite. Tra gli argenti, guardate il reportage de El Mundo sul terremoto in Giappone e la crisi nucleare a Fukushima e l’applicazione di public data.eu che raccoglie i principali dati statistici sull’energia nei Paesi europei. Infine, tra i bronzi, meritano un click lo speciale della Bbc sulla scena del crimine e sulle tecniche forensi, la mappa dell’avanzata della distruzione delle foreste a causa dei cambiamenti climatici e la tavola riassuntiva dei 30 anni di attività dello shuttle, entrambe realizzate dal New York Times.

Biophilia – Björk, la scienza, la natura, la musica

NOTIZIE - L'ultimo lavoro di Björk è impressionante sia - e soprattutto - dal punto di vista creativo e dei contenuti, sia per la rivoluzione tecnologica - ma non solo - che sta introducendo nell'industria discografica. Bhiophilia (letteralmente "amore per la vita") è un tributo appassionato alla natura, alla scienza. Ma è anche un esperimento high-tech e di cross-medialità comunicativa quasi perfetta. Ma è anche un nuovo approccio al processo creativo, alla musica, e persino all'insegnamento della stessa. Che cos'è Bhiophilia nel concreto? Un album musicale (che verrà messo in vendita a partire da questo autunno), una serie di performance live ad alto contenuto tecnologico, dei video, un sito, e una serie di app per iPad e iPhone, forse destinate a rivoluzionare il modo in cui si vende la musica oggi. E poteva essere anche un video 3D in collaborazione con National Geographic (e magari lo sarà chissà). Al momento la cantante islandese ha fatto uscire il primo singolo "Crystalline" e due app, una delle quali è una sorta di app "madre" che riunirà tutte quelle successive (una per ogni singolo), che si apre un un'introduzione narratta nientepopodimeno che da Sir David Attemborough, naturalista inglese e noto divulgatore, definito dalla stessa Björk, come la sua "rockstar" da ragazzina - pare che la cantante a scuola fosse un sorta di nerd, amante soprattutto della matematica

OggiScienza TV – Trieste città della scienza

OggiScienza TV - Trieste città della scienza A Trieste la scienza è una realtà tangibile. Qui si registra una delle densità di ricercatore per abitante più alta al mondo e la presenza di numerosi centri di ricerca d'eccellenza, fra i quali la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, la SISSA, e l'Istituto di Fisica Teorica Abdus Salam che dalla sua fondazione ha formato molti importanti scienziati, fra i quali anche alcuni premi Nobel. Le recenti elezioni amministrative hanno cambiato le dirigenze in molti comuni italiani e fra questi vi è appunto Trieste. Roberto Cosolini il neoeletto sindaco ha puntato decisamente su "Trieste città della scienza" come risorsa. OggiScienza la ha intervistato.

Sperimentazione animale: la dichiarazione di Basilea

NOTIZIE - La scienza ha i suoi martiri, e non è piacevole ammetterlo. Milioni di animali vengono usati ogni anno, e molti di loro danno la vita. Fa orrore pensarci. Non stupisce dunque la reazione degli animalisti, che in parte si può condividere. Spesso però mi chiedo, quanti di questi animalisti abbiano coscienza fino in fondo di quante ricadute ci sono tutto intorno a noi che derivano in maniera più o meno diretta dalla sperimentazione animale. Quanti animalisti non prendono l’aspirina quando hanno la febbre o dell’ibuprofene in caso di mal di testa? E non è solo la scienza medica a beneficiare della sperimentazione animale: le neuroscienze, che hanno ricadute nuovamente in medicina ma anche nell’intelligenza artificiale (che può avere le più svariate ricadute in molta della tecnologia, anche spicciola, che utilizziamo ogni giorno), per esempio ne fanno largo uso. Quello che sto cercando di esprimere (sì, sto camminando sulle uova, questo argomento mi mette sempre una certa tensione addosso, perché lo so si scatenerà il solito putiferio) è che in parte capisco molto bene le motivazioni che spingono la causa animalista a ostacolare a muso duro e in toto la sperimentazione sugli animali. Quello che però mi lascia perplessa è un certo pressapochismo nel capire le implicazioni che questa posizione dura porta con se. È facile sparare a zero sullo scienziato che lavora con gli animali, ma sappiamo fino in fondo a che cosa dovremmo rinunciare se si fermasse di botto tutta la sperimentazione sugli animali? E saremmo in grado di rinunciarvi? La risposta tipica che mi sento dare quando faccio questa domanda è: “sì ma noi siamo per la moderazione.” Perché gli scienziati no? Non conosco nessuno che ci goda a far sperimentazione sugli animali. Nessuno che li usi come se si trattasse di fazzolettini usa e getta. Credo che anche coloro che lavorano sulla sperimentazione animale auspichino la maggiore moderazione possibile nell’uso degli animali. In questo senso va anche la notizia che il 29 Novembre a Basilea più di 50 scienziati al top nei loro settori (che lavorano tutti in Germania e Svizzera) si sono riuniti per firmare una dichiarazione in cui si impegnano a essere più trasparenti sulle loro ricerche e a dialogare maggiormente con il pubblico, proprio sul tema della sperimentazione animale

L’immondizia fa 90

NOTIZIE - A Napoli si studia l’immaginario sulla questione rifiuti, allo scopo di condurre campagne di informazione che vengano incontro alle necessità dei cittadini. Ora però sia i risultati di questo studio che quelli di un biomonitoraggio sulla salute dei cittadini restano bloccati in attesa di decisioni istituzionali. Nel parliamo con Vincenza Pellegrino che oggi a MAPPE ha esposto i dettagli di questa ricerca

Personali emissioni di gas serra

ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - Al Museo tridentino di scienze naturali, dal 6 novembre una mostra tra arte e scienza conclude in bellezza l'anno della biodiversità. Quando si parla di "arte e scienza", di solito sospettiamo che una delle due sarà nascosta molto sotto l'altra. Questa volta non è successo. Claudia Pasquero e Marco Poletto, i due giovani architetti italiani che hanno fondato a Londra l'Ecologicstudio, hanno creato una "Macchina per l'ecopaesaggio", insieme familiare e insolita. E' una sorta di serra dal soffitto della quale pendono fiori trasparenti che ricordano quelli dei convolvoli. Però sono sigillati e infilzati con tubi come quelli per le perfusioni. I ricercatori del museo ci hanno versato l'acqua di dieci laghi trentini, prelevata vicino e lontano dalle rive, dalla superficie e a varie profondità, per avere campioni dei diversi ecosistemi completi di protozoi, alghe, magari un po' di limo.

Passatempi estivi – IV

Il primo quiz di produzione propria è stato semi-indovinato, che frustrazione, oggi è più difficile. Che cos'è? (Se servono suggerimenti, vedi sotto).

8 marzo: Enciclopedia delle donne

Non poteva nascere in un giorno migliore e ovviamente la data non è casuale. Il progetto che vede oggi la luce è il frutto di un lavoro durato più di un anno e che da oggi si svilupperà con il contributo di tutti coloro che lo vorranno.
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