venerdì, Ottobre 30, 2020

archivesostenibilità ambientale

AMBIENTE

Pareti d’erba per una casa tutta verde

SPECIALE MILLUMINODIMENO - L'isolamento termico non è la caratteristica vincente di questa casa, ma il prototipo presentato da uno studio di architettura olandese al Garden Festival di Appeltern del 2010 rappresenta un ottimo esempio di orto cittadino, in cui gli spazi necessari per semina e raccolto sono massimizzati. Si chiama Eathouse e come si può vedere nella galleria di immagini, è una casa tutta verde, che si può toccare, annusare, seminare, fare crescere e… mangiare. La caratteristica principale della casa è la modularità della struttura, costituita da singole cassette che possono essere assemblate in diverse combinazioni, di fiori e verdure, per creare il proprio orto tridimensionale. La casa sviluppata da Marijke Bruinsma del de Stuurlui stedenbouw e Marjan van Capelle e Arjen de Groot di Atelier Gras è solo un prototipo, ma vuole sostenere l'idea di agricoltura urbana, in cui ciascuno può realizzare un orto senza bisogno di un pezzo di terreno o dei vasi in balcone. Infatti l'installazione è di appena 10 metri per 10 e la casa ne occupa solamente 5. E come l'orto dietro a casa, Eathouse dura una stagione!

GreenJobs: l’informatica sostenibile

AMBIENTE - Come fare a meno di computer, e-mail, rete internet e sistemi automatizzati? Le applicazioni informatiche rivestono un ruolo fondamentale in gran parte delle attività umane e potrebbero rivelarsi altrettanto importanti per risolvere diverse problematiche ambientali. Ne parliamo con Marco Fioretti, ingegnere elettronico, che si occupa di "informatica sostenibile".

Deforestazione zero entro il 2020. La proposta Wwf

AMBIENTE - Risultato dei tavoli di confronto da ricercatori, esperti, politici ed imprese, organizzati in occasione dell'Anno Internazionale delle Foreste (2011), il report “Living Forests” costituisce il documento centrale della campagna Wwf. La “Living Forests Campaign” si basa su un rapporto che getta uno guardo non solo sullo stato del verde nel mondo, ma si presenta anche come uno spunto per il futuro e risponde al desiderio che l'impronta lasciata dall'uomo sull'ambiente possa, prossimamente, rientrare all'interno dei limiti ecologici del pianeta. La cosiddetta “impronta ecologica” è la misura dell'impatto dell'uomo sull'ambiente ed al momento, stando alle misurazioni, stiamo eccedendo la biocapacità della Terra di oltre il 50%

Nube tossica a Trieste

NOTIZIE - Emergenza benzene oggi a Trieste. Gli allarmi lanciati dagli abitanti del quartiere (Servola) intorno all'impianto siderurgico ''Lucchini-Severstal'' hanno mobilizzato i tecnici dell'ARPA del Friuli Venezia Giulia che hanno accertato la fuoriuscita dall'impianto di grandi quantità di benzene, con valori nettamente superiori ai limiti di legge. Lo stabilimento, chiamato semplicemente "la ferriera" dagli abitanti della città, si trova a ridosso del centro urbano in una delle zone più densamente abitate della città. Da anni ormai gli abitanti della zona, e di tutta la città, denunciano la grave situazione ambientale e sanitaria provocata dall'impianto, ma le proteste non sono valse a nulla, e anzi in anni recenti la ferriera è stata venduta a nuovi proprietari che hanno cercato di rilanciare l'attività del fatiscente stabilimento.

Celle multitasking

IL CORRIERE DELLA SERRA - Tre miliardi di poveri del terzo mondo hanno urgente bisogno di energia, ma il petrolio e il carbone sporcano e uccidono, i pannelli solari sono poco efficienti, le eoliche deturpano il paesaggio, il nucleare non produce carburanti, sul rubinetto del gas ha le mani ... ... (inserire qui il dittatore di turno), la CO2 riscalda il clima e acidifica gli oceani. Che fare?

Il suolo minacciato

CRONACA - Italia: terra di abuso (e condono) edilizio. Mentre sulle pagine dei giornali ciclicamente rimbalza lo scandalo immobiliare del momento c'è chi si pone delle domande sull'impatto ambientale della cementificazione selvaggia (anche quella legale). Nicola Dall'Olio è autore e regista del film “Il suolo minacciato” (recentemente presentato al festival Cinemambiente di Torino dove ha ricevuto una menzione speciale fra i documentari italiani). Dal'olio e i suoi collaboratori (il documentario è stato prodotto da Legambiente Parma e Wwf Parma) hanno voluto dare la massima visibilità alla trasformazione (avvenuta letteralmente sotto ai loro occhi) della cosiddetta Food Valley, l'area di pianura padana intorno a Parma, una delle zone più importanti dal punto di vista agroalimentare della nostra penisola, trasformazione avvenuta nell'ultimo decennio o poco più. Nonostante questa zona continui a essere leader nel settore agricolo è sempre più territorio di conquista dei costruttori edili, e assomiglia sempre di più a una periferia suburbana.

Vegetariani e sostenibili

Secondo Lord Stern, ex consulente del governo britannico sull'economia del cambiamento climatico, presto mangiare carne potrebbe diventare un'abitudine socialmente disdicevole,...
1 2
Page 1 of 2