martedì, Ottobre 20, 2020

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CULTURA

Surviving Progress

https://www.youtube.com/watch?v=6IAs3tMZneM CULTURA - Che cos’è il progresso? Attorno a questa domanda si sviluppa il documentario canadese Surviving Progress di Mathieu...

Prove a sfavore del modello delle sinapsi negli adulti

NOTIZIE - Uno studio recentemente pubblicato su Science rivoluziona due decenni di conoscenze sulla comunicazione di segnali tra cellule nervose. Un gruppo di neuroscienziati statunitensi, guidato da Maiken Nedergaard, dimostra infatti che la sinapsi tripartita - un modello da tempo accettato dalla comunità medica, e in cui diverse cellule collaborano per trasmettere i segnali all'interno del sistema nervoso centrale - non esiste nel cervello adulto. "La nostra scoperta dimostra che il modello a sinapsi tripartita è sbagliato, almeno per quanto riguarda il cervello adulto", afferma Nedergaard, prima autrice dello studio e condirettrice del Centro medico di neuromedicina dell'Università di Rochester, Stati Uniti

Trasparenza

Il Corruption Perceptions Index appena pubblicato da Transparency International classifica i paesi in base al livello di corruzione attribuito daii cittadini alla pubblica amministrazione. I dati sono sconfortanti, per l'Italia in particolare, in compenso la metodologia per analizzarli migliora.

La mamma è depressa? Il bimbo lo sente

SALUTE - Mentre il feto cresce nel grembo della madre, riceve costantemente suoi messaggi. Ma non si tratta soltanto del battito del suo cuore o della musica che ascolta e che tamburella con le dita sulla pancia. Al feto arrivano anche segnali chimici, attraverso la placenta. Un nuovo studio, che sarà pubblicato sul prossimo numero di Psychological Science, rivista dell'Association for Psychological Science statunitense, ha scoperto che tra le informazioni che arrivano al feto ci sono anche quelle sullo stato mentale della madre. Se la madre è depressa, per esempio, ciò influisce sullo sviluppo del bambino dopo la nascita.

Acqua per le città

SPECIALE ORO BLU - Saranno soprattutto le città, secondo una valutazione delle Nazioni Unite, a contendersi l’acqua nei prossimi decenni. "La sfida delle acque urbane deve essere riconosciuta per quello che realmente è: una crisi di governance, politiche inadeguate e cattiva gestione, piuttosto che una crisi dovuta alla scarsità della risorsa", è il messaggio di Joan Clos, sottosegretario generale delle Nazioni Unite. "Abbiamo bisogno di puntellare la sicurezza idrica contro i problemi dell'inquinamento e del cambiamento climatico. Abbiamo bisogno di idee innovative e buone pratiche da attuare".
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