Il galateo dei giganti

Crediti: rubonix  / RubenLe balene sono animali bene educati e non interrompono un altro che parla

Le nostre orecchie non possono riconoscerli ma nel profondo del mare sono in realtà continuamente in corso incessanti conversazioni fra cetacei. Grazie a un nuovo dispositivo in grado di riconoscere la voce di ciascun individuo in base al “ritmo” della traccia sonora, sviluppato da un team di biologi marini del Littoral Acoustic Demonstration Center, Natalia Sidorovskaia dell’Università della Louisiana di Lafayette e colleghi hanno scoperto che le balene cambiano gli intervalli fra i tipici click che emettono per l’ecolocalizzazione in modo da non coprire quelli di altri individui. “Le balene sono ascoltatori ben educati  e non interrompo l’altro quando parla,” ha commentato Sidorovskaia, che ha presentato questi risultati al meeting dell’Acoustical Society of America. La scienziata sospetta che questa strategia comunicativa aiuti le balene a esplorare il loro ambiente nel modo più veloce ed efficiente possibile.

Il metodo di analisi usato per isolare i richiami dei singoli individui segue principi simili a quelli usati dall’orecchio umano quando individua una voce precisa nel bel mezzo di una stanza affollata e rumorosa, e si basa sul raggruppamento dei click che suonano in maniera simile.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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