CRONACA

UE: nuove norme sulla sperimentazione animale

Dopo 25 anni il parlamento europeo approva una nuova normativa sulla sperimentazione sugli animali. E scoppia la bufera

NOTIZIE – Chi vi scrive è un’animalista “moderata”, che ritiene che agli animali debbano in ogni modo essere evitate sofferenze gratuite e inutili, ma che è anche convinta che senza la sperimentazione animale non si sarebbero potuti ottenere gli avanzamenti nella scienza medica (e le vite umane salvate) dei quali invece abbiamo goduto (e tuttora godiamo) nell’ultimo secolo e più.

È una forma di egoismo la mia, in cui nonostante tutto istintivamente pongo la vita umana prima di quella animale e mi rendo perfettamente conto che c’è molta gente che non la pensa come me. Nonostante questo mio atteggiamento di compromesso stamattina non ho potuto frenare un brivido nell’apprendere (su Repubblica online) che secondo la nuova direttiva europea sulla sperimentazione animale (approvata ieri) gli animali randagi possono “essere sacrificati sull’altare della scienza”. Inutile dire che mi sono immediatamente immaginata Nico (che nonostante il nome è una femmina), la mia gatta che se ne va in giro impunemente per il vicinato senza collarino, accalappiata dalle forze dell’ordine e internata in qualche centro di ricerca.

Per correttezza sono andata subito a cercare informazioni più approfondite sulla nuova normativa, e ho scoperto che nonostante l’articolo di Repubblica, il nodo centrale del putiferio nato intorno alla direttiva non è certo quello degli animali randagi, che tutto sommato appare piuttosto marginale. Quello su cui si sono scatenate le diverse fazioni sono soprattutto l’uso dei primati non umani a scopo sperimentale e la possibilità di riutilizzare più volte uno stesso animale.

La bozza originale della direttiva infatti proponeva grosse imitazione nell’uso delle grandi scimmie a scopo sperimentale, ma nell’ultima versione si sono notevolmente “addolcite”. In pratica ora la direttiva permette l’uso di questi animali “se esiste la prova scientifica che lo scopo della ricerca non può essere raggiunto senza l’uso di queste specie”. Anche per quel che riguarda il riuso dello stesso animale, i membri del Parlamento Europeo hanno preferito il compromesso: in pratica si può ripetere l’intervento sullo stesso animale a patto che sia “non doloroso” o che provochi solo un leggero dolore (nel testo viene anche introdotta una categorizzazione del dolore inflitto alle cavie: “non risveglio”, “lieve”, “moderato” e “grave”). Il parlamento sottolinea inoltre che i singoli Stati sono obbligati a vigilare sul rispetto delle norme, con ispezioni regolari nei laboratori.

In generale, soprattutto da parte dei Verdi si è levato un coro di disapprovazione: secondo molti infatti la nuova direttiva non promuove correttamente le alternative ai test animali. Altri invece pensano l’esatto contrario. Per esempio è convinzione di Elisabeth Meggle (PPE, DE) relatrice per il Parlamento, che la normativa servirà proprio a ridurre il numero di animali usati a scopo scientifico.

Tornando alla questione “animali randagi” sollevata da Antonio Cianciullo su Repubblica, il comunicato ufficiale del parlamento europeo non ne fa menzione (ancora non è disponibile il testo definitivo approvato ieri) e la maggior parte della stampa internazionale non sembra farci gran caso. Tuttavia fra le notizie disponibili qui e lì in rete ho trovato conferma di questa disposizione: pare proprio che “se non ci sono alternative per raggiungere lo scopo della ricerca” sarà possibile utilizzare gli animali randagi (dimenticavo, per quel che riguarda i primati è permesso anche l’uso di scimmie catturate in natura). La cosa lascia un po’ perplessi e costringerà i padroni di animali (soprattutto chi come me ha un gatto, perché il possesso di un cane è già regolato in maniera molto stretta) a non lasciare più nulla al caso. Se questa sia un’azione eticamente accettabile a questo punto vorrei lasciarla  a voi lettori: che cosa ne pensate? E cosa pensate della nuova normativa in generale?

PS: Aggiungo questa postilla dopo aver potuto leggere il testo definitivo (grazie alla segnalazione di una lettrice). Antonio Cianciullo può rilassarsi (e anche noi tutti possessori di animali da compagnia): pare che la sperimentazione sui randagi sia di fatto vietata, salo rari casi specifici…

PS2: Per chi ci legge su Ulisse e volesse commentare lo può fare al post originale (http://oggiscienza.wordpress.com/2010/09/09/ue-nuove-norme-sulla-sperimentazione-animale/) o sulla nostra pagina di Facebook  (http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/OggiScienza/106965734432?ref=ts)

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

32 Commenti

  1. Questo commento riprende in parte quello già pubblicato su Facebook.. Istintivamente la notizia pubblicata su Repubblica mi fa orrore…Altrettanto istintivamente non privilegio un mio simile di specie rispetto a un altro animale..privilegio un mio amico – animale o umano- rispetto a un estraneo. Credo che farei molta fatica a sacrificare un animale caro per un umano estraneo…Però su queste cose vince la maggioranza e siccome a votare sono gli umani,scelte del genere sono quasi inevitabili..anche se vorrei far osservare a chi come Garattini ricorda- anche correttmentee-i successi della ricerca, che accanto alle vite salvate sacrificando animali ce ne sono molte-certo di più-che si sarebbero potute salvare se non si cedesse a interessi multinazionali su temi come l’inquinamento, il fumo, la diffusione delle automobili, dell’alccol, di alimenti poco cani, e via discorrendo..
    Condivido le perplessità sul passaggio della direttiva che riguarda i primati – gli ” ltri” primati, intendo- e la preoccupazione per la discrezionalità…restano gli interrrogativi che elenco a seguire
    1) quale validità possono avere studi fatti su animali di cui non si conosce il profilo genetico nè la storia?
    2) questa norma può essere arginata dalle norme più restrittive vigenti in Italia?
    3) si sta davvero facendo abbastanza per sperimentare metodi alternativi?
    4) chi ha votato la direttiva?

    In generale, alla domanda, ” allo stato delle cose si può cancellare totalmente la sperimentazione animale?” la mia risposta ,con tanti sensi di colpa , è ” temo di no….” limitare moltissimo,certamente sì…però credo che il vero problema non siano i poveri randagi, ma le migliaia -milioni?- di animali transgenici nati , e morti, per essere usati come oggetto di ricerca……mi piacerebbe sentire cosa ne pensa chi lavora” sul campo”…

    1. cara paola
      Il 16 settembre 2010 alla trasmissione Uno Mattina si è parlato di “sperimentazione animale” o di “ricerca medica” fra la moderatrice della trasmissione, la dott.ssa Kuan della LAV e Silvio Garattini. Si sono accennate le solite cose e, tanto per fare chiarezza, Garattini ha ammesso che al 15% degli animali destinati alla “ricerca” non viene somministrata alcuna anestesia o analgesico per esigenze di “procedura”. Ma, ad una attenta osservazione, le cose importanti sono state due.
      La prima era il tono di sufficienza e compatimento che rasentava la derisione con il quale Garattini rispondeva alla Kuan nei confronti della sperimentazione alternativa. Secondo erano dei fugaci gesti che la Kuan indirizzava alla moderatrice mentre la telecamera la inquadrava parzialmente. Erano i gesti che indicavano i momenti di sovvertimento della verità in ciò che andava dicendo Garattini.
      In questi ultimi tempi sono stati fatti altri servizi televisivi sull’argomento, ricordo in modo particolare quello di Report, nei quali si intervistavano famosi primari che ammettevano di usare dei maiali soltanto per permettere ai neochirurghi di “fare pratica”. Ma anche in quelle parole, quanta boria, quanta intolleranza!
      Sono queste le cose che colpiscono. Sono queste le cose che fanno pensare. Ogni nuovo medicinale “inventato” ha sempre un utilizzo parziale o delle controindicazioni. Vengono commercializzati medicinali che sono copie di altri. Inutili. E vengono sempre testati sugli animali. Uccidendoli dopo giorni o mesi di sofferenze. Poi, visto che nessun animale protesta o reclama, si passa alla pianificazione. L’allevamento in massa di queste bestiole con conseguente sfruttamento intensivo. Altre sofferenze sempre più atroci sempre più legalizzate. Però a questo aumento di ricerca non corrisponde un uguale vittoria sulle malattie. Si continua a morire. Alcune malattie si modificano eludendo la cura. E si muore. Goethe diceva che la Natura ha inventato la morte per dare maggior vita. Messaggi di questo genere ed i loro sviluppi sono rimasti inascoltati. Per arrivare in fondo alla vivisezione. A questo obbrobrio in nome di una scienza che non è più se stessa. Corrotta.
      Io penso che nei prossimi anni o decenni l’Amore diverrà la cosa più preziosa di tutte e, appena lì, comincieremo a chiederci cosa sia. Per ricrearlo. Senza una Scienza materialistica.
      Il giorno dopo ho cercato lo stesso servizio della trasmissione Uno Mattina sia sul sito della LAV sia sul sito della RAI. Ho trovato tutti gli altri servizi ma non quello. Forse ho sbagliato io nella ricerca o forse era già divenuto scomodo?

      1. “fra la moderatrice della trasmissione, la dott.ssa Kuan della LAV e Silvio Garattini.”
        Nota bene, Michela Kuan è laureata in biologia, non in medicina.
        Odio quella cosa che anche quelli laureati in pippologia ai grilli possano fregiarsi del titolo di Dottore. (no, non intendevo dire che biologia è pippologia applicata, solo che ci sono lauree assurde e non ti permettono di distinguere tra uno che sa qualcosa di utile e uno che sa fare pippe ai grilli)

        “15% degli animali destinati alla “ricerca” non viene somministrata alcuna anestesia o analgesico per esigenze di “procedura”” quindi? magari l’anestesia non è necessaria in quei casi (procedure non dolorose), o andrebbe ad inficiare i risultati (quindi che stai a fà?). Piuttosto, io sarei contento che l’anestesia viene sommonistrata in tutti i casi in cui è possibile (85%).
        Se non erro gli interventi al cervello su umani dovrebbero essere fatti in anestesia locale per esigenze di “procedura” (monitorare lo stato mentale del paziente e le sue risposte alle varie azioni intraprese).

        “famosi primari che ammettevano di usare dei maiali soltanto per permettere ai neochirurghi di “fare pratica”.” Costa (molto) meno che comprare un manichino verosimile. Sai, quando tagli i fondi ti devi arrangiare.

        “Ogni nuovo medicinale “inventato” ha sempre un utilizzo parziale o delle controindicazioni.” un essere umano è incredibilmente complesso, dentro di noi più o meno tutto è collegato. Non puoi agire su un parametro senza alterarne altri.

        “Vengono commercializzati medicinali che sono copie di altri. Inutili.” Intendi dire i farmaci generici, quelli che hanno la stessa formulazione di quelli di marca ma costano tipo *3-4 volte meno*? Quelli che possono quindi essere comprati dai più poveri?
        Tra l’altro credo che non vengano nemmeno testati sugli animali (che li testi a fare se hanno la stessa formulazione di un altro farmaco? hai già i suoi risultati e la sperimentazione su animali è molto più costosa che prendere dei volontari)

        “Poi, visto che nessun animale protesta o reclama, si passa alla pianificazione. L’allevamento in massa di queste bestiole con conseguente sfruttamento intensivo. ”
        Stiamo parlando di cavie o animali da pelliccia o anche animali da carne tipo mucche/galline/maiali/oche? No perchè un allevamento intensivo di galline da carne farebbe rabbrvidire Primo Levi.

        “Però a questo aumento di ricerca non corrisponde un uguale vittoria sulle malattie.” Perchè molta della ricerca è volta a conoscere meglio come funziona il corpo e come funziona la genetica. Sappiamo molto di più di anche 5 anni fa, e ciò viene quindi utilizzato per ideare nuovi farmaci e procedure.
        è solo che essndo la materia veramente complessa, ci vuole molto più tempo.
        Per ora non ci sono metodi migliori.

        “Si continua a morire.” Ma và? Però statisticamente si muore più tardi che dieci anni fa.

        “Alcune malattie si modificano eludendo la cura.” molte malattie si modificano perchè chi prescrive la cura è incompetente o non è un medico (gli antibiotici non sono acqua fresca).

        “Goethe diceva che la Natura ha inventato la morte per dare maggior vita.” Mi ricorda il detto “Mors tua vita mea” degli antichi romani. Che è effettivamente come funzia la natura.
        Comunque può essere facilmente adattato alla questione ricerca.
        La morte delle cavie per la maggior vita dell’uomo.

      2. Avresti fatto meglio a dire subito che a te non te ne frega nulla della capacità senziente degli animali. Il tono sarcastico, non richiesto, dei tuo scritti mi dice che parliamo già due lingue differenti. Il tuo discorso sulla Kuan avrebbe senso se si fosse laureata in ingegneria meccanica o in scienze politiche e venisse a parlare di biologia. E anche se biologia e medicina non sono la stessa cosa la persona in questione è un po di tempo che si occupa di sperimentazione animale, ergo, ne saprà di più di me e anche di te. Se poi hai piacere si potrebbe parlare di illustri medici che dopo anni di studi con sperimentazione animale hanno dichiarato l’inattendibilità dei risultati ottenuti e non ne hanno più fatta ! E questi HANNO la laurea in medicina e varie specializzazioni. Internet ne è pieno di queste ammissioni.
        Quel “quindi” detto dopo la trattazione sul dolore animale è il sintomo della tua disfunzione particolare. Equivale a dire “tanto il dolore è il suo e non il mio e chi se ne frega”. Questo è l’atteggiamento della maggioranza delle persone. Questa è incapacità di amare, è egoismo, che non si ferma se il dolore riguarda altre persone o altri animali basta che non riguardi te. Un giorno riguarderà anche te. La storia del 15% trattava esplicitamente e con ammissione del Garattini gli esperimenti dolorosi. “Sai, quando tagli i fondi ti devi arrangiare”. A casa mia quando non si ha i soldi per una cosa non si compra niente. Comunque cambiare il corso delle cose costa fatica ed impegno. Dedizione. Sentimento sconosciuto ai più.
        “un essere umano è incredibilmente complesso, dentro di noi più o meno tutto è collegato. Non puoi agire su un parametro senza alterarne altri”. Meno male che me l’hai detto tu ! Io penso che se non so riparare è inutile smontare e, a maggior ragione, la sperimentazione non serve perché il prodotto finale è l’uomo.
        Farmaci alternativi ?. Non intendevo questo ma il fatto assodato che molte ricerche sono doppioni di altre, altre sono spazzatura perché non servono a nessuno (si al ricercatore per fare curriculum e trovare lavoro) altre ancora sono parziali e non concludono nulla perché danno adito a talmente tante verifiche da essere antieconomiche già senza essere fatte. Comunque stai parlando con uno che è stato costretto a passare ai farmaci alternativi e può dire che hanno un effetto più blando senza tema di smentite.
        Grazie! Sappiamo già tutti che il bestiame da allevamento è tenuto in maniera schifosa. E’ frutto dello stesso atteggiamento mentale verso gli animali (e tutto ciò che ci circonda) di chi fa vivisezione. Hai fatto bene a nominarlo.
        “Nuovi farmaci e nuove procedure” ? Raccontalo ad un altro ! I miei sono morti di tumore. A mio padre sono riusciti a trovarlo con l’autopsia a mia madre hanno nascosto la cartella clinica fino dopo morta perché volevo farle la cura di Bella.
        I metodi migliori ci sono solo che bisogna cambiare modo di affrontare la ricerca. Si chiama “poltroneria” e corruzione. Si muore più tardi ? La farsa delle aspettative di vita ? E’ un discorso che fa comodo a molti e niente altro. “chi prescrive la cura è incompetente o non è un medico” ? Io vado sempre dal droghiere…. Non parlare di Goethe perché in bocca tua sembra una bestemmia. Se tu avessi letto Goethe e fossi stato capace di approfondirlo ora avresti fondato la vera ricerca quella che non ha bisogno di 3000 animali uccisi al giorno. Scusami ma a persone soltanto arriviste come te io non ho più nulla da dire.

  2. Sono una dottoranda in Neuroscienze e uso animali da esperimento (esclusivamente topi, vorrei sottolineare che in Italia non mi risulta esistano laboratori che utilizzano cani, gatti o scimmie) quasi tutti i giorni; non mi diverto a farlo, anche se tutti mi chiamano assassina, ma per la ricerca di base è una parte molto importante, senza la quale molti risultati ottenuti in vitro (vorrei sottolineare che anche per le tecniche in vitro, cioè su cellule, molte volte si utilizzano animali come “fonte” delle stesse cellule) non sarebbero confermati o confutati;
    la parte sull’uso degli animali randagi mi sembra più da leggenda metropolitana che da scienziati seri: se uno avesse anche solo la minima idea dei moduli che dobbiamo compilare ogni volta che facciamo arrivare nuovi animali da altri laboratori a dalle ditte che li producono, e dei controlli a cui siamo sottoposti ciclicamente, non ci penserebbe neanche a scrivere “facciamo attenzione a quando ci scappa il gatto”; perchè non è per niente verosimile che un ricercatore vada in giro a cercare animali randagi, anche perchè sfido chiunque a dimostrare che risultati ottenuti in questo modo siano ripetibili e pubblicabili;
    vorrei dire un’ultima cosa: fa sempre molta notizia parlare degli scienziati cattivi che vivisezionano i poveri animali causando loro atroci sofferenze, senza conoscere neanche un minino come funzionano veramente le cose; secondo me questa non è vera informazione.
    cordiali saluti
    Elena Frola

    1. L’illusione è uno dei mali dell’Uomo e della Donna. Qualche giorno fa a TG1mattina un ricercatore (di quelli boriosi e seri) ha ammesso che il 15% degli animali è adibito ad esperimenti senza alcun analgesico o anestesia. Questo vuole dire 150.000 animali seviziati ogni anno senza alcuno scopo altro che collezionare tante ricerche, non importa se spazzatura o no, per essere il piu visibile possibile nel mondo della ricerca. C’è anche questo come risultato di una indagine in Internet.

    1. Consiglio vivamente la lettura a chiunque abbia letto l’articolo di repubblica.

      Ora, nonostante questo documento (come tutte le direttive dell’unione europea) sia disgustosamente aspecifico per i miei gusti, pare chiaro che stiano cercando di regolamentare la faccenda in modo più restrittivo.

      Diamine è la prima volta che sento nominare “feti di animali nelll’ultimo terzo dello sviluppo” come categorie da salvaguardare.

      E tutte le volte che si possono derogare i regolamenti è chiaramente scritto che è necessario possedere prove scientifiche che non è possibile fare altrimenti.

      Detto ciò, francamente il regolamento mi sembra ok in sè. Tutto sta nel come poi sta roba viene attuata, che sta agli stati membri. Ed è qui che vedo nero per l’Italia.

  3. Io non riesco a capire la differenza tra un topo, un gatto, un cane ed un primate. Credo che tutti soffrano per degli esperimenti che subiscono contro la loro volontà. L’unica motivazione per cui si utilizzano gli animali è economica: se utilizzassimo gli uomini (volontari) ci verrebbe a costare troppo e quindi l’idea non viene nemmeno presa in considerazione. La motivazione che parla di un fine nobile la vedo molto ipocrita.
    Queste argomentazioni mi fa venire in mente una frase di X-MEN:

    [A Magneto, riferendosi ala sua ideologia e al suo piano] Ma che stronzate dici, se davvero lo facessi per giustizia ci saresti tu dentro a quell’affare! (Wolverine)

    A me verrebbe da scrivere (scusate il termine): Ma che stronzate dici, se davvero lo facessi per la scienza ci saresti tu sotto quel bisturi!

    1. “L’unica motivazione per cui si utilizzano gli animali è economica: se utilizzassimo gli uomini (volontari) ci verrebbe a costare troppo e quindi l’idea non viene nemmeno presa in considerazione.”

      C’è inoltre la motivazione temporale. Un topo (cavia maggiormente usata) cresce da neonato ad adulto in pochi mesi. Vogliamo aspettare 20 anni per avere i risultati di un esperimento su umani? Non credo.

      Inoltre, la maggioranza della roba testata sugli animali è testata su di essi per un motivo: può essere pericolosa e uccidere/danneggiare seriamente gli organi. Dopo che hai ucciso 3-4 gruppi di volontari mi spieghi chi si presenterebbe poi?

      “Ma che stronzate dici, se davvero lo facessi per la scienza ci saresti tu sotto quel bisturi!”
      come dire ad un generale “vai a combatterci tu in prima linea”. Non dire assurdità (e non citare woverine che non è mai stato esattamente un filosofo).
      Per avere un valore statisticamente rilevante (cioè che ha un valore scientifico) devi fare prove su centinaia di soggetti. Prima cavie POI umani.
      Francamente non mi pare una bella cosa rischiare di uccidere tutti i ricercatori della città per testare i prodotti. Dopo chi continua la ricerca per darti antibiotici e medicine? Per diventare un ricercatore ti devi fare anni e anni di studio e decenni di gavetta. Non sono truppa da mandare al macello, le loro conoscenze sono troppo preziose e sono troppo pochi.

      1. “C’è inoltre la motivazione temporale. Un topo (cavia maggiormente usata) cresce da neonato ad adulto in pochi mesi. Vogliamo aspettare 20 anni per avere i risultati di un esperimento su umani? Non credo.”
        E chi mi dice che la rapida crescita di un topo non alteri il risultato del test? “Vogliamo aspettare 20 anni[…]?” Io preferisco aspettare 20 anni piuttosto che avere un morto sulla coscienza. Chi non vuole aspettare 20 anni faccia vivisezionare il proprio cane o il proprio criceto.

        “Inoltre, la maggioranza della roba testata sugli animali è testata su di essi per un motivo: può essere pericolosa e uccidere/danneggiare seriamente gli organi. Dopo che hai ucciso 3-4 gruppi di volontari mi spieghi chi si presenterebbe poi?”
        Benissimo, allora pretendo la base volontaria anche tra gli animali. Non è possibile? Allora vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza tra un topo ed un gatto, tra un gatto ed un cane, tra un cane ed un delfino, tra un delfino ed una scimmia, tra una scimmia ed un uomo con problemi mentali e tra quest’ultimo ed un uomo “normale”. Dove finisce la dignità e la sofferenza?

        “come dire ad un generale “vai a combatterci tu in prima linea”. Non dire assurdità (e non citare woverine che non è mai stato esattamente un filosofo).”
        Non sapevo che bisognasse citare solo i filosofi. Meglio un rozzo che un ipocrita.

        “Per avere un valore statisticamente rilevante (cioè che ha un valore scientifico) devi fare prove su centinaia di soggetti. Prima cavie POI umani.
        Francamente non mi pare una bella cosa rischiare di uccidere tutti i ricercatori della città per testare i prodotti. Dopo chi continua la ricerca per darti antibiotici e medicine? Per diventare un ricercatore ti devi fare anni e anni di studio e decenni di gavetta. Non sono truppa da mandare al macello, le loro conoscenze sono troppo preziose e sono troppo pochi.”
        Allora estendiamo la durata del brevetto all’infinito, vediamo se i nuovi farmaci li fanno per i soldi o per la scienza.
        Non è necessario uccidere i ricercatori, basta uccidere i barboni, no? Il “generale” è già stato in prima linea, ora tocca ai soldati semplici i quali hanno la possibilità di scegliere (non vengono allevati per lo scopo). Facciamo fare i test a tutti gli aspiranti ricercatori; magari, dopo aver provato cosa significa, ammesso che siano ancora vivi, ci penseranno due volte prima di fare a fette un animale mentre questo ti implora (magari in silenzio perché gli sono state tagliate le corde vocali) di non fargli del male.

        La cosa che non mi va giù è la presunzione di superiorità che sta alla base di queste discussioni. Io me ne vado.

  4. leggendo il testo completo della legge, l’articolo 11 “Animali randagi e selvatici delle specie domestiche” recita:
    1. Gli animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono utilizzati nelle procedure.
    2. Le autorità competenti possono concedere deroghe al paragrafo 1 soltanto alle condizioni seguenti:
    a) è essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale; e
    b) è scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio.
    Mi sembra che il titolo di Repubblica “Sì ai randagi come cavie” sia quantomeno un po’ azzardato…

  5. Sarò breve nel risponderti. Immagina che un giorno, per quanto fantascientifico sembri, una civiltà extraterrestre più avanzata arrivasse sulla Terra. Hanno questi esseri il diritto di fare esperimenti sulla razza umana considerata inferiore? Se invece prendessero solo i barboni senzatetto (randagi)?

    Se gli animali sono randagi significa che qualcuno ha rubato loro l’ambiente. Io penso di sapere chi è stato… quelli del parlamento europeo penso lo abbiano completamente ignorato.

    E’ anche vero che la sperimentazione su animali ha portato a molte innovazioni. Resterà una questione morale che continuerà a far discutere.

  6. La questione è davvero delicata: fai soffrire gli animali per un avanzamento nel campo della medicina e quindi meno famiglie che sofriranno in futuro o un rallentamento nella scienza per il rispetto di tutti gli animali?

    Per quanto riguarda la facenda fantascientifica degli alieni, nel bene o nel male chi è superiore sicuramente non va a chiedere a chi sta sotto di lui di grado: il forte (o meglio dire adatto in quella situazione) governa e crea le sue leggi e il debole subisce. Le leggi naturali sono incontestabili.
    Voglio ricordare che la natura non conosce l’etica e neanche i concetti di bene e male e che se ne frega di chi sovrasta o chi sottostà. Per il sistema naturale i cataclismi, i terroristi, i suicidi, gli incrementi demografici, lo sviluppo industriale, gli aiuti umanitari ecc sono tutti sullo stesso livello indifferentemente.

    1. caro giovanni

      non so quanti anni tu abbia ma quando vai dal medico o in un ospedale saprai giudicare genericamente se le cose sono all’avanguardia o se siamo “zoppicanti” ? Si va dal medico di base e le medicine sono sempre le stesse da anni. Chemioterapie devastanti e quasi sempre inutili. Quella valida costa un patrimonio ma non te la passa l’USL. Se hai bisogno della cartella clinica di un tuo caro per fargli la cura di Bella te la danno quando lui è morto (esperienza personale e ne ho tre o quattro da raccontare). Guardiamo criticamente la Sanità. Troveremo la non-considerazione della vita altrui, il male fisico concluso in se stesso come un “caso”, un problema matematico da risolvere meccanicamente al di là di tutto ciò che ci fa unici. Degenze inesistenti, fogli da firmare che tolgono tutte le responsabilità a tutti, incapacità impunite di “caste dottorali” sempre più ricche a discapito del personale infermieristico e dei pazienti. Da quanti anni dura la vivisezione ? Tantissimi. E’ cambiato qualcosa in bene?
      Obiettivamente non possiamo parlare di sconfitta delle malattie importanti, di medicinali rivoluzionari o di passi da gigante nelle terapie. E’ sempre tutto uguale se non peggiorato da atteggiamenti nevrotici di intolleranza nei confronti dei pazienti. Perfino la procedura per essere curati è rimasta da anni la stessa. Burocratica ed esaurente al massimo grado. Bisogna battagliare col propio medico per farsi dare qualcosa o fare un esame in più. Apri gli occhi e non credere a chi ti dice che la sperimentazione trasformerà il futuro. Cerca di sapere quali sono le ricerche che fanno i ricercatori e capirai quanta dozzinalità, quanta inconsistenza e, sopratutto, quanta corruzione e paura di perdere il “posto” ci sia.
      Ma tutto ciò non autorizza a torturare ed uccidere milioni di animali all’anno. Pensa che uno solo di quei animali potrebbe alleviare con la sua compagnia un malato, un anziano, un bambino. Alla fine moriamo tutti con o senza medicine. Qualcuno prima e altri dopo…ma non molto dopo. Capisci cosa voglio dire ?

      1. “Guardiamo criticamente la Sanità.”
        Prego, non confondere la sanità italiana con la ricerca scientifica nè con la medicina in generale. La maggioranza del lavoro è fatto all’estero e (purtoppo) resta all’estero.

  7. ciao a tutti,
    vorrei far notare che in Italia la sperimentazione su cani e gatti è vietata dalla legge ed il governo ha già fatto sapere che la disciplina resterà invariata.

    credo che sopra ogni cosa ci sia la vita umana, quindi, se fosse indispensabile, non mi scandalizzerei troppo all’utilizzo di questi animali per la sperimentazione. la disciplina europea è informata a questo principio quindi mi sento di condividerla, almeno nei punti essenziali.

    non mi soffermo su esternazioni insulse ed ottuse come “lo fanno solo per i soldi” o “dovrebbero vivisezionare loro”

    per quanto riguarda gli extraterrestri bè…. se fossero superiori a noi se lo prenderebbero comunque il diritto quindi che ce lo chiediamo a fa???…. essere la specie dominante sul pianeta è un privilegio e una responsabilità, prima di tutto verso noi stessi, bisogna fare ciò che è necessario nel rispetto della vita

    grazie a tutti

  8. ancora una cosa, forse è fuori luogo ma i vari post mi hanno fatto venire in mente questa cosa…. viene chiamato il tranello del diavolo… uccidereste a sangue freddo una sola persona per salvarne 100????? (tranquilli… non c è una risposta esatta)

    1. In una situazione come quella me ne andrei discretamente lasciando tutti al loro destino.
      Non sono in grado di giudicare chi è meglio o peggio date le scarse informazioni (“persona” non è sufficiente), quindi lascio la decisione ad altri.

  9. ipocriti tutti! la sperimentazione animale non ha mai portato a nulla. §I topi non sono meno animali di altri e chi sperimenta su animali è un assassino! Le cure fondamentali non sono ancora state trovate o..non ci è dato sapere. Fino a poco tempo fa i test animali per cosmetici e compagnia erano considerati fondamentali…adesso sono vietati. La case di cosmetici ammettono l’inutilità. Le case farmaceutiche non lo faranno mai perché il guadagno è il loro obiettivo principale. Un farmaco deve essere per forza testato e farlo sugli animali invece che su persone (volontarie) costa molto di meno. Quando poi si scopre essere tossico o dannoso viene ritirato e immesso sul mercato uno nuovo trstao sugli animali che non sarà niente di diverso. Questa normativa è da medoevo perché accontenta come ha detto qualcuno: non si può andare contro gli interessi dell’industria. La vera ricerca è ben altro.

  10. Mi ricordo che tempo fa avevo letto un articolo sulla gran quantità di animali utilizzati nella verifica e messa a punto di prodotti di bellezza e cosmetici.
    Qualcuno bene informato sa qual è il numero di animali utilizzati per questi fini in rapporto a quelli presenti nei laboratori di ricerca pura o ricerca medica?

    1. @mirna
      Non è vero. Lei lo sa ed è ipocrita? O non sa che i vaccini salvano centinaia di milioni di vite umane ogni anno e dovrebbe informarsi?

      @afo
      Se prosegue con il suo ragionamento, risulta che non si può cercare una cura per i randagi o per i barboni. Gli extraterrestri siamo noi, per esempio in USA fino a 40 anni fa:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Studio_sulla_sifilide_di_Tuskegee

      @Baracos
      Non c’è una risposta alla tua domanda, perché le regole variano da paese a paese. Nella UE, le aziende medie-piccole comprano quasi tutte la materia prima dai colossi della chimica che devono rispettare le norme internazionali (derivate dalla LD50: it.wikipedia.org/wiki/LD50).
      Le multinazionali hanno laboratori e produzione propria (o di consociate) e non sono tutte uguali. Le principali non usano più topi e conigli, ma cellule del derma umano cresciute in vitro che costano molto meno.

      @Paola
      A volte vorrei che fossimo un po’ più “specisti” vedi Rosarno o il link sopra a Tuskegee.
      In realtà si usano animali certificati comprati in allevamenti certificati, il profilo genetico si conosce. A quanto ne so, nella UE i primati nati liberi non sono autorizzati nemmeno per HIV o Ebola.

      @all
      Per la ricerca biomedica, la UE pubblica le tabelle con le quantità di animali usati nei vari paesi. Topi a parte, in Italia ne ammazzano molti di più i cacciatori.

      1. “Topi a parte, in Italia ne ammazzano molti di più i cacciatori.”
        Ecco una cosa stupida ed insensata da condannare senza mezzi termini.

  11. Non c’è alcuna finalità medica nello squallore della vivisezione. Ho letto la normativa e vi si accenna all’intenzione di ridurre gli esperimenti soltanto a parole. Invece si gettano le basi per un mantenimento e una codificazione degli stessi proprio per consentire unicamente a sfornare quante più possibili ricerche, non importa se utili o no, in funzione di una maggiore visibilità di importanza del ricercatore che le fa. Il fatto che si possano ritorturare gli stessi animali già torturati e continuare in una sofferenza più raffinata con i randagi già vessati da fame, sete, gelo, malattie e violenze, rivela chiaramente quanta sporca brama di fare ricerca ci sia.

  12. La normativa afferma di voler risparmiare inutili sofferenze. Ma in deroga si può tutto. La deroga è soltanto una carta. Uno stupido pezzo di carta che un qualsiasi stupido ricercatore può compilare dicendo che non si può fare altrimenti. Non ho notizie di opposizioni da parte di commissioni di controllo. Invece, rivelatore illuminante delle vere condizioni degli animali è quel particolare “optional” con il quale si può “ordinare” un cane (ma può essere qualsiasi animale) con corde vocali mozzate !!! Questo aspetto però lo si viene a sapere solo presso gli allevamenti specializzati. E le richieste partono dai laboratori con una precisa intenzione pianificata. Perciò la normativa prende in giro tutti. L’unica verità è il disinteresse più assoluto nei confronti dell’animale. E quando lui distoglie l’attenzione del ricercatore li si tagliano le corde vocali. Tanto nessuno dice nulla. Detto per inciso per TG1 mattina è stato appurato che il 15% degli animali viene usato in ricerche dolorose senza anestsia. Ciò vuol dire 150.000 animali SICURAMENTE torturati all’anno soltanto in Italia e con la scusa che è previsto per legge !!!!

  13. Non me ne vogliate ma penso che ben pochi di voi quando escono al mattino si soffermino a considerare un ciuffo d’erba o un albero, insomma, qualcosa che, certamente, non è costruito dall’Uomo. E si accorgano per un attimo che non si sa nulla di questi mondi minerale, vegetale e animale. Certo alcune piante sono state clonate ma, chissa perché, non sono una perfetta e vitale copia dell’originale. Gli animali clonati muoiono presto. Non sembra anche a voi che ci sono persone che stanno usando tutto e tutti senza riguardo alla natura delle cose, degli animali e degli uomini? In particolare la vivisezione è al primo posto di questa odiosa ed ignobile scala. Possiamo fare tutti qualcosa per fermarla. E basta poco. Basta aggiungerlo alle cose da fare domani.

    http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=715

    1. “Certo alcune piante sono state clonate ma, chissa perché, non sono una perfetta e vitale copia dell’originale.” Posso clonare perfettamente una carota anche a casa mia (mi serve solo un pò di liquido di coltura). Le piante non hanno tutti dei meccanismi di invecchiamento e controllo che scassano le belotas quando tenti di clonare esseri più complessi.
      Ma essendo a creascita così rapida (di solito) non ci sono motivi pr clonarle.

      “Gli animali clonati muoiono presto.” perchè l’età e codificata nel patrimonio genetico, se cloni un animale che ha 5 anni, anche il clone avrà cellule che si comportano come se fossero vecchie di 5 anni.
      Quindi avrai un animale che sembra giovane ma in realtà non lo è.

  14. Avresti fatto meglio a dire subito che a te non te ne frega nulla della capacità senziente degli animali. Il tono sarcastico, non richiesto, dei tuo scritti mi dice che parliamo già due lingue differenti. Il tuo discorso sulla Kuan avrebbe senso se si fosse laureata in ingegneria meccanica o in scienze politiche e venisse a parlare di biologia. E anche se biologia e medicina non sono la stessa cosa la persona in questione è un po di tempo che si occupa di sperimentazione animale, ergo, ne saprà di più di me e anche di te. Se poi hai piacere si potrebbe parlare di illustri medici che dopo anni di studi con sperimentazione animale hanno dichiarato l’inattendibilità dei risultati ottenuti e non ne hanno più fatta ! E questi HANNO la laurea in medicina e varie specializzazioni. Internet ne è pieno di queste ammissioni.
    Quel “quindi” detto dopo la trattazione sul dolore animale è il sintomo della tua disfunzione particolare. Equivale a dire “tanto il dolore è il suo e non il mio e chi se ne frega”. Questo è l’atteggiamento della maggioranza delle persone. Questa è incapacità di amare, è egoismo, che non si ferma se il dolore riguarda altre persone o altri animali basta che non riguardi te. Un giorno riguarderà anche te. La storia del 15% trattava esplicitamente e con ammissione del Garattini gli esperimenti dolorosi. “Sai, quando tagli i fondi ti devi arrangiare”. A casa mia quando non si ha i soldi per una cosa non si compra niente. Comunque cambiare il corso delle cose costa fatica ed impegno. Dedizione. Sentimento sconosciuto ai più.
    “un essere umano è incredibilmente complesso, dentro di noi più o meno tutto è collegato. Non puoi agire su un parametro senza alterarne altri”. Meno male che me l’hai detto tu ! Io penso che se non so riparare è inutile smontare e, a maggior ragione, la sperimentazione non serve perché il prodotto finale è l’uomo.
    Farmaci alternativi ?. Non intendevo questo ma il fatto assodato che molte ricerche sono doppioni di altre, altre sono spazzatura perché non servono a nessuno (si al ricercatore per fare curriculum e trovare lavoro) altre ancora sono parziali e non concludono nulla perché danno adito a talmente tante verifiche da essere antieconomiche già senza essere fatte. Comunque stai parlando con uno che è stato costretto a passare ai farmaci alternativi e può dire che hanno un effetto più blando senza tema di smentite.
    Grazie! Sappiamo già tutti che il bestiame da allevamento è tenuto in maniera schifosa. E’ frutto dello stesso atteggiamento mentale verso gli animali (e tutto ciò che ci circonda) di chi fa vivisezione. Hai fatto bene a nominarlo.
    “Nuovi farmaci e nuove procedure” ? Raccontalo ad un altro ! I miei sono morti di tumore. A mio padre sono riusciti a trovarlo con l’autopsia a mia madre hanno nascosto la cartella clinica fino dopo morta perché volevo farle la cura di Bella.
    I metodi migliori ci sono solo che bisogna cambiare modo di affrontare la ricerca. Si chiama “poltroneria” e corruzione. Si muore più tardi ? La farsa delle aspettative di vita ? E’ un discorso che fa comodo a molti e niente altro. “chi prescrive la cura è incompetente o non è un medico” ? Io vado sempre dal droghiere…. Non parlare di Goethe perché in bocca tua sembra una bestemmia. Se tu avessi letto Goethe e fossi stato capace di approfondirlo ora avresti fondato la vera ricerca quella che non ha bisogno di 3000 animali uccisi al giorno. Scusami ma a persone soltanto arriviste come te io non ho più nulla da dire.

  15. Nessuno di voi al mattino venendo al lavoro e guardando un albero, un cespuglio, un uccello, pensa che quelle son “cose” che non ha fatto, non ha costruito e non sa ricreare. Ed è qui la grande differenza. Un motore si può rifare come anche un orologio. Vi è un concetto ben chiaro alla base del loro progetto e costruzione. Così non è per un gabbiano o un semplice filo d’erba. Si ha a che fare con qualcosa che sfugge ad una pura concettualizzazione e perciò ad una sua realizzazione-copia. Essi rimandano, perché ne sono segno obiettivo, ad un “pensiero di costruzione” di un tipo diverso più evoluto e completo. Essi sono vivi. In essi vi è la Vita che fa la differenza. Una vita, badate bene, che noi non VEDIAMO ma di cui ne deduciamo l’esistenza attraverso alcuni effetti. Se confronterete ora il vostro lavoro con questo decorso di pensiero risulterà evidente che non siete “sintonizzati” con esso. Voi inducete trasformazioni corporee mediante l’introduzione di sostanze estranee, voi cercate nei tessuti, nei valori sanguigni, nelle ossa, nella carne quello che lì non c’è e non ci sarà mai. E alla fine “usate” simboli viventi di qualcosa di più alto già in sé, per un contenuto che a loro non compete. Un contenuto più basso del loro livello di appartenenza. Ed è qui che si generano le diversità di risultati con le diversità delle specie e, alla fine, con l’Uomo. Ai puri fini della Vita essa non è diversa se umana od animale. E se l’assioma della conoscenza è l’unione di percezione e pensiero allora il pensiero è il limite. Inteso come qualità, come mezzo di indagine. Che non è all’altezza dell’indagine. Ma che si vuole a tutti i costi usare per portare avanti una ricerca, per svariati motivi, che non hanno nulla a che fare con l’indagine. Avete iniziato con un Errore, state continuando in esso senza alcun rispetto nei confronti del Principio della Vita, con una mancanza di coerenza e coscienza spaventose nei confronti della vostra ricerca e dei mezzi che usate.

  16. Ma ancora non ci vergogniamo??? stiamo distruggendo un mondo perfetto e non discuto sulla creazione e/od evoluzione vi lascio liberi…come del resto l’uomo con la sua libertà stà portando tutto allo sfacello. Si dice che l’uomo sia l’animale più intelligente, forse dovremmo aggiungere più spietato poichè si accanisce con la scusa della ricerca, della scienza, su poveri esseri VIVENTI indifesi. . .

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: