martedì, Luglio 7, 2020

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Felicità

Di recente l'edonometria, la misura del tasso di felicità collettiva, ha fatto progressi grazie al data-mining e agli ultimi ritrovati...

Bestie e petardi

ANIMALI - Si avvicina il Capodanno, e oltre a pensare ai buoni propositi puntualmente disattesi, prepararsi per l’abbuffata, e cercare...

Un bel bagno caldo e passa

NATURA - Quasi dappertutto gli anfibi sono infetti da chitridiomicosi, un'infezione dovuta al fungo Batrachochytrium dendrobatidis, alla quale viene attribuita il declino...

La frittata

Siamo sette miliardi e gli animali di allevamento e di compagnia circa 60 miliardi: è il caso di rendere deliberatamente...

La via italiana per il codice a barre dei viventi

CRONACA - Quel palombo al cartoccio, così buono una volta e tanto mediocre un'altra. O gli spaghetti alle vongolo veraci, facili facili, ma non sempre eccellenti. E pure il risotto alla milanese, oggi gustoso e aromatico mentre una settimana fa era quasi insapore. Che succede? Cucinate a singhiozzo, a volte da chef stellato, altre che neanche alla mensa aziendale? Niente paura, non è detto che sia colpa vostra: può darsi che siano le materie prime a difettare di qualità. Che il palombo comprato non sia sempre palombo, ma magari un pesce meno pregiato. Che di verace le vongole abbiano ben poco e che la bustina di zafferano talvolta contenga anche altro, per esempio della curcuma. Inquietante, vero? Sapere che nel piatto potrebbe non esserci quello che pensavamo di averci messo. Per fortuna, oggi si sta diffondendo sempre più uno strumento molecolare che permette di fare rapide verifiche sui prodotti alimentari (e non solo), riducendo il rischio di frodi. È il DNA barcoding

Arriva A+++

POLITICA - Vivo in un bilocale classe B, ho un frigorifero classe A, uso due volte alla settimana una lavatrice classe A+ e una lavastoviglie classe A. In media consumo 120 kwh di energia al mese. Purtroppo non so niente dei consumi del mio televisore. Quando l’ho acquistato, un anno fa, l’etichetta energetica non era obbligatoria. Ma qualcosa è cambiato. Dal 30 novembre sono entrate in vigore le nuove etichette per indicare la classe energetica di frigoriferi, congelatori e per la prima volta anche televisori. Dal 20 dicembre è toccato anche a lavatrici e lavastoviglie. Le novità consistono nell’introduzione della nuova classe di efficienza energetica A+++ e nella codifica formale di altre due classi A+ e A++, già utilizzate anche se non previste dalla precedente scala. Le vecchie etichette energetiche, infatti, partivano dalla A ed arrivavano alla G, dove ovviamente la A era la classe più alta e la G quella meno efficiente.
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