CULTURA

L’albero della vita

CULTURA – Un viaggio sulle tracce dell’avventura umana e scientifica di Charles Darwin,  il celebre naturalista inglese. Un’esposizione per conoscere gli antenati delle forme di vita presenti oggi sul nostro pianeta attraverso exhibit interattivi e percorsi didattici. È “L’Albero della Vita”, una mostra itinerante inaugurata oggi a Gorizia, presso il Palazzo Attems Petzenstein, e aperta al pubblico fino al 19 giugno 2011.  Promossa e realizzata dalla Provincia di Gorizia, i Musei Provinciali di Gorizia e Codice. Idee per la cultura, “L’albero della vita” è un percorso alla scoperta dell’evoluzionismo attraverso gli occhi di Charles Darwin: un viaggio attorno al mondo, ma anche un avvincente viaggio della mente.

“Il nome della mostra è legato a una delle pagine più celebri dei Taccuini della Trasmutazione del naturalista – spiega Telmo Pievani, filosofo della scienza e curatore dell’esposizione con la collaborazione di Chiara Ceci – È il 1837 quando il giovane Darwin,  da poco tornato dal suo viaggio di circumnavigazione del globo sul brigantino Beagle, passo dopo passo arriva alla prima descrizione del processo evolutivo e lo disegna sotto forma di un albero (o corallo) della vita. Un albero dove il fusto è l’antenato e i rami sono le specie che si diversificano e poi si estinguono”.

Tra modelli interattivi, video, tassidermie ed exhibit tematici, i visitatori scoprono la vita del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari; si immergono nella cultura dell’epoca e vivono le emozioni del celebre viaggio intorno alla Terra, durante il quale il naturalista inglese fa le sue straordinarie scoperte. Partecipano, inoltre, alla nascita dell’idea rivoluzionaria e alla sua evoluzione, esperienze che porteranno il naturalista alla scrittura de l’Origine della specie, la cui pubblicazione, nel 1859, ha cambiato per sempre le scienze naturali.

Costola di “Darwin 1809-2009”, mostra organizzata per celebrare i duecento anni dalla sua nascita, “L’Albero della Vita” vuole offrire un’occasione per confrontarsi con l’attualità dell’evoluzionismo e valorizzare così la nostra tradizione culturale in cui scienza, arte e letteratura hanno prodotto le basi del pensiero moderno. La mostra evidenzia, inoltre, l’evoluzione della teoria darwiniana, le controversie interne, la costruzione del cosiddetto “neodarwinismo”, le scoperte più recenti come l’evo-devo, la biologia evoluzionistica dello sviluppo.

“Il naturalista inglese ha lasciato un’eredità culturale molto importante perché fu il primo a intuire i meccanismi di variazione e selezione naturale – continua Pievani – Con Darwin impariamo a capire che la diversità è il combustibile del cambiamento e che la specie umana è parte integrante di una lunga storia naturale, come un esile ramoscello nel grande albero della vita. E poi non dobbiamo dimenticare che, sebbene oggi abbiamo molte più evidenze empiriche a nostra disposizione rispetto al suo tempo, il nocciolo esplicativo della teoria dell’evoluzione è ancora quello darwiniano, nonostante tutte le revisioni e gli aggiornamenti successivi”.

“L’Albero della Vita” propone, inoltre, un’articolata offerta didattica organizzata in percorsi guidati per scuole (prenotazione obbligatoria allo 040 224337), gruppi e famiglie, a cura dell’Immaginario Scientifico, il science centre del Friuli Venezia Giulia. “L’avventura di naturalista inglese può essere d’ispirazione per i giovani a dedicarsi alla ricerca perché la sua storia è molto umana, – conclude Pievani – Darwin è un ragazzo che cambia la sua visione del mondo dopo un viaggio di scoperta; capisce di avere avuto un’intuizione straordinaria, ma sa anche che non sarà facile convincere né i suoi mentori scientifici né in generale la società dell’epoca. Nasconde tutto per vent’anni, ma proprio mentre lavora alla stesura dell’opera omnia della sua vita scopre che sta per essere anticipato da un collega più giovane. Così pubblica L’origine delle specie e diventa una star della scienza. La sua vita è un bellissimo romanzo di scoperta, un romanzo vittoriano. Pieno di idiosincrasie e di sorprese. Una storia di scienza esemplare ”. Per informazioni: www.alberodellavitadarwin.org

6 Commenti

  1. L’origine della specie è una bella fiaba per adulti come il Big Bang.E’ un pezzo che non credo più nella Befana!

    1. @giovanni 7
      ?????

      Certo Darwin non sarà perfetto,ma un pezzo avanti si. Inoltre le problematiche che ha avuto con Wallance che rischiava di precederlo, fanno vedere il tormento interno nel rifinire la sua teoria ma anche la sua onesta intellettuale ( oggi assai rara ,forse estinta).
      Metterla in discussione in toto significa non voler vedere la realtà.

  2. E’ stato sequenziato il genoma del Riccio di Mare ,apparso sulla Terra 540 milioni da anni,ha un sistema immunitario più del doppio complesso del nostro ,ha in comune 7000 geni fra i quali quelli della vista del gusto e dell’olfatto ma non ha cervello e non ha occhi.non siè evoluto ,ma ora serve alla ricerca su molte malattie dell’Uomo.Abbiamo tutti le stesse proteine ,le cellule sono tutte eguali,quello che cambia è l’informazione per ogni animale e pianta.

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