martedì, Dicembre 18, 2018
COSTUME E SOCIETÀSALUTE

Porci con le ali

Alette di maiale, cosciotto di fegato e braciola di pollo. No, non sono gli ingredienti assurdi per il calderone di una strega intenta a preparare pozioni magiche. È quello che gli inglesi credono di poter trovare nel loro piatto al ristorante!

COSTUME – In Inghilterra il 14 marzo è iniziata la National Butchers’ Week (la settimana nazionale dei macellai), durante la quale sono state organizzate bancarelle di carne, incontri per il pubblico e piccoli corsi su come cucinare al meglio la carne. Durante la stessa settimana il Meat Trades Journal, un giornale di settore del commercio della carne, ha organizzato un sondaggio per capire quanto gli inglesi conoscono ciò che mangiano, considerando un target di carnivori ed escludendo vegetariani o vegani. Più di 1.000 i partecipanti al sondaggio. I risultati sono stati a dir poco sconvolgenti: un considerevole numero di persone non sa distinguere tra una zona ed un’altra dell’animale, se lo vede già tagliato. Questo non ci lascia a bocca aperta, però 3 adulti – sottolineo “adulti – su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia. E ancora: il 20% dei partecipanti è fermamente convinto che il tofu sia un alimento a base di carne, mentre almeno uno su venti afferma con certezza che le polpette, gli “haggis” (un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, tipico della tradizione scozzese, che viene bollito per alcune ore nello stomaco dell’animale) e l’”oxtail” (coda bovina) non contengono affatto carne. Dunque, il tofu ai carnivori e le interiora ai vegetariani, pare.

Infine, il 30% circa non ha idea di quanto tempo serva per cucinare un pollo e 2 persone su 10 ammettono di non essere in grado di cucinare alcun piatto di carne senza consultare un buon libro di cucina. Anche se uno su sette confessa di sentirsi così imbarazzato della sua ignoranza da non avere il coraggio di chiedere al macellaio di aiutarlo nella scelta della carne da acquistare, la maggior parte considera la macelleria sotto casa come il posto migliore dove farsi consigliare sui vari tagli e anche sul modo di cucinarli. Per concludere, la gran parte degli intervistati ha dichiarato che le macellerie sono decisamente troppo costose: ma cosa pretendono gli inglesi dal povero macellaio? Acquistano la carne e il corso di cucina è compreso nel prezzo. O credono forse che il maiale abbia le ali e il macellaio l’aureola?

3 Commenti

  1. “O credono forse che il maiale abbia le ali e il macellaio l’aureola?”. Peggio, ignorano totalmente , oltre che la froma, anche le necessità vitali ineludibili dell’animale e i sempre ineludibili costi da affrontare (per portare l’animale almeno a “sopravvivere”) anche nel peggiore degli allevamenti. Tra poco cominceranno a dire che i wusterini da cocktail si raccolgono sugli alberi… 🙁

  2. “3 adulti su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia”
    Ma non sarà che 3 adulti inglesi su 19 avevano voglia di prendere per i fondelli il Meat Trades Journal?

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