COSTUME E SOCIETÀ

Eau de toilette per scimmie

I maschi di scimmia Cappuccina hanno un bizzarro comportamento: fanno pipì nelle mani e poi massaggiano tutto il corpo. Perché lo fanno? Un’ipotesi deriva da un recente studio pubblicato sull’America Journal of Primatology

COSTUME – In alcune specie di scimmie, tra cui i Cebi (scimmia Cappuccina), i maschi si dedicano con gran cura alla toeletta, anche se la loro acqua di colonia, ai nostri nasi, risulterebbe parecchio sgradevole. La tecnica è questa: urinano nelle mani e poi le strofinano vigorosamente sul corpo. Lo studio condotto dalla psicologa Kimberley Philips su gruppi di scimmie nate in cattività ha proposto una spiegazione a questo genere di strana attività. La ricercatrice è partita dall’ipotesi che il “lavaggio all’urina” (in inglese tecnicamente “urine washing” o UW) debba avere una motivazione per i maschi e, visto che l’urina contiene elementi chimici e feromoni, l’UW potrebbe avere una rilevante funzione di informazione sociale e sessuale.

Nei mammiferi i feromoni sono “odori” fondamentali perché consentono non solo la riproduzione stimolando l’eccitazione sessuale, ma anche la sopravvivenza fungendo da allarme di fronte ad una situazione di pericolo e sono un ulteriore livello di comunicazione non verbale, una vera e propria “firma” per alcuni animali. Per altri un marchio di proprietà: il gatto, ad esempio, strofina il muso su molti oggetti della casa, sulle gambe, sulle mai e sul viso del padrone ad indicare che è “di sua proprietà”. Ben lungi dall’essere una pura coccola, questo strofinamento serve a rilasciare feromoni – che sono secreti da alcune ghiandole che si trovano ai lati della bocca e sul mento – sull’oggetto/uomo per rendere il gatto più sicuro di sé, più tranquillo e rilassato perché nel territorio che riconosce come familiare.

Queste sostanze sono emesse (e percepite) da individui di una stessa specie e la loro funzione nella comunicazione sessuale o nel comportamento riproduttivo di alcuni primati (marmosette e scimmie Tamarin) è ben documentata e, anche se non sono stati condotti studi scientifici specifici su tutte le famiglie di scimmie, la similitudine anatomica e comportamentale suggerisce che in altri primati i feromoni giochino il medesimo ruolo. E d’altronde le scimmie in genere sono dotate di un sistema di ghiandole in grado di produrre odori che vengono percepiti e di volta in volta servono per comunicare territorialità, identità, scelta del compagno eccetera.

Utilizzando la tecnica della risonanza magnetica funzionale, il gruppo della Philips ha analizzato le reazioni di attivazione cerebrale delle femmine di Cebo di fronte sia a maschi adulti che a giovanissimi esemplari, entrambi “profumati” all’urina. Tutte le immagini ottenute dai cervelli hanno indicato una significativa attivazione della corteccia temporale inferiore, del giro paraippocampale, dell’ippocampo, del precuneo, del pulvinar e del cervelletto nel momento in cui alle femmine venivano presentati maschi spalmati di urina. L’interessamento da parte delle femmine mostrava cioè un coinvolgimento delle aree cerebrali associate sia agli odori che al comportamento sessuale. Ma, proprio perché l’urina funzionerebbe da “contenitore/veicolo di informazioni” i ricercatori hanno osservato un’attivazione di aree cerebrali differenti a seconda che si trattasse di pipì giovane o adulta: le femmine si sono mostrate marcatamente più attratte dai maschi adulti che sapevano di urina piuttosto che dei giovani e questo perché l’urina degli adulti (così come quella di un maschio dominante) conterrebbe maggiore quantità di testosterone.

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