OggiScienza TV – Il futuro energetico, dopo Fukushima

Dopo l’incidente alla centrale giapponese, si è tornato a discutere di nucleare: al centro del dibattito non solo la sicurezza delle centrali ma anche la questione energetica.
Da anni c’è chi propone il nucleare come fonte di energia pulita, da sostituire ai combustibili fossili, responsabili dei gas serra. Ma si può realmente considerare il nucleare la soluzione energetica, capace di fornire il miglior rapporto tra impatto ambientale, produttività ed efficienza? Ne parliamo con Ilenia Picardi, autrice dell’ebook Clima Fukushima. Scienza e movimento del riscaldamento globale (Il Saggiatore).

4 Commenti

  1. Nessuna fonte da sola può risolvere il problema.
    Considerando tutto il ciclo nessuna fonte è totalmente “CO2 free”.
    Per sostituire fossili e nucleare con rinnovabili il punto non è il “cambio di paradigma”, ma la disponibilità dei consumatori a pagare l’energia molto più cara e ad usarne meno. E’ certamente fattibile, ma quale sarebbe l’impatto sull’economia di un rialzo del 50% delle bollette?
    Un tasso di disoccupazione che cresce del 20% entro i successivi 6 mesi dato che le aziende non stanno più sul mercato dovendo competere con la concorrenza estera?
    Raddoppio del deficit pubblico per l’aumentata assistenza sociale e le diminuite entrate fiscali?
    Oppure possiamo evitare questi effetti imponendo contemporaneamente un dazio su tutte le merci importate pari al differenziale di costo dell’energia incorporata?
    Sarebbe un cambio di paradigma o una catastrofe?

  2. appunto perchè la richiesta energetica è in crescita bisogna differenziare al massimo usando ogni fonte, compreso il nucleare. Ma la cosa che mi dà maggior fastidio è questo dover contrapporre le varie fonti energetiche, perchè devo mettere il nucleare contro le rinnovabili? In Italia ormai è impossibile fare ogni tipo di discorso senza dover creare due fazioni da contrapporre

    1. Purtroppo la contrapposizioni nucleare vs rinnovabili è cavalcata dalle organizzazioni “ambientaliste” che trovano molti più consensi creando fiabeschi scenari di scontro tra il Bene ed il Male piuttosto che diffondendo conoscenze tecniche e scientifiche. Non è un caso che alcuni dei fondatori abbiano lasciato Greenpeace proprio per il suo abbandono dell’approccio scientifico.

      Che il nucleare sia in competizione praticamente solo con il termoelettrico è chiaro a chiunque cominci ad interessarsi a concetti come carico di base e di picco. A quel punto diventa chiaro anche che il fotovoltaico è in competizione al massimo con le turbogas, ma insieme all’eolico necessiterebbe di grandi accumuli e a questo punto spariscono sia il drago cattivo che il cavaliere bianco senza macchia e senza paura, quindi non si vende più la facile soluzione… E per aver consensi pare che servano belle storie e facili soluzioni come elisir di lunga vita.

      Qualcuno ha idee buone su come migliorare la cultura scientifica in Italia?

  3. è vero che in democrazia ci deve essere libertà di opinioni ma non capisco perché l’autrice del video debba esprimere opinioni (sempre lecite) mascherandole con fatti del tutto inventati (e questo non è lecito).
    mi spiego meglio: se io dico che sono terrorizzato dal nucleare e che mai acconsentirò a che ciò si faccia… sono nel perfetto diritto di fare queste affermazioni poiché nessuno mi può imporre di cambiare le mie opinioni, i miei desideri o, fondamentalmente, le mie paure.
    ma quando mi metto a dire facezie del tipo:
    – il nucleare non copre più del 3% del fabbisogno (ma dove lo hai trovato questo dato?)
    – la intera filiera del nucleare non è carbon free (dove ? quando ? e, principalmente, quanto?)
    – esiste già la soluzione già pronta per risolvere per altre vie il problema energetico (quale è, ti prego, fammelo sapere poiché sono decenni che la cerco)
    – il fotovoltaico è la panacea per tutti i mali…
    e così via… prego la gentile autrice di avere un po’ di attenzione e, soprattutto, di onestà.
    Nessuna persona seria conosce la verità vera su nulla e infatti, guarda caso, sono solo i politici e le grandi religioni che declamano di essere i depositari del vero.
    Le persone serie hanno solo dubbi, tanti dubbi, e non è molto entusiasmante vedere che anche nel mondo scientifico (o pseudo scientifico) ci sia qualcuno che arringa la folla nella stessa identica maniera usata dai deprecatissmi (a ragione) nostri amati politici.

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