CRONACA

17 anni e le nanoparticelle contro il cancro

CRONACA – Avete presente quando nei telefilm americani bambini e adolescenti devono creare un progetto scientifico originale e dimostrarlo a tutta la classe? L’annuale high school science competition (2011 Siemens Competition in Math, Science & Technology) indetta dalla Siemens Foundation ne è una versione avanzata, e quest’anno è stata vinta da una ragazza di 17 anni. Angela Zhang (di Cupertino, California, deve tirare aria buona da quelle parti) ha vinto 100.000 dollari con un progetto intitolato: “Design of Image-guided, Photo-thermal Controlled Drug Releasing Multifunctional Nanosystem for the Treatment of Cancer Stem Cells.”

In pratica quello che la teenager americana ha inventato sono delle nanoparticelle in grado di portare il principio attivo (molecola di farmaco) direttamente alle cellule tumorali lasciando quelle sane intatte. Quando la naoparticlella è in loco può essere attivata grazie a un laser.

Qualcuno ha già chiamato l’invenzione “il coltello svizzero delle cure per il cancro“, visti i molti usi ai quali si può adattare.

Calmi tutti, ci vorrà un sacco di tempo perché l’invenzione trovi un reale uso clinico.

 

 

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

2 Commenti

  1. C’è una cosa che non mi quadra: sono anni e anni che sento parlare di nanoparticelle contro il cancro. Dove sta l’originalità dell’invenzione?

    Saluti,

    Mauro.

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