IL PARCO DELLE BUFALEULISSE

Previsione di acquisti sismici

IL PARCO DELLE BUFALE – Dopo un periodo di entrate saltuarie, aumentano i donatori della Fondazione Giuliani anche grazie alla pubblicità fatta al titolare da Michele Santoro nella trasmissione “Servizio Pubblico“.  Il conduttore però non ha precisato quali sono i prodotti dell’azienda abruzzese collegata alla Fondazione.

Come altri fan, la custode attende da tre anni che Giampaolo Giuliani pubblichi una ricerca e dimostri di aver previsto un terremoto con un rilevatore di raggi gamma emessi dal radon. Le sue ricerche essendo già finanziate dalla NASA, ritiene più proficuo per l’economia abruzzese prima e nazionale poi accrescere il fatturato dell’ITRC – Innovative Technologies Research Company – S.r.l. di cui Giampaolo Giuliani è responsabile scientifico e la quale

ha acquisito il diritto di sfruttamento esclusivo del brevetto “Giuliani” sull’apparato per l’individuazione dei precursori sismici. (2)

In collaborazione con la fondazione del “ricercatore”,

organismi ed università fra le più prestigiose al mondo… con il contributo di illustri personalità del settore scientifico

l’azienda è in grado di

portare avanti un progetto unico al mondo per ciò che riguarda la previsione e la prevenzione sismica.

L’IRTC vende gli sviluppi dell’apparato attraverso una rete commerciale che opera senza alcun indirizzo in tutta Italia, salvo regioni solitamente poco sismiche quali l’Emilia Romagna e la Lombardia dove la custode abita. Nell’impossibilità di recarsi a Chieti per farsi fare una dimostrazione, gradirebbe sapere da qualche acquirente se è soddisfatto del prodotto, del prezzo e del “servizio” dopo vendita.

(1) Con grande sorpresa, la custode ha visto che la NASA non fa parte del gruppo NEPEC cui spetta valutare metodi, ricerche e strumenti per la previsione dei terremoti.

(2) Nei decenni, gli studi sulle emissioni di precursori  da faglie attive, sono diventati migliaia; le correlazioni confermate tra aumento dei primi e sismicità delle seconde, nessuna.

6 Commenti

  1. Sta per partire il 1 Luglio un Progetto tra Dipartimento di Protezione Civile e INGV denominato Progetto S3: Proposta per un programma di ricerca relativo alla previsione a breve termine dei
    terremoti (coordinatore Dario Albarello)

    Il Progetto prevede quanto segue:
    1. La preferenza per osservazioni multiparametriche di “area vasta” capaci di fornire
    una immagine complessiva dei processi in atto
    2. La sostenibilità economica delle procedure di monitoraggio eventualmente considerate
    (bassi costi di esercizio) tale da garantire l’applicabilità delle procedure di
    osservazione anche su periodi lunghi (ovvero molto maggiori della durata del progetto)
    3. La disponibilità di modelli fisici capaci di stabilire una relazione plausibile
    fra l’osservabile e il processo sismogenico
    4. La falsificabilità delle ipotesi relative al possibile legame fra gli osservabili
    di volta in volta considerati e lo stato del processo sismogenico.

    L’intero progetto sul sito INGV.
    http://istituto.ingv.it/l-ingv/progetti/progetti-finanziati-dal-dipartimento-di-protezione-civile-1/verbali-progetti-presentati-contributi-ur/progetti

    chissà se Giuliani sarà chiamato e/o partecipa a S3 ???

  2. Personalmente io dal 6 apile 2009 mi interesso, a livello amatoriale, di LST – Land Surface Temperature, ossia rilevamento via satellite della temperatura della superficie terrestre.
    Purtroppo non sono però mai riuscito a trovare dati recenti di questo tipo, provenienti dai satelliti MODIS e NOAA e dal sensore AVHRR e altri, se ho capito bene: trovo solo dati vecchissimi, oppure siti non aggiornati.
    Recentemente mi è arrivata la notifica di riattivazione di questo servizio:
    https://landsaf.meteo.pt/

    Iscrivendosi gratuitamente dovrebbe essere possibile scaricare dati LST recentissimi… solo che io non ci riesco! Mi appare l’elenco dei file disponibili, mi viene detto che posso scaricarli… ma poi via FTP non vedo proprio niente.
    Se si riuscisse davvero a scaricare questi dati, si potrebbero verificare le teorie di Dimitar Ouzounov (e indirettamente di Giuliani) sui precursori termici dei terremoti de L’Aquila e dell’Emilia.

    Personalmente, visti i dati di Ouzounov sull’Aquila, credo che il sistema funzioni, ma sia per ora molto impreciso: le variazioni di temperatura coprono un’area vasta un centinaio di chilometri intorno all’epicentro, anche se l’area è ben distinguibile 7-10 giorni prima dell’evento.
    Serve un po’ di ricerca per affinare il metodo.
    Sarebbe interessante se questa potenziale grande scoperta partisse proprio da questo blog!

  3. “Le sue ricerche essendo già finanziate dalla NASA, ritiene più proficuo…” uuuh, quant’è francese questa costruzione! 🙂

  4. @OCA SAPIENS – Son d’accordo, ma fossi stato nel coordinatore del Progetto avrei fatto uno sforzo. Provare che i metodi di Giuliani sono conformi/non conformi agli standard sarebbe stato un risultato utile del Progetto. Soprattuto utile per dire a Santoro come stanno le cose. Per questo ero curioso di sapere se era stato chiesto a Giuliani di partecipare. Magari Giuliani non sa nemmeno nulla del Progetto. Visti i tempi imposti e la fretta nel chiamare contributi, potrebbe pure avere ragione di lamento poi. Ma siamo nella piccola Italia.

  5. @jumpjack
    “scoperta”: è dagli anni ’60 che ci lavorano migliaia di ricercatori, prima di annunciarla andrebbe consultata almeno la letteratura che la mette in dubbio, perché “precursor correlations are highly dependent on local variability…

    Per i dati (grezzi) MODIS, Terra ecc provi qui: http://earthdata.nasa.gov/data/near-real-time-data
    Non so se quelli ESA sono accessibili ai privati, ma può chiedere a simon.pinnock@esa.int

    @giovanni
    aiuto, è molto sbagliata?

    sylvie c.

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