CRONACAULISSE

Carnivoro o vegetariano: com’era il nostro antenato?

CRONACA – Prima c’era un antenato essenzialmente onnivoro. Dopo si sono differenziate due discendenze, una carnivora e un’altra vegetariana. La seconda ha avuto meno successo e si è estinta. Questo quello che a grandi linee si legge in un paper pubblicato ieri 8 agosto su Nature.

In pricipio c’era l’australopiteco (vissuto da 4 a 2 milioni di anni fa), da cui si sono differenziate due linee evolutive, homo (noi) e parantropo (estinto un milione d’anni fa). L’ipotesi più accreditata al momento è che parantropo si è estinto perché aveva una dieta troppo specializzata per affrontare i cambiamenti climatici avvenuti nel periodo della sua scomparsa, mentre homo variava di più e per questo è sopravvissuto. Lo studio di Vincent Balter dell’Università di Lione offre ora una visione alternativa.

Studiando la composizione isotopica dello smalto dei denti prelevato da numerosi fossili di australopiteco, homo e parantropo Balter e colleghi hanno dedotto alcune cose. Innanzitutto che Australopithecus era onnivoro e aveva una dieta molto più variata dei due “figli”. Sia parantropo che homo invece a quanto pare avevano diete piuttosto specializzate, e la differenza stava invece nella composizione di questa dieta. Parantropo infatti era tendenzialmente vegetariano, mentre homo basava la sua sopravvivenza in particolar modo sulla carne.

Evidentemente la selezione naturale ha favorito homo non per la sua maggiore flessibilità in fatto di cibo, ma forse solo perché il tipo di cibo preferito da questa specie è stato in quel periodo più disponibile di quello scelto invece da parantropo.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

21 Commenti

  1. L’australusphitecus proveniente dalle foreste pluviali era probabilmente un vegetariano ma passando alla savana ha dovuto schierarsi con due tipi di animali: vegetariani e carnivori. Essendo un’antropomorfa di ordine superiore si schierò subito con i carnivori ed imitando i medesimi divenne un valente cacciatore e nel medesimo tempo corridore per evitare di fare la fine dei vegetariani e cioè nelle fauci di qualche valente carnivoro, come il giaguaro.
    Mitizzò per lungo tempo questo grande felino così abile nella caccia ma arrivò a sopprimerlo.
    Nella sua lotta per sterminare il giaguaro studiò le armi e le forme più sofisticate finchè iniziò ad uccidere anche il suo simile e con relativo cannibalismo.
    Nel processo di ominazione da un mansueto erbivoro della foresta pluviale siamo diventati un feroce carnivoro, il quale ha imparato ad uccidere anche per motivi non vincolati alla sopravvivenza.
    Ecce Homo!

  2. Certo che internet è proprio un crogiolo di idiozie e di chi vorrebbe essere una cosa, ma è tutt’altro e si vede, In Italia tutti esperti, tutti scienizati, come tutti ct di calcio……….!

  3. Già è da prendere con le pinze la “Storia” figuriamoci la “Preistoria”- Quanto si cerca di esprimere appartiene sempre al mondo delle supposizioni.
    Ciò che non ci è gradito, anche se veritiero, è un’idiozia.
    La favola inverosimile, se piace, può diventare attendibile!
    Così è se vi pare!

  4. Joanna sono io colui che ha fatto il primo commento.
    Sono sostenitore di una teoria in merito all’evoluzione umana.
    Se sei interessata e fare ulteriori commenti puoi venire a curiosare nella pagina: http://www.facebook.com/giossone34
    dove troverai diversi link selezionati e dove potrai esprimere la tua esperta cognizione in materia.

  5. Ti ringrazio ma mi sono sufficenti le brillanti Teorie di biologi antropologi accademicamente qualificati come il Prof Carel P. Van Schaik (http://www.rsi.ch/sciencesuisse/scienziato_06_a.htm), il Prof Denis Duboule (http://www.rsi.ch/sciencesuisse/scienziato_09_a.htm), il Prof Guido Barbujani, il Prof Luigi Cavalli Sforza e i bionatropologi Schultz e Wiesel quest’ultimo di Oxford ormai morto, tutti biologi accademicamente qualificati alcuni come gli ultimi due dal 1910, non ne posso più di chi fa altro nella vita e per due articoli letti su internet o perché legge focus, diventa propositore di una visione alternativa a Lamarck e Darwin all’evoluzione umana, tutti scienziati illuminati. Ma voi sapete quanto ci vuole per laurearsi in queste discipline fare lavoro su campo per anni e arrivare ad avere le idee chiare su cosa pensare dopo 30 anni di ricerca? O credete che i geni sono solo Dr House e Gray’s Anatomy e imbecillate varie?
    Grazie J

  6. Ho sempre ritenuto opportuno domandarsi chi siamo e da dove veniamo e dove stiamo andando.
    Come gli sciamani di un tempo gli addetti ai lavori avanzano sempre tesi dove si scopre l’arcano.
    Concordo quindi con te che, come disse Voltaire, i libri si scrivono per essere venduti, ragione per cui come afferma il Prof.Matt Ridley, in sintonia con”Homobaratto”, la molla propulsiva dell’evoluzione fù lo scambio di beni e servizi e delle idee, le quali permisero all’umana gente di sviluppare una cultura sociale.
    Qualsiasi tipo di laurea e di lavoro aprono la mente di un individuo e ritengo che chi ha fatto impresa per molti anni può avanzare un’idea su chi è l’uomo e perchè si è evoluto!

  7. Concordo (ma sarà sfuggito, senza alcuna ironia può capitare) l’ho letto solo ora, in quanto Africa e Sudamerica si sono distaccate, permettendo la formazione della Dorsale Atlantica circa 65 milioni di anni fa alla fine del periodo Cretacico, era Mesozoica

  8. Ho menzionato il giaguaro ma posso aver commesso un errore fra la moltitudine dei felini.
    L’antropologo, del quale mi sfugge il mome, scrisse un libro spiegando le origini del senso di colpa e pertanto del peccato che ha angosciato l’uomo per tanto tempo ed accusando il demonio tentatore o dei maligni.
    In reperti preistorici si sono trovate statuette con il corpo da uomo e la testa di un felino, e ciò fà pensare che l’uomo del paleolitico divinizzasse questo felino suo rivale.
    Diventando cacciatore il nostro progenitore si trovò in competizione con gli altri cacciatori della savana ed in primis con i felini.
    Quando riuscì ad avere una supremazia su di essi aveva raggiunto un traguardo evolutivo da impegnarlo ad uccidere il suo rivale umano, sia nell’attività venatoria che per il possesso del territorio e delle cose .
    Così lasciò la preistoria ed entrò nella storia con tutto ciò che ne consegue, come voi tutti conoscete.

  9. Lo scrittore a cui mi riferivo deve essere americano ragione per cui avrà citato il giaguaro anzichè il leopardo, in gergo chiamato anche giaguaro africano.
    Siamo nel mondo delle ipotesi e pertanto sono solo congetture.
    Ciò che è stato detto 30 anni fà non è che sia andato in disuso trattandosi di supposizioni inerenti agli albori dell’umanità.
    Ma certo che il senso di colpa e di conseguenza del peccato avrà avuto un’ origine nella mente umana ed è interessante scoprire l’arcano poichè, su detto principio, si impernia tutta una struttura di pensiero religioso e filosofico.

  10. Guarda che la mia era una battuta, credo te sia giovane, perché ai più vecchietti come la sottoscritta Peter Kolosimo è ben noto, era un persona molto colta ma scriveva di cose inerenti l’arecheologia-biologia-geologia a limite del verosimile proponendo ipotesi o portando alla cronaca ipotesi e pittoreschi legami tra civiltà di ogni tipo, precolombiane con quelle siriane, semitico-arabe, etrusca-romana con la ccinese, la minoica con quella degli Indiani ameringhi, le prediluviane, scrisse moltissimo su Atlantide e Mu, si interessò di tutte quelle teorie (che non voglio giudicare, perché quello che oggi fa ridere un giorno può essere vero), che parlavano di civiltà vissute 500.000 mila anni prima della venuta di Cristo secondo chi è o non è religioso, di Stonehenge, dell’Isola di Pasqua, discusse sulle teorie della panspermia e dell’origine umana da bizzarri esperimenti extraterrestri di paleontologia extraterrestre, di criptozoologia, quindi parliamo di un personaggio “BIZARRO”, che non era straniero poiché Pete Kolosimo era un psudonimo , si chiamava Pier Domenico Colosimo, nato a Modena fu giornalista dell’Unità se non vado errata.
    Dico persona colta poiché aveva una Laurea in Filologia Romanza (scienza che studia le lingue neolatine e i testi scritti), parlava e scriveva regolarmente inglese, tedesco, francese, spagnolo, giapponese, israeliano e russo, oltre l’italiano, fu autore di libri come “Non è terrestre”, “Ombre sulle stelle”, “La Terre Enigmatique”, “Il Pianeta Sconosciuto”, “Terra senza tempo” ecc, ne scrisse una ventina e a me come molti della mia generazione negli anni ’70 e ’80, ci fece innamorare del mistero, poi crescendo e studiando, si vede che certe cose sono al limite del ridicolo (cosa che anche lui però ammetteva, risportando per dovere di cronaca certe cose). Quindi non mi riferivo a nessun tipo di scienziato,
    Ciao
    JD

  11. Grazie di tutte le delucidazioni che mi hai dato e pertanto ti invito a partecipare alla mia pagina dal titolo “Homobaratto”.
    Sono dell’avviso che l’umana gente spiccò il volo evolutivo da quando incominciò a barattare,cioè scambiasti beni, serviazi ed idee.
    Così costruì quel patrimonio culturale sociale che diventò l’arma di sopravvivenza e consentendoci di non subire più un habitat ma di costruirselo ed a tutte le latitudini.
    Sei gradita in http://www.facebook.com/giossone34

  12. Ma vegetaRiani ed onnivori non si saranno semplicemente ibridati? Come continuano a fare ancora ? Anche l’orso grizzly e l’orso polare si possono ancora ibridare. Eppure uno è carnivoro, l’altro è mezzo erbivoro.

  13. Cioè noi siamo una parte di DNA più vicina al gorilla, una altra parte allo scimpanzé, un altra ancora ala scimmia rossa, s me sembra palese che la storia e l’evoluzione e ricca di ibridazioni , e che solo ad u certo punto una di queste si separava. Poi dopo un altro po se ne separava un altra. Ecc…

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