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Ischia, “l’Isola Verde”

FOTOGRAFIA – La chiamano “l’isola verde”, forse per l’abbondante tufo verde di origine vulcanica, o per la rigogliosa vegetazione che lo ricopre. Di sicuro Ischia, la maggiore delle isole flegree che si affacciano sul Golfo di Napoli, è un piccolo gioiello naturalistico. Il clima mite consente la crescita di una fitta vegetazione mediterranea con alberi come il leccio e l’ulivo e cespugli come il mirto, l’oleandro, e il corbezzolo. Sulle pendici dei vulcani, dominati dai 788 m del Monte Epomeo, crescono invece boschi di castagno, che a quote inferiori lasciano il posto a pinete e boschi misti.

I pendii tufacei più scoscesi sono disseminati di agavi, aloe, e fichi d’India, piante alloctone ma naturalizzate da tempo nelle regioni meridionali. Per gli appassionati di succulente e piante esotiche, è d’obbligo una visita ai Giardini Ravino, dove centinaia di enormi cactus barile (Echinocactus grusonii), Ferocactus, Cereus centenari e moltre altre succulente crescono in piena terra. Poco distante, i Giardini La Mortella, tra i più belli d’Italia, incantano con i giochi d’acqua, le rare piante tropicali e le serre piene di orchidee, bromelie e tillandsie.
Mimetizzate tra la fitta vegetazione erbacea delle zone incolte, la mantide religiosa e la piccola ma non meno temibile mantide di Spallanzani tendono i loro agguati agli insetti. Tra le farfalle, spiccano la rara Hipparchia ballettoi e lo splendido macaone, mentre sulle parracine, i tipici muretti a secco, si possono avvicinare grandi lucertole campestri intente a scaldarsi al sole, incuranti del rischio di finire tra gli artigli di un gheppio.

Crediti immagini: Eugenio Melotti

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