CRONACACULTURA

Famelab 2013, le selezioni di Bologna

apertura famelabCRONACA – Famelab, la competizione internazionale conosciuta come il “talent show della scienza” dall’anno scorso parla anche italiano. Le selezioni locali per partecipare alla finale nazionale di Perugia quest’anno si svolgono in sette città e ieri è stata la volta di Bologna. La preselezione si è svolta in mattinata presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Ateneo. Complice il maltempo e un improvviso sciopero dei mezzi pubblici solo sei temerari si sono presentati. Nonostante il pubblico ristretto l’emozione è evidente, ma è evidente anche il talento. Per cominciare i “cerberi” incaricati di far rispettare i tassativi tre minuti a disposizione per ogni presentazione di comunicazione scientifica non sono mai dovuti intervenire e, sia per “presenza scenica” che per chiarezza, i giudici Ugo Faraguna, neuroscienziato di Pisa, Annalisa Bugini dell’associazione Tecnoscienza e Alessandro Delfanti giornalista e docente di sociologia dei nuovi media all’Università di Milano, hanno ben pensato di far passare tutti e sei alla finale serale.

I temi sono stati piuttosto bilanciati nello spettro delle scienze naturali. Maria Elena Antinori ha affrontato il tema “classico” del ripiegamento delle proteine mentre Serena Ceola ha raccontato come si studia sperimentalmente un ecosistema fluviale e cosa lo minaccia. Augusto Gerolin e Luca Lodovico hanno invece cercato di trasmettere concetti fisici trasversali a tutte le scienze, come il problema delle misurazioni e la conservazione dell’energia, con un piccolo aiuto dalla storia della scienza. Gabriella Angelica Guerrini, con l’aiuto di due provette ha parlato di acidi e basi in biologia. Chiude la fila Emanuele Penocchio (nella foto assieme ad Angela Simone di formicablu, organizzatore dell’evento) che, come suggerisce la cravatta, ha parlato della rivoluzione portata dalla tavola degli elementi di Dmitrij Mendeleev.

cravatta

In serata la scena si sposta in piena zona universitaria nel locale Le Scuderie. Dopo i saluti del prorettore Dario Braga, altri tre minuti per ognuno per parlare di scienza sotto gli occhi del pubblico e dei giurati, a cui si è aggiunto Marco Malaspina (Media Inaf), incaricato di selezionare un vincitore per il “premio speciale Pigreco party“: a questi andrà l’onore e l’onere di partecipare a una puntata della trasmissione radiofonica di divulgazione scientifica in onda su Radio Città del Capo.

Al secondo round, dove i concorrenti hanno anche potuto presentarsi, Augusto, brasiliano di origini italiane e attualmente dottorando in matematica a Pisa, con l’aiuto di un bicchiere ha parlato delle onde in fisica.

Gabriella, laureata in biologia e che occasionalmente si dedica all’animazione scientifica per bambini, partendo dalla contagiosità degli sbadigli ha affrontato il tema dei neuroni specchio.

Luca, laureando in fisica e che intende proseguire con la specialistica in fisica della materia, dopo aver parlato di Rutheford la mattina torna sulla storia delle scienza con Newton e la gravitazione universale.

Emanuele, laureando in chimica dei materiali, ha raccontato per quale motivo il cielo è azzurro.

Maria Elena, studentessa di biotecnologie, ha usato la scalata dell’Eiger la montagna incubo degli alpinisti tra le Alpi Svizzere e alla cui vetta si può giungere in diversi modi per spiegare il lavoro degli enzimi nelle vie metaboliche.

Serena, ingegnere per l’ambiente e il territorio attualmente in post-doc, è tornata sulla salute dei fiumi partendo dal concetto basilare di deflusso minimo vitale.

Per la giuria è il momento del verdetto, e nell’attesa sale sul palco Matteo Cerri, neuroscienziato ricercatore e docente di fisiologia (qui spiega la sua ultima ricerca sull’ibernazione, molto riportata dai giornali), nonché secondo classificato alla finale nazionale famelab dello scorso anno. Il ricercatore ha spronato i ricercatori a fare comunicazione, ma anche a imparare a dialogare con i professionisti della comunicazione, ricordando che ognuno ha il suo ruolo e gli obiettivi non sempre coincidono.

Il verdetto: a Serena Ceola il “premio speciale Pigreco party”, quarto posto per Maria Elena Antinori e terzo per Augusto Gerolin.

Maria Elena e Augusto sono pronti a intervenire alla finale nazionale di Perugia prevista per il 3 maggio nel caso fossero impossibilitati a partecipare  Gabriella Angelica Guerrini, secondo posto, e il vincitore Emanuele Penocchio.

In bocca al lupo!

famelab finale
CREDITI: Giulia Rocco/ formicablu

 

 

Stefano Dalla Casa
Giornalista e comunicatore scientifico, mi sono formato all’Università di Bologna e alla Sissa di Trieste. Scrivo abitualmente sull’Aula di Scienze Zanichelli, Wired.it, OggiScienza e collaboro con Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione. Ho scritto col pilota di rover marziani Paolo Bellutta il libro di divulgazione "Autisti marziani" (Zanichelli, 2014). Su twitter sono @Radioprozac

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