mercoledì, Dicembre 19, 2018
IL PARCO DELLE BUFALEULISSE

Talebana nei giorni feriali

611px-Particles_and_antiparticles.svgIL PARCO DELLE BUFALE – Un lettore voleva sapere se la custode considerava una bufala o meno “l’esperimento più recente in fusione fredda“, segnalato lunedì da questa rubrica. Consapevole di deludere il popolo italiano, la custode confessa di non riuscire ancora a viaggiare nel futuro.

Ho la reputazione di essere una crononauta e di raccogliere informazioni che pubblico mesi prima di averle ottenute. Mi lusinga, purtroppo è immeritata: cito solo fonti già esistenti. Quelle sull’ing. Franco Cappiello non ne spiegavano l’autorevolezza, lo ammetto, né come mai due giornalisti di Radio24-Il Sole 24 Ore, vale a dire Confindustria, gli organizzassero uno streaming in Italia e in USA. Un altro lettore (convinto anche lui che io sa una crononauta, che carino!) ha scritto giustamente che l’ing. Cappiello

 è persona nota e capace dotato di un forte intuito imprenditoriale e lo volete far passare come un ciarlatano o peggio un truffatore.

Lungi da noi e da me! Mi è noto il “forte intuito imprenditoriale” che ha reso famoso l’ing. Cappiello quale inventore dell’ancor più famoso generatore di antimateria, sebbene sia stato inventato da molti altri. Per esempio da Bob Lazar che  lo ha ricavato per ingegneria inversa da “modelli sportivi” di UFO.

Molti anni prima un generatore italiano di antimateria era stato regalato al signor Pelizza di Chiari (Brescia), che ne informò l’ex colonnello Pugliese della P2, del SIFAR e del SID, che ne informò generali e politici altolocati che lo misero in contatto con il prof. Ezio Clementel allora presidente del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare. Che lo provò personalmente, bucando una lastra di acciaio. Il Raggio della Morte, così si chiamava a quei tempi, doveva essere ceduto agli americani in cambio di milioni e poi di miliardi di lire, appena avesse abbattuto un satellite. Purtroppo ogni volta nevicava o c’era nuvolo, il signor Pelizza non vedeva il satellite, gli americani non vedevano il generatore e la Casa Bianca se ne disinteressò.

Non l’imprenditoria italiana con Fondazione legata al Vaticano nel Liechtenstein che ci guadagnò circa 14 miliardi di lire in un vorticoso giro di assegni…

Per farla breve il Raggio della Morte inventato da Marconi e da lui distrutto su suggerimento di Pio XII con grande scorno del Duce, generò il generatore del signor Pelizza che sul finire degli anni Novanta intendeva donarlo a una Fondazione che era lì lì per creare. Sennonché l’ex colonnello Pugliese aveva tenuto i piani di costruzione e in punto di morte li aveva consegnati all’ing. Cappiello. Egli strinse un accordo con il signor Pelizza ed entrambi decisero di far vagliare il congegno da un’équipe dell’università di Pavia guidata dal professore emerito Sergio Ratti.

L’università sta tuttora cercando  i locali adatti. Da cinque anni, negli incontri sulle energie molto alternative, l’ing. Cappiello presenta comunque un power point che dimostra come, con una batteria da 12 watt, il generatore emetta un fascio di positroni con una temperatura superiore al miliardo di gradi e nel giro di pochi “fermi” secondi vaporizzi l’acciaio e qualunque altra materia.

Né io né altri a Oggi Scienza hanno mai trattato i due colleghi da incompetenti. Al contrario, dopo lo streaming ho rivisto il video e ho capito che hanno posto all’ing. Cappiello la domanda che il Paese aspettava con il fiato sospeso: “ci fa vedere come funziona il suo generatore di antimateria?”

Le numerose interruzioni dello streaming, infatti, erano programmate per poterlo riprendere mentre vaporizzava satelliti nel cielo, terso, sopra Milano.

Crediti immagine: Anynobody, Wikimedia Commons

15 Commenti

  1. Articolo impagabile!
    Ma anche così, arriveranno le accuse di essere pagata e far parte del complotto mondiale che impedisce a eminenti studiosi di rendere pubblici i propri rivoluzionari risultati. Se questi personaggi procedono di questo passo tra un po’ anche Gianni Lannes e Domenico Marcianò cominceranno a sembrarci degli individui affidabili!

    1. Con 5000 euro ad articolo potresti anche devolvere qualcosina per finanziare una ricerca sulla fusione fredda però, no? Sarai mica venale?

  2. considero sia l’articolo sia tutto quello a cui si riferisce un terribile guazzabuglio di chiachiere inutili e senza criterio.
    da quando si parla di fusione fredda le chiacchiere si sono sempre dimostrate completamente inutili e comunque non c’è mai stato un vero progetto portato a termine o per progettazione sbagliata o per mancanza di interesse o fiducia da parte di qualunque finanziatore.
    certo l’argomento sarebbe interessante, ma è solo pettegolezzo il parlarne solo per mostrare di capirci qualche cosa, mentre magari c’è gente seria che ci sta studiando sopra ed ha solo bisogno di un appoggio economico.
    sarebbe dunque meglio cercare di trovare qualcuno che fidandosi ( e qui sta il problema fondamentale in un mondo di truffatori ) delle persone giuste, le possa appoggiare nel loro percorso di ricerca.

  3. @Andrea
    5.000 euro
    anche 10 mila pare. Appena ci mette un milione il ricco industriale che ha dato questa notizia, qualche euro ce li metto anch’io.

    @Maraldoros
    forse non ha letto il post?
    Parla di un generatore di antimateria che raggiunge “oltre un miliardo di gradi” con una batteria da 12 volt. Niente a che vedere con la fusione fredda.

  4. @Oca
    La presentazione della macchina ad antimateria è deprimente a dire poco. Del resto l’analogia col telegrafo è illuminante: l’oratore non sa neppure che gli elettroni da Roma a Sidney non ci vanno proprio. Da Roma a Sidney, o Londra o Buenos Aires ci va solo l’informazione. Un elettrone da Roma a Sidney ci arriva in 127 anni, se prima non dismettono la linea.

    Secondo me sarebbero necessari dei campi rieducativi (alla Mao Dze Dong): mentre zappano l’orto gli spiegano la teoria di Drude o quella più accurata di Sommerfeld. Poi la sera gli dànno da mangiare solo se non dicono più stupidaggini.

  5. Il sedicente “Ing. Cappiello” non è per nulla “Ingegnere”, non che questo sia un problema, ma la dice lunga sulle balle che racconta questo individuo………….

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