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Più guerre quando fa più caldo?

205618_1049752164899_7098_nRICERCA – La temperatura sale e i conflitti umani si inaspriscono: i cambiamenti climatici possono avere conseguenze non solo sugli ambienti naturali e sulla biodiversità, ma anche sui comportamenti umani. A darne notizia è un articolo pubblicato dalla rivista Science, che ha inserito nel suo ultimo numero uno speciale sugli effetti dei cambiamenti climatici.

Lo studio ha fatto il punto della situazione di tutte le ricerche che finora avevano indagato, con risultati decisamente contrastanti, gli effetti del riscaldamento globale sulla nostra specie. Nel complesso, i ricercatori delle Università di Princeton, Berkeley e Cambridge che hanno realizzato lo studio, hanno raccolto oltre 60 ricerche diverse che si riferiscono ad una scala temporale degli ultimi 12.000 anni e hanno preso in considerazione tutti i continenti e le società umane del presente e del passato.

L’analisi complessiva mostra un forte effetto delle fluttuazioni climatiche sui comportamenti umani: in particolare, ad un aumento di una deviazione standard della temperatura (che, ad esempio, negli USA oggi si verifica quando in un dato mese la temperatura è superiore di circa 3°C rispetto alla media) corrisponde un incremento del 4% delle interazioni aggressive interpersonali, dalle nervose suonate di clacson agli omicidi passando per tutti i crimini individuali, e di ben il 14% dei conflitti tra gruppi di persone, confermando un precedente studio che aveva mostrato come le guerre civili in Africa potessero avere “un’origine climatica”. E gli effetti sono uniformi in tutto il mondo e per l’intero intervallo di tempo considerato. Anche le forti precipitazioni e la siccità incrementano i conflitti umani, ma gli effetti sono decisamente inferiori rispetto a quelli stimati per la temperatura.

Sebbene fornisca risultati interessanti, lo studio tuttavia si limita ad evidenziare una relazione tra cambiamenti climatici e comportamenti umani, senza addentrarsi nei possibili meccanismi che possono legare le due variabili. In ogni caso, dato che nei prossimi decenni è previsto un notevole incremento delle temperature a livello mondiale, i ricercatori lanciano l’allarme su un possibile inasprimento delle interazioni aggressive umane in atto e sulla potenziale insorgenza di nuovi, pericolosi conflitti tra popolazioni.

Sebbene non negando le potenziali implicazioni dello studio, diversi esperti fanno tuttavia notare la natura correlativa della relazione individuata tra cambiamenti climatici e comportamenti umani: in altre parole, lo studio non evidenzia un nesso di causa ed effetto tra le due variabili analizzate e i risultati devono pertanto essere presi con cautela.

Crediti immagine: Andrea Romano

Andrea Romano
Biologo e giornalista scientifico, lavora come ecologo all'Università degli Studi di Milano, dove studia il comportamento animale. Scrive di animali, natura ed evoluzione anche su Le Scienze e Focus D&R. Dal 2008, è caporedattore di Pikaia - portale dell'evoluzione

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