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Riprodursi fino alla morte: una nuova specie di antechino

Andrew Baker 4 - credit Gary CranitchWHAAAT? Il venerdì casual della scienza – Nel parco nazionale del Queensland Springbrook, in Australia, un gruppo di scienziati guidati da Andrew Baker ha scoperto una nuova specie di marsupiale dalle curiose abitudini sessuali, l’Antechinus arktos. Per il team australiano scoprire antechini è ormai all’ordine del giorno, si tratta infatti della terza nuova specie che descrivono in tre anni; lo studio è stato pubblicato su Zootaxa.

In amore bisogna dare tutto, senza risparmiarsi. E l’antechino dalla coda nera non sembra certo tirarsi indietro.
Gli esemplari di questa specie sono a lungo sfuggiti ai ricercatori per la loro somiglianza con il marsupiale Antechinus swainsonii, mentre Baker è stato colpito dalla particolare colorazione e dai ciuffi di pelo giallo-arancione intorno agli occhi e sulla parte posteriore del corpo. Come li ha notati? Catturando uno di questi piccoli marsupiali grazie a un sistema di più di 300 trappole posizionate nella foresta, rese attraenti con esche a base di burro d’arachidi e avena.

Salgono così a 13 le specie a noi note di questi piccoli marsupiali insettivori, che variano per dimensioni, colorazione del pelo e areale di distribuzione, ma sono tutte accomunate da pittoreschi costumi sessuali. I maschi sono infatti noti per la semelparità, ovvero si riproducono una sola volta nella vita nella vita, e insieme a pochi altri appartenenti alla famiglia dei dasiuridi sono gli unici mammiferi a presentare tale comportamento che da sempre incuriosisce gli etologi.

Una volta e (senza forse) mai più

I giovani antechini maschi rimangono con la madre oltre lo svezzamento, per poi allontanarsi tra agosto e settembre e subire una sorta di trasformazione. Diventano aggressivi, il loro sistema immunitario collassa (con conseguente insorgenza di malattie e attacco da parte di parassiti), smettono di mangiare e di dormire e sono soggetti a un picco di ormoni sessuali e dello stress. In mente un unico obiettivo: l’accoppiamento. Durante questo periodo di frenesia l’antechino maschio si accoppia con quante più femmine possibili, continuando a riprodursi anche per più di 12 ore e finendo così per morire di stenti prima che i piccoli nascano. Si tratta di cucciolate che, data la promiscuità delle femmine, possono anche avere paternità multipla.

Anche se gli antechini si impegnano come pochi altri animali per garantirsi il proprio posto sul pianeta, secondo Baker la neo-scoperta specie andrebbe inserita tra le specie a rischio proprio per la peculiarità dell’areale che occupa, la foresta pluviale di Springbrook, fortemente minacciato dal cambiamento climatico. Secondo il team australiano questo habitat potrebbe in futuro rivelarsi la casa di molte altre specie mai descritte prima. E magari golose anche loro di burro d’arachidi come i piccoli antechini.

Crediti immagine: Gary Cranitch

Eleonora Degano
Biologa di formazione, oggi giornalista e traduttrice freelance specializzata in zoologia, etologia e cognizione animale; collaboro soprattutto con l’edizione italiana di National Geographic e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito il mio primo libro «Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie» pubblicato da Mondadori Università. Lo trovate qui ➡ http://amzn.to/2i2diPu

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