mercoledì, Dicembre 19, 2018
LA VOCE DEL MASTER

Alla Trieste Mini Maker Faire trionfano gli origami

mmftsLA VOCE DEL MASTER – Come vi abbiamo anticipato circa un mese fa, il 17 maggio scorso si è svolta la Trieste Mini Maker Faire presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (Ictp): la fiera dell’artigianato fai-da-te, organizzata per celebrare i 50 anni dell’Ictp, è stata un vero successo. Nonostante qualche goccia di pioggia, i partecipanti sono arrivati a migliaia presso la sede di Miramare. “Non ci aspettavamo che venissero così tante persone a vedere i maker all’opera.” Così ci ha detto Carlo Fonda, uno degli organizzatori dell’evento.

Gli stand da visitare erano molti: oltre 300 maker hanno dato libero sfogo alla loro creatività nel parco dell’Ictp. Provenivano da tutta Italia e c’era anche qualche artigiano straniero; c’erano soprattutto maker sloveni ma anche olandesi. Infatti è stato proprio un maker proveniente dai Paesi Bassi ad aggiudicarsi il premio per il miglior progetto educativo-ambientale, grazie al suo Perpetual Plastic Project. Il premio come miglior maker, però, è rimasto in Italia: lo ha vinto Federico Deganis, maker del Triveneto, grazie ai suoi origami e ad altri progetti realizzati con la scheda elettronica Arduino. Deganis è stato premiato dalla giuria come “simbolo di tutti i maker, semplici ma determinatissimi!” Al secondo posto, c’è stato un pari merito fra HackerSpace GO, con il loro “sismografo realizzato con parti recuperate da vecchi hard disk e lettori CD”, e Teotronica, realizzatrice del robot-pianista che ha fatto ballare i sorpresi visitatori della fiera.

Il parco dell’Ictp era invaso da bambini, robot e droni, tutti in giro a chiacchierare con gli entusiasti maker. C’era EcoSpace Centro, uno stand in cui si creavano abiti prêt-à-porter con materiali destinati alla pattumiera: un riuso creativo di plastiche, sacchi neri per la spazzatura, giornali e persino floppy disk.

Un’intera area nel parco dell’Ictp era dedicata ai droni, robot volanti che hanno fatto divertire i visitatori della fiera. C’era uno stand dedicato al giardinaggio: “chiunque può avere il suo basilico aprendo la GrowBox”, una mini-serra artificiale. Quindi, anche la biologia ha trovato spazio al Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare. Uno dei maker si è cimentato persino nella comunicazione della scienza: presso lo stand Do you speak science i visitatori hanno trovato un ragazzo che racconta la scienza ai più piccoli.

La stampa 3D era molto presente alla Trieste Mini Maker Faire. Sono stati parecchi gli stand in cui i maker si cimentavano nella creazione di oggetti stampati in 3D grazie a bobine di plastiche più o meno ecologiche. Per esempio, presso lo stand Stampa il tuo giardino in 3D si utilizzava una stampante 3D per creare un vero e proprio fazzoletto d’erba.

Gli organizzatori sono stati molto soddisfatti della prima edizione di questa fiera della creatività. Hanno lanciato una bella sfida alla Mini Maker Faire Torino, che si terrà sabato 31 maggio, e alla loro sorella maggiore, la Maker Faire che si svolgerà a Roma in ottobre.

Crediti immagine: Giancarlo Sannini
Crediti video: Luisa Alessio (riprese e montaggio)

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