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Le cellule adipose proteggono contro le infezioni

Yellow_adipose_tissue_in_paraffin_section_-_lipids_washed_outRICERCA – I grassi scatenerebbero un meccanismo di difesa in grado di proteggere dalle infezioni.  Questo è il risultato di uno studio pubblicato su Science da un team di ricercatori della Divisione di Dermatologia della University of California di San Diego.

Buona parte delle infezioni batteriche a pelle e tessuti molli è dovuta allo stafilococco aureo. Da tempo si studia il modo in cui l’organismo reagisce a questo batterio e si sa che esistono risposte immunitarie naturali che coinvolgono vari tipi di cellule. Finora, in particolare, si pensava che durante un’infezione dopo la rottura della barriera cutanea fossero i globuli bianchi, come neutrofili e macrofagi, a svolgere il ruolo di protezione. Non ci si aspettava che anche le cellule adipose potessero essere importanti in tale meccanismo.

Com’è stato scoperta questa nuova funzione delle cellule adipose?

I ricercatori hanno studiato l’effetto delle infezioni da stafilococco sui topi e si sono accorti che nel sito dell’infezione aumentava il numero di cellule adipose (che risultavano anche più grandi in dimensione). In particolare, queste cellule producevano alti livelli di un peptide antimicrobico chiamato catelicidina peptide antimicrobico (CAMP): questa molecola provoca un ispessimento delle cellule lipidiche sub-cutanee e viene utilizzata dal sistema immunitario per combattere batteri, virus, funghi ed altri patogeni.

Il risultato è stato confermato anche da ulteriore esperimento effettuato su topi geneticamente modificati, incapaci di produrre nuove cellule adipose: questi ultimi erano maggiormente esposti a infezioni da stafilococco. Il motivo sarebbe che cellule lipidiche mature producono meno peptidi antimicrobici e sono quindi meno in grado di contrastare infezioni batteriche.

Da questi risultati, i ricercatori hanno quindi capito che le cellule adipose innescano una risposta immunitaria spontanea che combatte numerosi agenti patogeni. E la chiave, come spiegano gli autori dello studio, è che “le cellule adipose secernono una gran varietà di molecole proteiche di segnalazione tra cellula e cellula che mediano la risposta immunitaria dopo l’infezione”.

Questa ricerca apre le porte a nuovi studi sull’obesità e su quali siano i legami con la suscettibilità alle infezioni. Capire questo meccanismo potrebbe aiutare lo sviluppo di nuove terapie.

@FedeBaglioni88

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Reytan, Wikimedia Commons

Federico Baglioni
Biotecnologo curioso, musicista e appassionato di divulgazione scientifica. Ho frequentato un Master di giornalismo scientifico a Roma e partecipato come animatore ai vari festival scientifici. Scrivo su testate come LeScienze, Wired e Today, ho fatto parte della redazione di RAI Nautilus e faccio divulgazione scientifica in scuole, Università, musei e attraverso il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, del quale sono fondatore e coordinatore. Mi trovate anche sul blog Ritagli di Scienza, Facebook e Twitter @FedeBaglioni88

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